Traguarda la 25 La rassegna di musica jazz che indubbiamente è uno degli eventi di punta della Città di Sori, è anche una straordinaria opportunità per incrementare l’offerta culturale dell’intero Golfo Paradiso.L’organizzazione della manifestazione, affidata dal Comune di Sori all’Associazione culturale La Chascona, in collaborazione con Proloco Sori e con il gentile contributo di Banca Carige, prevede un programma di quattro appuntamenti, ospitati nell’accogliente Teatro del Levante di Sori, dotato di climatizzazione, nei giorni 5,6,7,8 luglio p.v. con inizio concerti alle ore 22.00. Apre il festival il 5 luglio 2012 ore 22.00 Philippe Petrucciani Trio, con Philippe Petrucciani alla chitarra, Alessandro Collina al pianoforte e Giovanni Sanguineti al contrabbasso, in Remembering Michel, una performance per ricordare il grande pianista Michel Petrucciani, scomparso nel 1999.Pochi, soprattutto chi è lontano dal circuito jazzistico, sanno che Michel ha respirato musica fin da bambino, in una famiglia dove il padre Tony e il fratello Philippe sono chitarristi, mentre il fratello Louis è contrabbassista. Suonavano spesso insieme e Michel chiedeva collaborazione a Philippe, grande arrangiatore.Philippe Petrucciani inizia lo studio della chitarra con il padre Tony e successivamente comincia a suonare Jazz con i suoi due fratelli Louis (contrabbasso) e Michel (pianoforte), sotto la guida del padre e l'ascolto di musicisti come Wes Montgomery, Bill Evans, Tal Farlow, Barney Kessel ecc… Nel corso di un primo viaggio negli Stati Uniti per la sua formazione, ha la possibilità di fare un duo a Philadelphia con suo fratello Michel, l'esperienza si ripete pochi anni più tardi presso l'Olympia, a Parigi. Poco dopo forma il suo primo gruppo per interpretare le sue composizioni e collabora con musicisti come Marc Mazzillo, Bernard Santacruz, Johann Sebastian Simonov, Daniel Solia, Frédéric Monino, Francois Quillet, Dominique Di Piazza, Victor Jones, Andre Franco, Bachevalier Michel, Alain Couffignal, Jean Pierre Barreda, Francesco Castellani, Nathalie Blanc. Suona in Israele e in Italia con i suoi due fratelli Louis e Michel e in seguito collabora con André Villegier, Michel Zenino, Tommy Halferty, Jean Pierre Llabador, Michel Barrot, Andy McKee, Manhua Roche, Aldo Mela, Mario Stantchev, Girolamo Riguardo, Yannick House, Marc Verne, Bernard Margarit, Roger Nikittof, Martine Kamoun, Philippe Roche, José Caparos, Jef Gjlson, Benoit Paillard, Gerard Guerin, Philippe Levan, Eddy Gaulein-Stef, Frederic Mennillo… Insegna chitarra e improvvisazione a IMFP (Istituto di Formazione Musicale di Salon-de-Provence) dal 1991.Completano il trio Alessandro Collina diplomato di pianoforte classico presso il conservatorio della Spezia, frequenta diversi stages sull'improvvisazione jazz a Nizza in Francia. Suona in diverse formazioni, tra le quali la "Conte Big Band" diretta da Giampaolo Casati e dal 2003 fa parte del quartetto di Luca Begonia, formazione italofrancese. Collabora poi con diversi artisti quali: Gianni Basso, Emanuele Cisi, Claudio Capurro, David Amar. Nel 2006, 2007 e 2008 fa parte del quartetto che accompagna Paul Jeffrey in Europa. Alessandro Collina ha suonato con il suo trio in diverse sale prestigiose europee. Giovanni Sanguineti ha studiato con Aldo Zunino e si è specializzato con Buster Willams, Keter Betts e Wayne Dockery, ha frequentato numerosi seminari, corsi e festivals. Negli anni di maturazione professionale ha suonato con Benny Golson, Carl Handerson, Grant Stewart, David Hazeltine, Patti Wicks, Ben Raily, Jesse Davis, Shawn Monteiro, George Robert, Garrison Fewell, Bobby Durham, Scott Hamilton, Dena DeRose… e inoltre Dado Moroni, Sandro Gibellini, Pietro Condorelli, Luigi Tessarollo, Claudio Chiara, Renato Sellani, Claudio Chiara, Luigi Tessarollo, Gianni Basso. Ha inciso 4 dischi con la pianista e cantante Patti Wicks; nel 2008 ha pubblicato il suo primo disco solista “Hard to Find con Ed Thipen e David