Il tema migranti e accoglienza genera oggi più che mai tensioni e diffidenza.
Anche per questo un gruppo spontaneo di giovani genovesi ha deciso di organizzare Sound of Change, un concerto ed un vero e proprio appello per cambiare l’accoglienza dal basso, che si terrà venerdì 13 ottobre dalle ore 20.00 al Mercato del Carmine. «Attualmente Genova accoglie 1 rifugiato ogni 230 abitanti. Per la nostra generazione la solidarietà è un valore di cui andare orgogliosi. Abbiamo pensato di dimostrarlo con un concerto, chiedendo agli artisti genovesi di metterci la faccia, e la risposta è stata sorprendente» dice Pietro Mensi, coordinatore dei volontari insieme a Giacomo D’Alessandro, che ha ideato l’iniziativa e per il quale “la retorica dell’intolleranza ci ha stufato. E’ basata su falsità, ignoranza e mancanza di visione. Non porta a nessuna politica efficace per cogliere le opportunità di questo fenomeno storico globale. Vogliamo chiamare i giovani genovesi ad essere protagonisti positivi, come molti sono già da tempo: firmando la legge popolare Ero straniero e coinvolgendosi nelle attività di volontariato per l’inclusione. Se la politica non è in grado di esprimere azioni umane ed efficaci di lungo termine, il cambiamento lo generiamo noi dal basso, lo rendiamo un dato di fatto.”
Ex-Otago, Free Shots, Luke & The Lion, Bacci Del Buono: a trainare la serata partecipano gratuitamente alcune tra le migliori band genovesi che si stanno affermando sulla scena nazionale e internazionale. L’evento Facebook in pochi giorni ha coinvolto oltre 2000 persone, e tante sono le associazioni e le realtà cittadine che stanno inviando la loro adesione allo spirito dell’iniziativa.
Durante la serata sarà possibile firmare la proposta di legge Ero Straniero – L’umanità che fa bene in favore dell’accoglienza diffusa, iscriversi alle liste di volontariato per progetti di inclusione di associazioni locali, e aderire al progetto Open Homes di Airbnb e Refugees Welcome, che permette di offrire stanze e alloggi temporanei per l’ospitalità in famiglia dei rifugiati. Tre opportunità concrete di costruire dal basso un’esperienza diversa, autentica e positiva di accoglienza.
E l’adesione è aperta a tutti coloro che condividono i valori dell’evento, siano artisti od organizzazioni. I promotori sottolineano la gratuità dell’evento «per lanciare un appello a tutti gli artisti genovesi, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore la propria comunità. Sarebbe meraviglioso aprire il giornale all’indomani del concerto e leggere che altri hanno deciso di schierarsi pubblicamente al fianco di chi cerca rifugio da guerra, fame e povertà. Basta farlo in modo innovativo, facendo parlare della nostra arte, della nostra creatività e del nostro amore per la città e le sue buone pratiche. Tutto pur di non rimanere in silenzio, mentre passa il messaggio che i diritti umani valgono solo per alcuni, mentre i diritti o valgono per tutti o diventano insopportabili privilegi».
L’appuntamento è per venerdì 13 ottobre dalle ore 20.00 presso il Mercato del Carmine di Genova. La lista di realtà che hanno dato la propria adesione aumenta di ora in ora: ARCI Genova, Radicali, Giardini Luzzati, Mercato del Carmine, Refugees Welcome, Il Ce.Sto, Semi Foresti, Pas a Pas, La Staffetta, Suq Festival e Compagnia, Comunità di San Benedetto al Porto, Libera Genova, Agesci Genova 5, Clan Agesci Genova 25, Agesci Genova 26, Associazione Algebar, Centro Banchi, Casa della Maddalena, Associazione Matrioske, Associazione Amici del Colombo, Coordinamento Ligure Donne Latinoamericane – Colidolat, Gruppo Ligure Immigrazione e Salute – GLIS Liguria, Associazione Ambulatorio Internazionale Città Aperta Onlus.
LE CAMPAGNE
#EROSTRANIERO
Sound of Change vuole offrire a Genova (a pochi giorni dalla fine della raccolta firme nazionale) una grande
occasione di visibilità per la campagna “Ero Straniero – L’umanità che fa bene”. Lanciata ufficialmente il 12
aprile 2017 in una conferenza stampa al Senato da Emma Bonino, è promossa da Radicali Italiani, Casa della
Carità, ACLI, ARCI, Centro Astalli, CISG, A buon diritto, ASGI, CNCA. La campagna è costituita da una legge di
iniziativa popolare per superare la legge Bossi – Fini e cambiare le politiche sull’immigrazione puntando su
inclusione e lavoro. La legge ha per titolo “Nuove norme per la promozione del regolare permesso di
soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari” e ha incassato il
sostegno di numerose organizzazioni locali e nazionali impegnate sul fronte dell’immigrazione. Il traguardo
delle 50.000 firme va raggiunto entro la fine di ottobre. Il giorno 27 è prevista la presentazione alle Camere.
