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Striscioni in città per il reddito minimo

genovastriscioni

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In Liguria 63.000 famiglie sopravvivono al di sotto della soglia di povertà. Sono 162.000 invece quelle che faticano ad arrivare alla fine del mese.

La situazione occupazionale nella nostra regione è critica. E’ per questo motivo che Rete a Sinistra ha avanzato la concreta proposta del Reddito Minimo di Autonomia (RMA), fondamentale per garantire un futuro a chi si trova economicamente e socialmente in difficoltà (giovani disoccupati, studenti, pensionati, lavoratori precari). La copertura prevista è ammontante a 140 milioni, facilmente reperibili all’interno dei circa 700 miliardi di euro del bilancio regionale.

LeftLab e i ragazzi che ne fanno parte, giovani sostenitori del progetto Rete a Sinistra, sono coinvolti personalmente dalla proposta dell’RMA, e intravedono in essa la possibilità concreta di risollevare le sorti di una generazione penalizzata dalla crisi economica e da una società elitaria e decisamente oligarchica. E’ importante sensibilizzare il pubblico su queste tematiche, anche tramite mezzi di comunicazione alternativi e ad effetto: gli striscioni affissi in città, in punti strategici e frequentati, servono a questo.

“Il Reddito Minimo di Autonomia è un punto fermo del mio programma politico, è fondamentale per sconfiggere la precarietà, che ha esautorato ogni principio cardine della nostra Costituzione. L’Italia non è più fondata sul lavoro, ma sulla precarietà; bisogna dare credito a questa proposta concreta e realizzabile, per dare garanzie e speranza a chi ormai fatica a sopravvivere.” Pietro Mensi, candidato consigliere regionale per Lista Pastorino, fondatore di LeftLab.

LeftLab Genova

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