Hazeltin e nel 2009 il secondo dal titolo “Mindfulness” con il sassofonista Grant Stewart.Petrucciani è dotato di una classe innata sia nell'interplay, trovando in Collina e Sanguineti ottimi partner, sia nella composizione: una serata di festa, un concerto per rendere omaggio al fratello ma anche una dimostrazione come alcuni strumentisti europei possano reggere il confronto con i quotati solisti di oltreoceano. La sera di venerdì 6 luglio 2012 ore 22.00 vede Dino Piana Quintet con Dino Piana trombone, Fulvio Albano sax tenore, Massimo Faraò pianoforte, Paolo Benedettini contrabbasso, Adam Pache batteria, in Tributo a Gianni Basso: un concerto dedicato a Gianni Basso, il grande sassofonista nato nel 1931 e scomparso nel 2009, artista fondamentale nella storia del jazz conosciuto in tutto il mondo per il suo suono meraviglioso e il grande Swing.Gianni Basso, oltre ad averci donato tanta musica meravigliosa, ha creato un’importante Orchestra mettendo il suo grande talento e la sua immensa umanità a disposizione di tanti giovani, fornendo loro l’opportunità di imparare il linguaggio Jazzistico e di mettersi in luce. Questa Orchestra, ora Torino Big Band, è diretta da Fulvio Albano. In questo tributo, sul palco del Teatro del Levante di Sori, il grande trombonista Dino Piana, protagonista della storia del Jazz ed il sassofonista tenore Fulvio Albano, insieme al pianista Massimo Faraò, Paolo Benedettini al contrabbasso e il batterista australiano Adam Pache faranno rivivere la grande musica di Gianni Basso, che come sosteneva Dizzie Gillespie “era il musicista italiano più importante”.Come dice Fulvio Albano “Il messaggio di Gianni, nostro maestro, nostro amico, rivolto ai suoi fans, agli appassionati di jazz, ai giovani e al suo pubblico, resta impresso nella sua musica, la musica che ci ha dato, la musica che ci ha lasciato, la musica che mai ci stancheremo di ascoltare”. Dino Piana, uno dei più prestigiosi jazzisti italiani, ha già festeggiato i suoi 50 anni di carriera, iniziata nel lontano 1959 quando si presentò al concorso radiofonico “la coppa del Jazz” mettendosi immediatamente in luce come solista. Entra nel quintetto Basso-Valdambrini e nelle orchestre radiofoniche e televisive, continuando l’attività jazzistica. Realizza una lunga serie di concerti ed incisioni con propri complessi e musicisti internazionali, tra i quali Chet Baker, Frank Rosolino, Paco de Lucia, Gorge Coleman e tantissimi altri. Il resto è storia. Fulvio Albano oltre al "Due Laghi Jazz Festival " ricopre il ruolo di direttore artistico anche del "Susa Open Music Festival"; entrambe sono manifestazioni di rilievo internazionale aderenti al circuito Piemonte dal Vivo promosso dalla Regione. E' anche direttore artistico dell'"Altitude Jazz Festival" di Briançon, in Francia e Presidente Fondatore del Jazz Club di Torino. La sua attività artistica contempla la partecipazione a numerosi festivals jazz italiani e apparizioni internazionali in tutto il mondo, con concerti a Helsinki, Lisbona, Lugano, Coutances, Praga, Ha Noi, São Paulo. Ha collaborato stabilmente con la RAI e con il Teatro La Fenice di Venezia. Attualmente è solista nella Big Band di Gianni Basso. Ha suonato, fra gli altri, con Dusko Goykovich, Johnny Griffin, Alvin Queen, Tony Scott, Lee Konitz, Franco Cerri, Benny Bailey, Slide Hampton, Bob Mover, Jimmy Cobb, Tom Kirkpatrick, Bobby Durham, Sangoma Everett, Dado Moroni, Tullio De Piscopo, Phil Woods, Dee Dee Bridgewater, Paul Jeffrey e Scott Hamilton.Massimo Faraò studia pianoforte con il Maestro Flavio Crivelli. Nato a Genova ne 1965, comincia a collaborare con i musicisti locali, specialmente con il bassista Piero Leveratto. Dal 2001 fa parte del nuovo quartetto di Archie Shepp "Just in Time Quartet" insieme a Wayne Dockery eBobby Durham. Lo hanno più volte definito "il più nero dei pianisti italiani!". Dal 2001 è direttore artistico dell'etichetta AZZURRA MUSIC per la divisione jazz. Nel 2007 viene chiamato a far parte