Sori (Genova) – Soriteatro 25/26, l’undicesima con la direzione artistica di Sergio Maifredi, è una stagione in viaggio. Perché ai cinque spettacoli in programma al Teatro Comunale di Sori (Genova) con Massimo Minella, Eugenio Ripepi, Giuseppe Cederna, Davide Enia e Ascanio Celestini, si aggiungono tre spettacoli al Teatro Sociale di Camogli e uno al Teatro Cavour di Imperia, città che gli spettatori di Sori, Recco e Genova possono raggiungere con un bus navetta gratuito, messo a disposizione da Teatro Pubblico Ligure che come sempre produce la stagione con il sostegno del Comune di Sori e la collaborazione della Pro Loco Sori. I complessivi nove appuntamenti si estendono da giovedì 6 novembre 2025 a sabato 9 maggio 2026. «Vogliamo dare la possibilità – spiega Sergio Maifredi – di seguire tutto intero il racconto di Teatro Pubblico Ligure, che è a Imperia, ma anche nella vicina Camogli. Per fare in modo che le frasi si uniscano, che il discorso artistico che stiamo facendo risulti nella sua interezza. A Sori abbiamo iniziato nel 2015 con Moni Ovadia e in un teatro di soli duecento posti nel corso degli anni sono stati ospitati grandi artisti come Peter Stein, Eugenio Barba, Simone Cristicchi, Marco Paolini, Paolo Rossi, Tullio Solenghi, Amanda Sandrelli, Maddalena Crippa. Sono andati in scena oltre cento spettacoli, a cui si sono aggiunti tanti altri appuntamenti con cui abbiamo piano piano costruito un teatro di comunità. Teatro Pubblico Ligure ha investito molto in questo teatro: 500 mila euro in dieci anni. Un grande sforzo economico a favore del territorio, da parte di Teatro Pubblico. Abbiamo avuto nel tempo al nostro fianco il Comune e gli spettatori che hanno fatto la loro parte, ma almeno 300.000 euro sono risorse dirette di Teatro Pubblico Ligure. Questi dieci anni di lavoro vanno capitalizzati, vanno protetti e lanciati verso il futuro. Sori è il nostro modello di teatro di comunità: a un luogo dove puoi fermarti a parlare nel foyer con artisti e spettatori, costruire amicizie con cui partire per fare un nuovo viaggio insieme».
Il viaggio di Soriteatro 25/26 inizia giovedì 6 novembre, alle ore 21, al Teatro Comunale di Sori (via Alleati Combattenti 9) con il giornalista e scrittore Massimo Minella protagonista di “Pasolini 50. La lunga strada di sabbia”, uno spettacolo che celebra il cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. È un progetto di Massimo Minella, che firma i testi insieme a Danila Suzzi, e Sergio Maifredi, con la musica originale eseguita dal vivo da Edmondo Romano. Minella si concentra non su “Petrolio”, “Scritti corsari”, “Ragazzi di vita”, ma sulla meno nota produzione giornalistica. “La lunga strada di sabbia” è il reportage che nel 1959 scrisse per la rivista “Successo”, per accompagnare con le sue parole le fotografie scattate da Paolo Di Paolo, di cui è in corso una personale al Palazzo Ducale di Genova. L’obiettivo era descrivere l’estate degli italiani alla spiaggia, osservati da lungo l’intera linea costiera, da Ventimiglia a Trieste, da confine a confine. È l’Italia che comincia ad assaporare il boom economico, di cui le vacanze al mare sono la metafora potente, ma che al contempo inizia a dimenticare la sua antica sincerità, quella differenza arcaica che ne costituisce l’essenza, per incamminarsi verso l’omologazione e il consumismo. La scrittura di Pasolini va oltre il reportage giornalistico sull’Italia che cambia e diventa letteratura, addentrandosi, tra slanci lirici, rifugi onirici e accenni sociologici, nei territori di una singolare metafisica esistenziale. Minella e Maifredi hanno aggiunto alle descrizioni di Pasolini sulla Liguria, da Ventimiglia a Lerici, con le testimonianze di Giuseppe Conte, Carlo Rognoni, Marco Buticchi, Antonio Gozzi, Dario Vergassola, raccolte durante la scorsa estate. La ricerca nata per lo spettacolo sarà raccolta in un volume di prossima pubblicazione.
