Le squadre. Partita di cartello quella che propone il lunch match della domenica: al Franchi di Firenze si affrontano infatti Fiorentina e Milan in quello che si presenta come una sorta di spareggio in chiave Champions League. All’andata vinse, dominando, una Fiorentina bella e cinica al cospetto di un Milan ancora alla ricerca di sè stesso, oggi le cose sono decisamente cambiate, i rossoneri, dopo una rimonta da urlo, si sono infatti issati fino al terzo posto, con 6 lunghezze di vantaggio sui viola. Tra i toscani, dopo le notizie allarmistiche della settimana, che a questo punto suonano da pre-tattica, è invece regolarmente in campo Jovetic che affianca Llajic in attacco. I rossoneri accusano il forfait a centrocampo di Ambrosini, sostituito da Flamini, e propongono Montolivo come capitano, mentre in avanti tridente è quello composto da Balotelli, El Shaarawy e Boateng.
I tempo. Il sole fa capolino tra le nuvole ad illuminare il Franchi che offre la cornice delle grandissime occasioni. La Fiorentina prova a tessere le sue trame di gioco affidandosi ad un possesso palla lungo e paziente, i rossoneri aspettano chiusi a protezione della propria trequarti anche se faticano a ripartire, al 7°, però, alla prima sortita offensiva, Abate scodella un cross verso il centro, che Viviano rinvia alla meno peggio, salva tutto Pizarro che anticipa di testa su Flamini.
Passa un minuto e Boateng al volo dal limite indovina la traiettoria giusta per battere Viviano, Tagliavento annulla il gol per fuori gioco di rientro di Balotelli che aveva fornito l’assist.
Al 14° cincischia sulla propria trequarti Pizarro che prova a dribblare Montolivo, abile a soffiargli la sfera, il centrocampista si presenta al limite dell’area e calcia preciso e angolato, la sfera si infila a fil di palo, Rossoneri in vantaggio proprio con il nuovo capitano.
I viola accusano il colpo e faticano a disegnare le loro trame, il Milan aspetta e controlla con maggiore tranquillità , pronto a ripartire con veloci contropiede.
Al 28° primo tiro in porta dei padroni di casa con Pasqual su punizione, la sfera si perde ad una spanna dal palo.
Al 33° su punizione calciata da Montolivo è El Shaarawy il più abile a saltare e colpire di testa, Viviano è reattivo e respinge, sulla ripartenza, con i viola lanciati in superiorità numerica, Montolivo ferma Llajic a centrocampo beccando il giusto giallo.
Passa un minuto e Jovetic dai 20 metri lascia partire un gran tiro che Abbiati salva in due tempi, in modo un po’ goffo prima opponendo il ginocchio, poi controllando in presa. La Fiorentina, già costretta a sostituire Savic, infortunato, con Compper, al 40° perde anche l’altro centrale Tomovic espulso per un contrasto di gomito ai 30 metri su El Shaarawy lanciato verso la porta, provvedimento forse eccessivo, un giallo era più in linea con la dinamica dell’azione.
La reazione dei viola è furente e di orgoglio, dopo una punizione dal limite di Balotelli controllata a terra da Viviano è Abbiati a dover controllare in due tempi una bordata dal limite dei viola.
Propria allo scadere si infortuna Jovetic che lascia il campo sostituito da Romulo.
II tempo. La Fiorentina, con il vento alle spalle, entra decisa e riprende senza timori a fare la partita costringendo un Milan, assai passivo, sulla difensiva. All’8° una bella intuizione di Abate mette Flamini solo davanti al portiere, il francese controlla e scarica violentemente verso la porta, Viviano respinge d’istinto.
Al 16° su una punizione battuta sulla fascia Montolivo calcia forte e teso Flamini si fa trovare pronto sotto rete e tocca di destro spedendo la sfera ad insaccarsi vicino al palo opposto, 2-0 e partita che sembra in ghiaccio.
La Fiorentina sembra non crederci più, i rossoneri paiono rinfrancati, ma è il momento per Tagliavento di salire alle luci della ribalta.