La campagna si propone di cambiare anche il racconto pubblico sull’immigrazione, ostaggio di pregiudizi,
luoghi comuni e vere e proprie bugie che, invece di contrastare, la politica spesso sceglie di cavalcare per
guadagnare consenso.
Su 500 milioni di europei dell’Unione, solo il 6,9% è costituito da immigrati: l’Italia con una quota dell’8,2%
è allineata a Germania (9,3%), Regno Unito (8,4%) e Francia (6,6%). Gli immigrati sono meno istruiti e a loro
sono riservate quasi esclusivamente le mansioni meno qualificate e meno retribuite rifiutate dagli italiani,
ma il loro contributo alla crescita della ricchezza nazionale è considerevole (quasi 8 punti di PIL, 100 miliardi
l’anno). Con un aumento del numero delle domande di protezione, e un tasso di non riconoscimento che è
giunto, nei primi sei mesi del 2016, al 60% è altissimo il rischio che decine di migliaia di persone non lascino
il nostro paese, ma vi rimangano pur impossibilitate a svolgere una regolare attività lavorativa, destinati al
lavoro nero e allo sfruttamento.
[fonte http://www.radicali.it/campagne/immigrazione/]
OPEN HOMES
Sound of Change vuole far conoscere particolarmente due opportunità per qualunque cittadino di essere
protagonista di un modello diverso di accoglienza: quella in piccoli numeri, quella della prossimità, quella
della condivisione dei propri spazi. Sono i progetti “open homes” di Refugees Welcome e AirBnb.
“Dal 2012, la community di host di Airbnb ha fornito ospitalità a breve termine a migliaia di persone in
luoghi accoglienti e sicuri, consentendo loro di ricostruire la propria vita dopo un disastro, una guerra, un
conflitto o altri eventi. Unisciti a noi mettendo a disposizione la tua abitazione e aiutando così a fare la
differenza. Tante persone in ogni parte del mondo sono costrette ad abbandonare il posto che chiamano
casa perché non è più sicuro per loro restare lì. Apri anche tu le porte di casa tua gratuitamente per
accogliere i rifugiati.” [cfr https://www.airbnb.it/welcome/refugees]
“Vogliamo promuovere un cambiamento culturale e un nuovo modello di accoglienza: crediamo che
l’ospitalità in famiglia sia il modo migliore per facilitare l’inclusione sociale dei rifugiati nel nostro Paese,
contribuendo più di ogni altro intervento al superamento della dimensione di vulnerabilità e disagio e
favorendo l’espressione delle potenzialità personali, la partecipazione e il raggiungimento del benessere.
Per un rifugiato vivere con persone del luogo è il modo migliore per entrare a far parte di una comunità e
conoscere più velocemente il contesto sociale e culturale del Paese ospitante. Potrà creare più facilmente
una rete di rapporti sociali, migliorare la conoscenza della lingua, riattivare risorse umane e professionali,
investire in un proprio progetto di vita: riprendere a studiare, trovare un lavoro, frequentare un corso di
formazione professionale.” [cfr http://refugees-welcome.it]
GLI ARTISTI
EX-OTAGO
Gli Ex-Otago si formano a Genova nel 2002 come trio acustico composto da Maurizio Carucci, Alberto
“Pernazza” Argentesi e Simone Bertuccini, ai quali presto si unisce Simone Fallani. Pubblicano gli album
“The chestnuts time” (2002), “Tanti Saluti” (2007), “Mezze stagioni” (2011), “In capo al mondo” (2014). Si
aggiungono in questi anni Francesco Bacci e Olmo Martellacci. Il 2016 sancisce la collaborazione degli ExOtago
con le etichette Garrincha Dischi e INRI. Arriva il nuovo batterista Rachid Bouchambla. “Marassi” è il
disco che porta gli Ex-Otago su e giù per l’Italia registrando un gran numero di sold out ed un entusiasmo
crescente da parte del pubblico. Un susseguirsi di date e città fino al concertone del 1 maggio 2017 a Piazza
San Giovanni (Roma). “Cinghiali incazzati”, “I giovani d’oggi”, “Quando sono con te”, “Gli occhi della luna”
feat. Jake La Furia e “Ci vuole molto coraggio” con Caparezza, sono tutti singoli entrati negli air play dei
principali network radiofonici e radio locali. Il tour estivo 2017 registra oltre 50 date in 3 mesi: agli I-Days
all’Autodromo di Monza in apertura ai Radiohead, allo Sherwood Festival davanti a 9000 persone, al
Biografilm Festival di Bologna, e poi ancora ospiti a Meraviglioso Modugno, Deejay on stage,
FestivaLetteratura di Mantova, Home Festival di Treviso, Carroponte di Milano insieme a Lo Stato Sociale
davanti ad oltre 5000 persone. “Marassi” è la Genova post moderna, rimasta fuori dalla canzoni di De
Andrè. Un quartiere che ben rappresenta i giorni nostri, di supermercati e palazzi, di pini domestici e
platani, di palestre di boxe e di zumba, di relazioni sull’autobus, di vita. Lo stadio e il carcere, indiscussi
grandi monumenti. [fonte www.ex-otago.it]
FREE SHOTS
Lo swing inarrestabile dei Free Shots è un’onda che si propaga in un susseguirsi travolgente di serate e
concerti. La band genovese ha trovato la propria formazione attuale nel 2014 e da allora continua a
conquistare il pubblico con una proposta musicale fresca e innovativa. L’originalità del loro sound è
maturata attraverso la reinterpretazione del pop contemporaneo con tinte swing energiche e spensierate,
portando i Free Shots alla composizione di brani inediti. Le partecipazioni al Goa Boa Festival, al JazzMi e al
Festival Andersen segnano l’ingresso della band nello scenario musicale nazionale, spianando la strada al
primo disco. L’album Vorrei tanto dir, uscito il 5 maggio, è un intreccio di suoni electro-swing e pop, un
prodotto unico nel panorama musicale italiano, frutto di un anno di lavoro molto intenso. L’obiettivo, ben
affermato dal singolo Lo swing inarrestabile, è quello di sentire suonare il disco “nelle radio in tutti i bar”,
nelle casse e nelle cuffie di tutti coloro che hanno voglia di ballare.