del nuovo trio di Joey DeFrancesco con cui suona e registra in Europa e in USA. Nel 2011 registra il suo ultimo lavoro discografico “A drums come true” ad accompagnarlo il contrabbassista John Webber e il batterista Byron Landham, ospite d’eccezione in tre brani una leggenda del jazz, Jimmy Coob.Paolo Benedettini, pisano di nascita, inizia a suonare la chitarra a undici anni per passare al contrabbasso a diciannove, frequentando seminari tenuti da Furio Di Castri, Buster Williams, Barry Harris , Keter Betts , Wayne Dockery.Nel 1995 si iscrive al D.A.M.S. e si trasferisce a Bologna dove tuttora risiede e dove ha modo di collaborare con i principali musicisti del circuito jazzistico della città trovandosi anche a suonare, spesso accompagnandone le tournèe italiane, con importanti artisti tra cui Jimmy Cobb, Eddie Henderson, George Cables, Eliot Zigmund, Keith Copeland, Eric Alexander, Peter Bernstein, Jack Walrath, Dado Moroni, Steve Gut, Paolo Fresu. Nel 2000 entra a far parte del trio del batterista Bobby Durham con Massimo Faraò al piano, che gli dà l'opportunità di accompagnare solisti come Archie Shepp, Hal Singer, Grant Stewart, Shawnn Monteiro, Irio De Paula.Adam Pache è nato a Sidney, ma si è trasferito a Roma. Adam ha suonato e registrato con molti dei musicisti più importanti al mondo, tra cui Clark Terry, Christian McBride, Steve Grossman, Jeremy Pelt, Junior Mance, Robert Hurst III, Will Vinson, Bjørn Solli, Matt Clohesy, Mike Nock, Barney McCall, Dale Barlow, Roberto Tarenzi, Alice Ricciardi, Kontomanou Elisabeth, Galison Guglielmo, Don Burrows, Jillette Kelsey, Zwartz Jonathan, Muller, James, Sean Wayland, Pask Emma, Janet Seidel, Bruce Karlie ed Nievergelt Derek. Nel 1995, mentre andava ancora a scuola, ad Adam è stato assegnato il secondo posto in Hyde Billy Drummers Playoff. Nel 1997, ha iniziato la laurea in Musica presso il Conservatorio di Musica di Sydney. La successiva permanenza a New York gli ha permesso di studiare con batteristi del calibro di: Carl Allen, Gregory Hutchinson e Rodney Green. Si è esibito in alcuni dei più grandi festival internazionali come New York JVC Jazz Festival, della Danimarca Roskilde Festival, Montreux Jazz Festival, il Festival di Sydney, l'Oslo Jazz Festival, Jazz e il Festival di Bangkok. Sabato 7 luglio 2012 ore 22.00 potremo ascoltare Mike Melillo Trio con Mike Melillo al pianoforte, Elio Tatti al contrabbasso e Giampaolo Ascolese alla batteriaLa grande leggenda del pianoforte bebop sale sul palco di Sori Summer Jazz 2012, Mike Melillo, compositore ed arrangiatore è nato a Newark, nel New Jersey , nel 1939. Si è diplomato in pianoforte e composizione alla Rutgers University ed ha collaborato prestissimo con i grandi del jazz americano, quali Coleman Hawkins, Ben Webster, Sonny Rollins e Jim Hall. Profondo conoscitore sia del linguaggio jazzistico sia di quello della musica contemporanea (il suo disco “Sepia” era esplicitamente dedicato a Charles Ives), Melillo è un pianista dalla tecnica smagliante, nel cui stile si fondono l’esperienza di Bud Powell, di Thelonious Monk e, addirittura, specialmente nelle ballads, reminiscenze di Art Tatum. Dopo essere stato per circa otto anni una delle colonne portanti del quartetto di
Phil Woods, con il quale ha vinto un “Grammy Awards” nel 1979, Mike Melillo si è dedicato dapprima all’esperienza del piano solo, per poi arrivare a sperimentare la formula del trio piano-contrabbasso e batteria. Suoi partners in questa occazione sono due musicisti italiani che hanno alle spalle una lunghissima esperienza jazzistica e numerosissime collaborazioni con grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Barney Kessell, Don Cherry, sono Giampaolo Ascolese alla batteria ed Elio Tatti al contrabbasso. Un omaggio esplicito al Bop anche un omaggio alla musica jazz che, nella sua ricerca stilistica ed espressiva, non accetta compromessi con le mode e le vie facili che il mercato discografico offre e impone ai musicisti. Due