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Giovedì 24 Maggio 2012 00:13
UN SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE IN NOME DI ANDREA E DEI VALORI DELLO SPORT

“Un evento importante per tutti coloro che credono nel gesto atletico e nei suoi valori. Consapevoli che l’educazione dei più giovani si plasma e cresce anche nella pratica sportiva”. Questo il commento di Andrea Ferrazzi, Assessore allo Sport del Comune di Venezia nel corso del primo Primo Memorial di Judo Andrea Rossato, il bimbo mestrino che all’età di 9 anni, il 5 marzo dello scorso anno, è scomparso a causa di un incidente sulle piste di Cortina.  E la manifestazione ha coinvolto oltre 1000 persone e più di 200 giovanissimi atleti. Un trofeo dedicato ad Andrea - perché tra le tante passioni sportive che coltivava c’era anche il Judo ed era cintura verde - e un sabato pomeriggio consacrato allo sport e alla solidarietà aperto a tutti coloro che sono sensibili alla sicurezza e all’educazione dei loro figli. Un successo per la Fondazione Andrea Rossato che ha organizzato l’evento e che, tra i progetti volti alla diffusione della sicurezza e dell’educazione sportiva dei più giovani, sta collaborando con la Diocesi Veneziana per dare la possibilità ai bambini economicamente in difficoltà di praticare uno sport come tutti i loro coetanei.

A sottolineare l’impegno della Fondazione, c’era infatti anche Don Fabio Mattiuzzi, Responsabile Sport e Tempo Libero della Pastorale della Diocesi di Venezia. “Ora più che mai è indispensabile diffondere la cultura dello sport tra i più giovani – ha spiegato Don Fabio Mattiuzzi – a maggior ragione oggi che non esistono più come un tempo i momenti di aggregazione tra i ragazzi nei cortili e sulle strade vicino a casa. Lo sport, dunque, è una delle più preziose alternative in grado di garantire un dialogo sano e sicuro alle nuove generazioni”.
E la formula funziona, “Se – come ha sottolineato Giosuè Eressini, Presidente del Comitato Regionale Veneto FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) la pratica atletica come quella del Judo prevede il  rispetto dello regole e una sfida con i compagni che non è combattimento, bensì educazione al confronto con gli altri”.
Nel corso della manifestazione - che ha visto sfidarsi nella prima parte del pomeriggio i giovanissimi judoka nati nel 2001 e 2002 e nella seconda i ragazzini del 1998, 1999 e 2000 – hanno partecipato anche i compagni di scuola di Andrea Rossato della Tiziano Vecellio, accompagnati dalle maestre. Gli alunni sono stati protagonisti insieme ai rappresentanti delle istituzioni alle premiazioni.
E a premiare c’era anche Giorgio Chinellato, presidente del Panathlon di Mestre. Una storia associativa, quella del club mestrino, lunga quasi tre decenni che intende proseguire il proprio percorso di diffusione della cultura sportiva nel proprio sostegno alla Fondazione Andrea Rossato alla quale, tra l’altro, dedicherà anche una serata conviviale il prossimo 28 maggio.

Grande soddisfazione anche da parte del promotore dell’iniziativa, il papà di Andrea e Presidente della Fondazione Andrea Rossato che, visto il successo delle iniziative organizzate da dicembre ad oggi, ha annunciato già il prossimo evento: la manifestazione si svolgerà sui campi da tennis a settembre.

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Maggio 2012 00:13
 

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