Nel 2015 la band lancia una sfida: portare a Genova una festa diversa, originale per contenuti, musica, stile,
atmosfera. Il risultato è Swing Circus // the first italian electro-swing party, da un’idea della torinese
Sweetlife Society, che coinvolge mese dopo mese una marea di persone. [fonte http://freeshots.it/]
LUKE AND THE LION
I Luke & the Lion si formano a Genova nell’estate 2014 da un’idea di Pier Luigi Pasino e Aleph Viola, attori e
musicisti. Si aggiungono presto Claudio De Mattei, bassista storico della band di Giorgio Gaber, Elisabetta
Mazzullo e Paolo Li Volsi, attori di teatro, e infine il violinista Jacopo Gallo. La band dapprima riscuote
ampio successo on the road nel centro storico genovese, tanto che le street session diventano un
appuntamento fisso. Inizia quindi una serie di concerti nei club cittadini e liguri. A dicembre esce l’EP Luke &
the Lion con 5 brani. A Capodanno 2015 vengono scelti per suonare alla festa di Palazzo Ducale a Genova,
cui segue a stretto giro un sold-out a La Claque, sala concerti del Teatro della Tosse di Genova.
Tra un set unplugged in strada al palco di un club, la loro musica si può esprimere in ogni contesto urbano e
non. Iniziano ad aprire come gruppo spalla i concerti di artisti di calibro internazionale: GoaBoa Festival con
Franz Ferdinand & Sparks, Carmen Consoli, Jimmy Cliff, George Ezra, Dubioza Kolectiv, Bluvertigo; Festival
POP con Bobo Rondelli, Giardini di Mirò, Max Collini, Piotta, i Camillas; Notte GreenFog con Dimartino.
Tra 2016 e 2017 Radio Senza Tempo porta la band in tour europeo con date in Francia, Regno Unito e Paesi
Bassi. [fonte http://lukeandthelion.tk]
BACCI DEL BUONO
Classe 1991, Bacci Del Buono comincia il suo percorso artistico a 13 anni, imparando le tecniche del crosspicking
dal maestro Beppe Gambetta. La carriera solista lo ha visto protagonista fin da giovane in molte
città italiane partecipando ad importanti Festival come l’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, dov’è stato
invitato dalla Taylor Guitars come giovane promessa italiana della musica acustica. Numerose le
collaborazioni con grandi musicisti e personaggi dello spettacolo, tra i quali Antonella Ruggiero, Mark
Baldwin Harris, Olivia Sellerio, Renzo Arbore, Andrea Camilleri, Lella Costa, Giulia Ottonello, Beppe
Gambetta, Martino Coppo, Michel Balatti, Steve Kaufman, Marco Fadda, Riccardo Barbera, Esmeralda
Sciascia, Luca Falomi, Enrico Campanati, Bruno Morchio. Nel corso degli studi si è confrontato ed ha
suonato con musicisti di fama internazionale tra cui Ivano Fossati, Tony McManus, Dan Crary, Katy
Chiavola, Miso Vavro. Nel 2011 ha superato a pieni voti l’esame di ammissione alla Berklee Colledge of
Music di Boston, Massachusetts. Oggi frequenta il dipartimento di Jazz del Conservatorio Nicolò Paganini di
Genova. Il 10 marzo 2017 presenta sold-out a La Claque “Fondi di caffè”, un disco d’esordio dalle molteplici
sfumature: l’amore e l’attaccamento alle proprie radici, al Mediterraneo e alla propria terra si riflettono
nelle atmosfere create dal suono della chitarra, dove la tecnica del cross-picking, caratteristica dell’artista,
si lega profondamente al folk americano e alla grande tradizione virtuosistica, senza lasciare che questa
predomini mai sulle armoniose melodie che caratterizzano la sua musica. L’album è punto di arrivo e di
partenza: raccoglie le più belle composizioni di Bacci nei primi 10 anni della sua giovane ma florida carriera.
[fonte www.oldmillrecords.com/?portfolioentry=bacci-del-buono]