personalità tra le più rappresentative e importanti: Herbie Nichols e Thelonious Monk per difendere la propria libertà artistica e l'esigenza dell'innovazione, hanno scelto di condurre un'esistenza musicale ai margini del mercato. E se, seppur tardivamente, il genio di Monk è stato riconosciuto prima di tutto dai jazzisti e poi anche dal mercato discografico, Nichols, anche per una vita bruciata troppo presto dalla leucemia, ancora oggi non occupa nell'Olimpo del jazz il posto che gli compete. Un omaggio a una grande tradizione, ma anche e soprattutto un tributo alla libertà espressiva nel jazz.Giampaolo Ascolese inizia la sua attività di musicista da giovanissimo e da subito si impone come batterista , collaborando praticamente con tutti i più importanti musicisti di jazz italiani. Nel 1980 si reca negli Stati Uniti per un corso di specializzazione alla “Berklee School of Music” di Boston, facendo una serie di concerti con musicisti locali ed ottenendo il massimo dei voti. Tornato in Italia, entra a fare parte dello “Space jazz Trio” di Enrico Pieranunzi , con il quale trio partecipa a numerosissimi festival in tutta Italia ed inciso un c.d..edito dalla “Cam”. Contemporaneamente entra anche nel quintetto di Nunzio Rotondo, partecipando a moltissime trasmissioni televisive su Rai 1 e Rai 2, sul jazz , come ospiti d’onore e partecipando all’edizione di “Umbriajazz 1987” come gruppo di spicco ai Giardini del Frontone a Perugia. Si diploma in Strumenti a Percussione al Conservatorio di musica “A.Casella” dell’Aquila, sotto la guida del M° Gianluca Ruggeri , iniziando una attività di percussionista classico-contemporaneo che tuttora conduce, registrando, come timpanista e batterista tre film di Roberto Benigni “Il Piccolo Diavolo”, “Jhonny Stecchino” ed “Il Mostro”, con le musiche di Evan Lurie e svolgendo un’attività parallela di solista di marimba in concerti di musica contemporanea. Sempre come percussionista registra numerosissime colonne sonore di film con musiche di Sergio Leone, Ennio Morricone, Louis Bakalov, Nicola Piovani. Ha suonato con grandi jazzisti americani di passaggio in Italia, tra cui ricordiamo: Chet Baker, Lee Konitz, Barney Kessel, Don Cherry, Lou Bennet, Gary Bartz, Bobby Watson, Roland Hanna, Christian Escoudè, Jack Walrhat, Hurbie Green, Sal Nistico, Steve Grossman e moltissimi altri. Nel 2007 Giampaolo Ascolese viene invitato con il suo progetto multimediale “Let it Be….atles” al Quarantennale della pubblicazione del disco “Sgt. Pepper’s” dei Beatles , organizzato dal Sindaco Walter Veltroni all’Auditorium Parco della Musica di Roma, assieme ad artisti di fama internazionale. L’evento viene definito da Sir. Paul Mc Cartney, in diretta satellitare “il più bello di tutti quelli fatti nel mondo per tale ricordo”.Elio Tatti, contrabbassista, compositore nonché arrangiatore e direttore di Big Band Jazz, si è diplomato brillantemente in contrabbasso presso il Conservatorio Musicale di Frosinone "L. Refice". Collabora con numerose orchestre sinfoniche e da camera (Petrassi, Accademia Musicale Romana, Filarmonici di Roma, Orchestra da Camera di Santa Cecilia). Ha partecipato alla registrazione di varie colonne sonore di Ennio Morricone, come quelle per "Abramo", "Viva l'America", "Senso 45", ecc.Ha tenuto numerosi concerti in formazione da camera, esibendosi anche per Papa Giovanni Paolo II. Ha effettuato concerti in USA, Canada, Argentina, Brasile, Venezuela, Inghilterra, Lussemburgo, esibendosi nei maggiori teatri del mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York. Per "Omaggio Roma" ha tenuto un concerto con il violinista Uto Ughi, come primo contrabbasso dell'Orchestra Filarmonici di Roma.Ha inciso 10 cd e ha preso parte a festival di musica classica (Festival delle Dolomiti, Riva del Garda, ecc.) e musica jazz (Umbria Jazz 2001, Vicenza Jazz, ecc.).Al jazz ha rivolto particolare interesse, dopo anni di esperienze nella musica classica, diplomandosi nel corso di jazz