Il secondo spettacolo è al Teatro Sociale di Camogli, dove sabato 8 novembre alle ore 21, il matematico e scrittore Piergiorgio Odifreddi presenta “Dalla Terra alle lune. Un viaggio cosmico in compagnia di Plutarco, Keplero e Huygens”, spettacolo nato da un progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio Odifreddi. È il diario di un viaggio nello spazio, dalla Terra alla Luna e oltre verso i pianeti e i satelliti del sistema solare. Capitano della nave spaziale è Piergiorgio Odifreddi, il “matematico impertinente”, che per l’occasione ha arruolato come membri dell’equipaggio Plutarco, il grande storico e filosofo greco, Keplero, uno dei padri dell’astronomia moderna e Huygens, il più grande scienziato vissuto in quel mezzo secolo che separa Galileo e Keplero da Newton. Un viaggio straordinario con un equipaggio eccezionale. Il bus navetta gratuito parte da Genova Brignole (19.40), si ferma a Quarto Alta (19.55), Nervi (20.05), Sori (20.20), Recco (20.30) con arrivo a Camogli alle 20.40 e rientro a fine spettacolo. Prenotazione a [email protected]
Giovedì 11 dicembre, alle ore 21, si torna a Sori con Eugenio Ripepi e la sua “Storie d’Italia a canzoni” di Eugenio Ripepi e Sergio Maifredi con Eugenio Ripepi alla voce e alla chitarra, Corrado Trabuio al violino, Marco Moro ai fiati e Daniele Ducci al contrabbasso. “Sono solo canzonette”, cantava Bennato, ma di fatto i cantautori italiani hanno scritto un pezzo della letteratura del ‘900. Molti di loro compaiono nelle antologie scolastiche al pari dei poeti. Di sicuro hanno intercettato i cambiamenti del costume e in questo spettacolo di musica e parole scorre l’Italia dagli anni ‘60 ad oggi. Come erano gli anni ‘60 del boom economico? gli anni ‘70 dell’austerity e del terrorismo? Eugenio Ripepi racconta la poetica dei cantautori, lo spirito dei decenni che scorrono sotto le note e conduce il pubblico in un viaggio che è la nostra storia d’Italia a canzoni.
Domenica 21 dicembre, alle ore 17, si va al Teatro Sociale di Camogli con Dario Vergassola e David Riondino protagonisti de “La Traviata delle camelie. Marguerite e Violetta: donne sull’orlo di una crisi respiratoria”. I due attori comici dividono il palco con il soprano Li Beibei, il clarinettista Fabio Battistelli, la violinista Angela Tomei, la violoncellista Riviera Lazeri, che eseguono musiche arrangiate da Roberto Frati. Un viaggio attraverso musica e letteratura da “La dame aux camélias” di Alexandre Dumas a “La Traviata” di Giuseppe Verdi. “La Traviata delle camelie” si snoda sull’interazione tra il narratore della storia e un incredulo spettatore della vicenda con un soprano che interpreta Violetta, che si racconta attraverso le melodie verdiane. Colpa, peccato, gelosia, redenzione, felicità sono i motori dei principali comportamenti umani, ma rappresentato anche sentimenti spesso eccessivi sui quali può scivolare certa satira leggera. Una divertente, e talvolta dissacrante, versione della storia di Violetta. Il bus navetta gratuito parte da Genova Brignole (ore 16), si ferma a Quarto Alta (16.15), Nervi (16.25), Sori (16.35), Recco (16.40) con arrivo a Camogli e rientro a fine spettacolo. Prenotazione a [email protected]
