
Il campionato di Formula E sembra aver preso un volto ben definito.
Sotto la Torre Eiffel ha vinto Lucas Di Grassi che aumenta il suo vantaggio in classifica, è la terza vittoria stagionale, ma sopratutto hanno perso i piloti di casa..Vergne, Prost, Sarrazin, Duval; ha vinto un team tedesco (Abt Audi) ed hanno perso i brand di casa : DS, Renault e sopratutto il team e.dams che sperava in Buemi per sentire suonare la Marsigliese.
Dopo la tappa parigina Di Grassi, un pilota che forse oggi é il miglior esponente della scuola brasiliana che sembra attraversare un momento di….riflessione, è leader della classifica con 126 punti contro i 115 di Buemi, gli 82 di Birde i 64 di D’ambrosio. I distacchi in classifica non sono poi stratosferici ma le gare a disposizione oramai sono molto ridotte (Berlino, Mosca e i due appuntamenti a Londra) quindi il brasiliano con la vittoria a Parigi ha allungato le mani sul titolo e il solo Buemi, almeno apparentemente, può avere qualche chance se non butterà alle ortiche qualsiasi occasione gli si presenterà.
Di Grassi subito al via ha preso il largo ai danni del poleman Bird e da quel momento ha avuto la gara in mano ; l’unico rischio per lui avrebbe potuto essere l’entrata della safety car a pochi giri dalla bandiera scacchi ma, forse con un eccesso di prudenza, i commissari l’hanno tenuta in pista sino all’ultimo giro temendo che qualche detrito in pista potesse provocare un incidente. Così per Di Grassi é stato tutto facile quasi una passeggiata…
L’onore dei “blu” stato salvato dal secondo posto di Jean Eric Vergne e in casa DS Virgin si può finalmente tirare un respiro di sollievo dopo tanti episodi non certo fortunati e di soddisfazione per aver preceduto entrambe le monoposto dei rivali connazionali (Buemi e Prost) della e.dams. Per la verità Buemi ha fatto di tutto per arrivare a impensierire Di Grassi. Partito dalla ottava mattonella Buemi si é prodotto in una bella rimonta mettendo in mostra una grande determinazione ma passare le DS oggi era impresa impossibile, lo ha aiutato proprio Bird al quarantesimo giro con un lungo che gli ha aperto un varco per salire lo stesso sul podio. Per tutti gli altri gara anonima a cominciare da Felix da Costa per arrivare a Bruno Senna, a D’Ambrosio e Heifeld: da loro ci si aspetta di più almeno come determinazione. (Marc Canone)
ORDINE DI ARRIVO:
1.Lucas Di Grassi (Abt Schaeffler FE01) – Abt Audi – 45 giri
2. Jean-Eric Vergne (Virgin DSV-01) – DS Virgin – 0″853
3. Sebastien Buemi (Renault ZE15) – Renault e.dams – 1″616
4. Nicolas Prost (Renault ZE15) – Renault e.dams – 2″142
5. Stephane Sarrazin (Venturi VM200 FE01) – Venturi – 3″044
6. Sam Bird (Virgin DSV-01) – DS Virgin – 3″856
7. Robin Frijns (Spark SRT_01E) – Andretti – 5″141
8. Antonio Felix da Costa (Spark SRT_01E) – Aguri – 7″000
9. Bruno Senna (Mahindra M2Electro) – Mahindra – 8″433
10. Daniel Abt (Abt Schaeffler FE01) – Abt Audi – 9″479
11. Jerome D’Ambrosio (Venturi VM200 FE01) – Dragon – 10″738
12. Nick Heidfeld (Mahindra M2Electro) – Mahindra – 12″453
13. Oliver Turvey (Nextev TCR 001) – NextEV TCR – 13″721
14. Mike Conway (Venturi VM200 FE01) – 14″833
15. Simona De Silvestro (Spark SRT_01E) – Andretti – 16″049
Classifica del campionato
1.Di Grassi 126; 2.Buemi 115; 3.Bird 82; 4.D’Ambrosio 64; 5.Sarrazin 58; 6.Prost 50; 7.Duval 48; 8.Heidfeld 41; 9.Frijns 37; 10.Abt 30
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