Foyer del Carlo Felice pieno questa mattina per la presentazione della nuova Stagione di Opera, Balletto e di Concerti 2025/2026. Presentazione che è iniziata con venticinque minuti di ritardo spetto l’ora stabilita, ma che poi è scorsa fluida dopo il video che ne illustrava già i titoli. Una programmazione che segna l’inizio di un nuovo percorso, un “viaggio di naviganti”come ha detto l’ufficio stampa del teatro Floriana Tessitore (oramai formalizzata nel ruolo), caratterizzato non solo dal rinnovamento della guida istituzionale e artistica – con il nuovo sovrintendente Michele Galli e il nuovo direttore artistico Federico Pupo – ma anche da un’idea di teatro sempre più vivace, accogliente, fecondo che dà molta attenzione ai giovani anzi ai giovanissimi.

A parlare per prima la Sindaca Salis: “Questa è la mia prima volta al Carlo Felice dopo numerosi incontri già avvenuti con la sovrintendenza – ha detto la neo sindaca – Un programma che è un viaggio che vuole sperimentare attraverso un programma ambizioso. Ho voluto come vice presidente Enrico Musso per alimentare gli sponsor privati. Mazzi ci ha dato questo imput che vogliamo rispettare. La cultura è un servizio che vuole uno sforzo da parte di tutti, bisogna creare un prodotto culturale per i croceristi che quando approdano qui a Genova, anche se per poche ore, trovino la possibilità di venire nel nostro teatro, che deve essere un luogo che si apre alla città. E noi faremo un lavoro di coinvolgimento sempre più grande in questo senso”.
Il presidente di Regione Liguria Bucci, rimasto colpito della quantità di persone presenti ha evidenziato quanto il Carlo Felice sia amato dai genovesi:” Vedere tutta questa gente conferma il grande interesse della città verso il suo teatro. Il Carlo Felice ha un risultato finanziario positivo. Il teatro sta bene, è considerato il 5° teatro di Italia. Certo si può fare di più con strategie di marketing nei confronti di chi acquista i biglietti. Stamattina ho parlato col Senato per portare la musica nelle scuole primarie anche per i piccolissimi. Tutte le fasce di età devono conoscere il valore della musica”.
Un discorso a cui sembra molto sensibile il Sovrintendente Galli: “Il nostro viaggio è naturalmente un viaggio di continuità con quanto impostato dalla direzione precedente che ringrazio. Nella mia previsione vorrei assolvere all’educazione musicale della collettività, partendo dai bambini per tutto l’arco della loro vita. Tre ambiti sono importanti: necessità di intercettare fondi privati; ricambio e formazione di un nuovo pubblico, con attenzione particolare agli studenti; creare un accademia di arte e mestieri dello spettacolo. Progetto di ampio ventaglio per le varie professioni”.

A presentare il programma il Direttore artistico Pupo: “Ogni titolo ha un’identità forte, ogni produzione è frutto di un’idea chiara di teatro musicale. Dall’inaugurazione con Don Giovanni, che esplora il confine tra eros e colpa, poi Cavalleria Rusticana che mancava da Genova dal 2019. Ma tornerà anche la danza con Coppelia. Il Sovrintendente vuole il ritorno della danza, che non è solo Festival di Nervi! Interessante anche il ritorno de Il Campiello, opera che mancava dal 1940, fino alla conclusione con La bohème, che affida ai giovani dell’Accademia il compito di chiudere il cerchio. Tappa simbolica è Il nome della rosa di Francesco Filidei ( in programma ad aprile 2026) un’opera contemporanea che nasce da un grande romanzo italiano e che parla di verità, fede e linguaggio”.
Anche la Stagione Sinfonica 2025/2026 si collega alla suggestione dei Naviganti, proponendo un itinerario tra pagine fondamentali del repertorio, sguardi sul Novecento e rarità contemporanee. Undici appuntamenti da ottobre a giugno, con l’Orchestra e anche il Coro del Teatro Carlo Felice, insieme a direttori e solisti di rilievo. Il Concerto inaugurale (30 ottobre), diretto da Lü Jia, ospita uno dei più apprezzati solisti italiani di oggi, il violoncellista Ettore Pagano, poco più che ventenne, è acclamato sui palcoscenici di tutto il mondo. Programma interamente di musiche francesi con Debussy, il concerto di Saint-Saëns e Franck. Nel periodo natalizio, l’11 dicembre, una monumentale pagina sacra, Elias di Mendelssohn, affidata alla lettura di Diego Fasolis. Il pomeriggio del 1° gennaio il Teatro Carlo Felice aprirà le sue porte per un grande augurio alla città con il Gran Concerto di Capodanno diretto da Hartmut Haenchen e un programma di pagine da opere e operette celebri. Appuntamento conclusivo il 25 giugno con Donato Renzetti sul podio per la Sesta Sinfonia di Mahler.
La campagna di rinnovo abbonamenti e di acquisto dei nuovi partirà il 4 luglio, mentre i biglietti per i singoli spettacoli e i concerti saranno disponibili dal 21 luglio. Francesca Camponero







