Lo Stage nazionale di immersione sottoghiaccio, organizzato dalla subacquea Uisp è arrivato alla sua trentatreesima edizione. Anche quest’anno si terrà sul Lago Santo Modenese, in una situazione incantevole, facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto, un ambiente incontaminato che si offre anche ad escursioni e trekking con le ciaspole ed altre iniziative immersi nella natura.
L’avventura iniziata sul Lago di Cei, nei pressi di Rovereto, ha ormai trovato la location ideale dove proseguire e crescere, infatti, negli ultimi anni, il ghiaccio non è mai mancato.
I subacquei dell’Uisp si incontreranno, sabato 9 e domenica 10 marzo, per un appuntamento all’insegna dell’avventura e non solo, due giornate intense da vivere nello spirito aggregativo che da sempre contraddistingue l’associazione dello sportpertutti, all’insegna della tecnica subacquea e dell’allegria, con la partecipazione dei gruppi sommozzatori della Protezione Civile.
Il ritrovo è fissato sabato 9 marzo al parcheggio, per trasportare le attrezzature con un fuoristrada e raggiungere il Lago e i rifugi con pochi minuti di cammino. Per gli amanti del trekking è possibile effettuare una ciaspolata sui sentieri circostanti ed osservare la magia del tramonto opportunamente accompagnati dalle Guide ambientali escursionistiche del luogo. Chi vuole potrà assistere al taglio del ghiaccio per preparare le buche dove si effettueranno le immersioni e sarà possibile assistere alla spiegazione della parte organizzativa e della gestione dell’immersione sottoghiaccio.
La mattina seguente, dopo il briefing, le immersioni si potranno praticare con autorespiratore ad aria o in apnea verticale e/orizzontale, dureranno per l’intero arco della mattinata, dopo la quale, tutti i partecipanti si ritroveranno per il pranzo ufficiale al Rifugio Vittoria, durante il quale vi saranno i saluti da parte degli amministratori locali e dei dirigenti Uisp, con la consegna a tutti degli attestati di partecipazione.
L’immersione si svolgerà in totale tranquillità, grazie alla presenza sotto la superficie ghiacciata di un sistema di sicurezza che permetterà ai subacquei di scivolare sotto la coltre ghiacciata e di ritrovare la via del ritorno; sarà importante imparare le procedure di comportamento per un eventuale incidente, con tutte le pratiche che si attuano in questo particolare contesto.
Il Lago Santo Modenese, incastonato tra le montagne dell’Appennino centrale nel Parco del Frignano, è posto a 1501 mt di altitudine ed è il maggior lago naturale dell’Appennino modenese ed il secondo dell’intero Appennino settentrionale: ha un perimetro di 1250 m, una lunghezza ci circa 550 m e la sua superficie misura 58.000 m2 mentre la sua massima profondità è di circa 20 metri ed è riscontrabile nel settore sottostante la parete del Monte Giovo; il suo invaso è di circa 450.000 m3 .
www.uisp.it