Giovedì 29 gennaio, alle ore 21, Giuseppe Cederna porta al Teatro Comunale di Sori il suo nuovo spettacolo: “Non dimenticarti mai del cielo. Breve storia delle parole che fanno rinascere il mondo. Poesie, incontri, illuminazioni”. Giuseppe Cederna racconta il viaggio degli uomini e delle parole che ci aiutano a capire chi siamo, a sentirci vivi sulla terra. La poesia abbraccia i cuori e gli alberi. La poesia cura, protegge, difende. La poesia salva la vita. È il miracolo di Ungaretti sull’Isonzo. La voce delle praterie di Walt Whitman. Il canto di un naufrago mediterraneo. La tenerezza di Santa Teresa. È la battaglia per un paese verde e civile di Antonio Cederna. Per ascoltare le parole di Giuseppe Ungaretti, Walt Whitman, Thich Nath Hanh, Chandra Candiani, Zbigniew Herbert, Wislawa Szymborska, Costantino Kavafis, Pia Pera, Claudio Damiani, Osip Mandelstam. Perché “le parole, quelle giuste, quelle vere, hanno lo stesso potere delle azioni”, come scrive Raymond Carver.
Giovedì 12 febbraio, alle ore 21, arriva a Sori un esponente fra i più rilevanti del teatro di narrazione: Davide Enia. Vent’anni dopo il suo spettacolo più celebre “Italia -Brasile 3 a 2”, lo riprende, lo aggiorna, lo modifica e lo celebra con “Italia – Brasile 3 a 2 Il ritorno”. Con Enia sono in scena Giulio Barocchieri e Fabio Finocchio ad eseguire musica dal vivo. La partita epica della nazionale contro il Brasile diventa uno strumento liberatorio, il suo ricordo è intriso di gioia e questo restituisce al dispositivo teatrale il suo ruolo di costituente della coscienza comunitaria. E poi, c’è qualcosa che appartiene a una dimensione più profonda e misteriosa, legata a doppio filo con l’essenza del teatro stesso: il rapporto tra i vivi e morti. La presenza di chi non c’è più continua a vibrare da questa parte della vita, si impone nella memoria, segna traiettorie nel futuro. A differenza di quando si debuttò nel 2002, sono morti tanti protagonisti di questo lavoro: è morto Paolo Rossi, è morto Enzo Bearzot, è morto Socrates, è morto Valdir Perez, è morto lo zio Beppe. Eppure i loro occhi, le loro voci, le loro gesta continuano a ripresentarsi come presenze vive, scena dopo scena, parola dopo parola, gol dopo gol, schiudendo le porte dell’inesprimibile, invitando ad abbandonarci al mistero, permettendoci di scorgere ciò che brilla nel buio e non fa male. Produzione Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Sipario Toscana, in collaborazione con Fondazione Armunia, Castello Pasquini Castiglioncello e Festival InEquilibrio.
