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Sport per l’integrazione: un bando per le società sportive del territorio

C’è tempo fino al 5 ottobre per partecipare alla manifestazione d’interesse e cogliere l’opportunità promossa dal CONI per le società sportive del territorio.

Il progetto ha la finalità di sviluppare e diffondere la pratica sportiva a favore dei giovani migranti, promuovendo attraverso lo sport la loro integrazione nelle diverse realtà territoriali del nostro Paese. Destinatari del progetto sono i minori stranieri non accompagnati, maschi e femmine, di età compresa tra i 6 e i 18 anni, che potranno effettuare gratuitamente attività sportive e ludico ricreative nelle associazioni sportive del territorio.

Il progetto, denominato “Diffusione, pratica ed implementazione di attività sportive a favore di minori stranieri ospiti del sistema di accoglienza nazionale”, finanziato dal Fondo Fami-Fondo asilo migrazione e integrazione, è promosso dal ministero dell’Interno e dal CONI. L’attività sportiva, infatti, nella sua veste di strumento educativo in grado di promuovere la salute psico-fisica, la socializzazione e il benessere relazionale degli individui, contribuisce a favorire una migliore accoglienza ed integrazione dei giovani migranti.

Il progetto è partito nel 2017 su cinque regioni pilota, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Sicilia e Toscana, e verrà poi esteso ad altre Regioni. A conclusione dell’individuazione delle ASD/SSD a cui è stata assegnata la gestione dell’attività sportiva, è stato dato l’avvio al progetto a Firenze, Bologna, Roma, Messina, Catania, Siracusa e Ragusa. I giovani beneficiari del progetto hanno iniziato a praticare sport, con tanti sport diversi che i ragazzi hanno potuto provare e sperimentare.

A conclusione della fase sperimentale si è deciso di estendere il progetto a tutto il territorio nazionale: le società sportive che vogliono entrare a far parte del progetto FAMI, possono consultare l’Avviso per manifestazione di interesse.