presso il Conservatorio Musicale di Latina "O. Respighi" con il massimo dei voti. Ha suonato con Marcello Rosa, Cicci Santucci, Puccio Sboto, Romano Mussolini, Enzo Scoppa, Antonello Vannucchi, Dario Lapenna, Riccardo Biseo, Gianni Savelli, Maurizio Urbani, ecc.Collabora stabilmente con Nicola Arigliano, con cui ha inciso due cd: "Italian Crooner" e "Go Man" (con il quale ha partecipato a trasmissioni televisive in RAI e Mediaset).Svolge attività didattica ed è Presidente dell'Associazione Musicale "Caetani" da lui costituita. Chiusura del festival domenica 8 luglio 2012 ore 22.00 con Back to Belleville con Renzo Luise e Christophe Kerleau alle chitarre e Giovanni Sanguineti contrabbasso, featuring Maurizio Geri alla chitarra.Il collaudato trio Renzo Luise e Christophe Kerleau alle chitarre e Giovanni Sanguineti al contrabbasso, riporta ancora una volta in Liguria il proprio repertorio che attinge, non solo alla tradizione Manouche, tipica delle formazioni guidate da Django Reinhardt, ma anche a quello del jazz tradizionale americano a cui i tre musicisti devono le loro prime esperienze musicali e professionali.Renzo Luise è ormai uno fra massimi conoscitori della chitarra nella Swing Era in Italia. Alla smodata passione per Django Reinhardt e per la musica gitana in generale, unisce l’amore per le Big Bands americane e per il jazz degli anni ’20. Oltre alla pluriennale esperienza con gli Amici di Django (con i quali registra lo spot televisivo di Bancoposta Click, e con i quali partecipa a numerosi festival e rassegne) da segnalare la sua collaborazione coi l’orchestra Nine Pennies e con la NP Big Band, formazioni con le quali ha partecipato ai più prestigiosi festival swing e jazz in Europa, tra cui il Jazz Parade di Friburgo (CH), il Rock That Swing di Monaco di Baviera (GER), lo Swing Crash di Como (ITA), il Balboa on the Promenade di Cannes (FR) lo Shout and Feel it di Roma e lo Swing Brother Swing di Bologna. Da alcuni anni collabora con il Mandolin Cocktail di Carlo Aonzo. Christophe Kerleau nato a Parigi nel 1981, inizia lo studio della chitarra da autodidatta all’età di 10 anni. Dal 1993 è allievo di Marco Roagna, dal quale riceve un’ampia preparazione su diversi generi chitarristici (blues, country, funky, fusion, rock…). Rientra poi nell’organico del gruppo di Roagna come chitarrista ritmico, lavorando su brani di autori come George Benson, Larry Carlton, Jeff Beck, Pat Metheny. Si affida all’insegnamento del pianista m° Filippo Racioppi e attratto dalle sonorità della musica jazz, passa sotto la guida del chitarrista Marco Parodi, col quale studia a fondo l’armonia e la tecnica di questo genere.Degna di nota la frequente collaborazione con i gruppi Dixieland DIZZY MISS LIZZY BAND e LIPPA JAZZ BAND. Giovanni Sanguineti che ha aperto Sori Summer Jazz 2012 con Philippe Petrucciani Trio, lo ritroviamo in questa fantastica formazione.In questa particolare occasione il trio è onorato di ospitare il virtuoso chitarrista Maurizio Geri che con il suo stile fonde le tematiche legate alla musica etnica mediterranea con il fraseggio e l’improvvisazione della musica swing-manouche. La collaborazione con Riccardo Tesi e la cantante Lu Colombo lo ha portato a rappresentare l’Italia nei maggiori festival mondiali di musica Manouche e, fra i pochi se non l’unico in Italia, che ha portato questo genere musicale e questa tecnica chitarristica ai massimi livelli, interpretando brani originali e anche rivisitando in questa chiave celebri compositori italiani.Inoltre la nuova generazione delle esplorazioni musicali jazz è rappresentata dalle performance itineranti nelle piazzette (e perché no nelle spiagge) del Comune di Sori durante tutte le giornate del festival, dalle ore 18.00, dove si potrà ascoltare buona musica.Durante le giornate del festival, in pomeridiana, saranno organizzate master class con Philippe Petrucciani e Mike Melillo aperte a tutti gli studenti strumentisti (e uditori) di ogni livello.