Ancora al Teatro Sociale di Camogli, domenica 22 febbraio 2026, alle ore 17, il filosofo Simone Regazzoni è in scena con “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” con le musiche eseguite dal vivo da Tina Omerzo al pianoforte, Luca Falomi alla chitarra acustica, Edmondo Romano alle percussioni e ai fiati. Disegno luci di Paolo Benvenuto. La filosofia che Platone propone non è una forma di conoscenza, ma una “forma di vita”, un allenamento di sé nell’unione di anima e corpo per rendere forti le anime deboli. “La palestra di Platone” racconta l’appassionante storia di un giovane atleta campione olimpico di pancrazio (una forma di lotta greca) che crea, unendo sport e pensiero, allenamento del corpo e della mente, un nuovo modo di pensare e vivere. Una storia antica che parla direttamente a noi, anime infiacchite che trascorrono la vita davanti agli schermi, e ci sprona a riappropriarci di tutta la nostra potenza vitale. Il bus navetta gratuito parte da Genova Brignole (ore 16), si ferma a Quarto Alta (16.15), Nervi (16.25), Sori (16.35), Recco (16.40) con arrivo a Camogli e rientro a fine spettacolo. Prenotazione a [email protected]
Altro grande esponente del teatro di narrazione è Ascanio Celestini, che torna a Sori giovedì 5 marzo alle ore 21 con il suo nuovo spettacolo, “Il piccolo paese”, con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Sono storie dette a margine di altri spettacoli. Un repertorio da viaggio di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungono altre, di sera in sera. C’è Toni Mafioso, presidente del partito dei mafiosi e Toni Corrotto presidente del partito dei corrotti, ma c’è anche l’opposizione che gioca a bridge nel salotto privato del bar della mafia in via della corruzione. C’è il piccolo fornaio che cuoce il pane per comprare il salame dal piccolo salumiere e il vino dal piccolo oste, ma quando muore ha bisogno di un piccolo funerale. Perché nel piccolo paese si produce e consuma, ma poi si crepa e anche la morte contribuisce all’economia nazionale. C’è un ministro dell’istruzione piccolo piccolo che vuole cambiare la piccola scuola. È sicuro che i bambini non riescono “a raffigurarsi la differenza tra una settimana e un mese” Dunque come possono comprendere “scansioni temporali di centinaia di migliaia di anni che si succedono con nomi astrusi”? Tutte queste inutili materie devono essere cancellate. Ne deve restare una sola. Semplice e indispensabile. La fila indiana. I personaggi del piccolo paese ci sembrano piccoli perché li vediamo da lontano. O forse ci sembrano lontani, ma sono soltanto piccoli piccoli piccoli.
Il viaggio in conclusione di Soriteatro 25/26 è al Teatro Cavour di Imperia, dove sabato 9 maggio, alle ore 21, va in scena “Odissea un canto mediterraneo”, un progetto di Sergio Maifredi con Mario Incudine e Peppe Servillo, Antonio Vasta, Anita Vitale, Francesco Bongiorno, Faisal Taher, Manfredi Tuminello e con la partecipazione del coro ConClaudia. Uno spettacolo dedicato al viaggio e alla capacità dell’uomo di raccontare storie, al viaggio inteso come andare via dalla propria terra, al viaggio inteso inteso come capacità di ritornare per ripartire ancora. I registi Sergio Maifredi e Mario Incudine guidano il passaggio naturale dalla parola cantata alla parola che narra, affidata a due grandi interpreti come sono lo stesso Incudine, che ha anche composto le musiche dello spettacolo, e Peppe Servillo. Produzione Teatro Pubblico Ligure con ASC Production. Il bus navetta gratuito parte da Recco (17.20), si ferma a Sori (17.35), Nervi (17.45), Genova Brignole (18.00), con arrivo a Imperia alle 20.40 e rientro a fine spettacolo (alle 23 circa). Prenotazione a [email protected]
BIGLIETTERIA Teatro Pubblico Ligure
dalle 14.30 alle 18.00
Tel 3514472182
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Spettacoli Teatro Pubblico Ligure
al Teatro Sociale di Camogli ed al Teatro Cavour di Imperia
15 € prezzo speciale solo prenotando su [email protected]
o su whatsapp al numero 3514472182
Spettacoli a Sori Teatro:
Ascanio Celestini – Il piccolo paese
20 € intero
18 € ridotto over 65
Tutti gli altri spettacoli
15 € intero
12 € ridotto over 65
Per chi acquista tutti gli spettacoli di Sori Teatro a Sori:
Massimo Minella 10 €
Eugenio Ripepi 10 €
Giuseppe Cederna 10 €
Davide Enia 10 €
Ascanio Celestini 15 €
I Bus navetta sono a disposizione su prenotazione per chi è in possesso del biglietto dello spettacolo o della prenotazione
Informazioni e aggiornamenti su www.teatropubblicoligure.it