Al 21° non ferma il gioco su un contrasto aereo tra Cuadrado e De Sciglio che lascia il difensore a terra, Llajic riceve la sfera in area ed inventa una serpentina diabolica su cui i difensori rossoneri fanno a gara per non toccarlo, quando Nocerino gli mette un mano sulla spalla e lo tocca leggermente con la gamba, lo slavo cade a terra e l’arbitra assegna il penalty, lo stesso Llajic trasforma spiazzando Abbiati e riaprendo il match.
I rossoneri, innervositi, si spaventano e non riescono proprio a gestire la sfera, pur in superiorità numerica, i viola, trascinati dal caldo tifo dei loro fans, ci credono ed attaccano a testa bassa, 7 minuti dopo un cambio di gioco trova Cuadrado in area, De Sciglio sbaglia l’intervento mancando la sfera, il colombiano trascina la gamba trovando quella del terzino rossonero e rovina al suolo, Tagliavento sicurissimo assegna ancora il penalty che questa volta è Pizarro a trasformare nonostante Abbiati ne intuisca la traiettoria sfiorandola, 2-2 e tutto da rifare.
Entrano Niang e Pazzini tra i rossoneri, mentre Balotelli si becca un giallo gratuito che lo terrà fuori, in quanto diffidato, dal match con il Napoli del prossimo turno.
Il finale di match è convulso e confuso, ma il protagonista resta sempre Tagliavento, che, prima nega un penalty ai rossoneri quando Pasqual sbraccia e spinge nettamente in area Abate, poi , nel recupero, quando si ripete sorvolando su un altrettanto evidente fallo di mano in area di Roncaglia.
La Sintesi. Partita davvero incredibile quella del Franchi chiusa su un pareggio che soddisfa indubbiamente la Fiorentina, capace in inferiorità numerica di rimontare un doppio svantaggio, grazie a grande abnegazione ed ardore, insistendo sempre sulle proprie armi, il possesso di gioco paziente e ragionato, e alzando i toni agonistici.
Il Milan rischia di buttare alle ortiche una grande rimonta non riuscendo a gestire la superiorità numerica ed il doppio vantaggio, calando vistosamente nella ripresa dove si è limitato ad aspettare passivamente senza mai riprendere in mano le redini del gioco, e subendo, addirittura, due rigori comunque evitabili.
Ancora una volta il Milan dimostra di non saper gestire alcune situazioni, soprattutto quando si trova in vantaggio, la mancanza di cinismo e l’incapacità di approfittare della superiorità numerica sono alla fine costate un pareggio che allontana le prospettive in chiave secondo posto e riapre anche i giochi per quel che riguarda il terzo posto.
I migliori: nella Fiorentina Borja Valero e Llajic, nel Milan Montolivo e Zapata.
Le pagelle.
Fiorentina (3-5-2): Viviano 6,5; Roncaglia 5, Savic 6 (30′ Compper 6), Tomovic 5,5; Cuadrado 6,5, Aquilani 6, Borja Valero 7, Pizarro 6, Pasqual 6,5; Jovetic 6,5 (45′ Romulo 6), Ljajic 7 (36′ st Migliaccio s.v.). A disp.: Neto, Sissoko, Lupatelli, Larrondo, Llama, Wolski, Bernardeschi, Toni. All. Montella 7.
Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6,5, Mexes 6, Zapata 6,5, De Sciglio 5,5; Flamini 6,5 (33′ st Niang s.v.), Montolivo 7, Muntari 6(1′ st Nocerino 5,5); Boateng 6 (39′ st Pazzini s.v.), Balotelli 5,5, El Shaarawy 6. A disp.: Amelia, Gabriel, Robinho, Nocerino, Constant, Bojan, Bonera, Yepes, Antonini, Zaccardo. All. Allegri 6,5.
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 14′ Montolivo (M), 17′ st Flamini (M), 21′ st rig. Ljajic (F), 28′ st rig. Pizarro (F)
Ammoniti: Cuadrado, Aquilani, Roncaglia (F); Montolivo, Muntari, Nocerino, Balotelli (M)
Espulsi: Tomovic (F)








