Natura e cultura.
È il binomio vincente dell’estate ampezzana, da fine maggio a ottobre, quando la scoperta del territorio diventa un viaggio sensoriale, un ritorno ai valori autentici della montagna, che parte da sentieri e percorsi sportivi da praticare all’interno del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO, gustando le specialità della gastronomia locale (ma non solo), fino ad arrivare all’eccellenza artigiana e a un’offerta culturale che trasforma ogni anno Cortina in “quotato†salotto di arte, letteratura, cinema e musica.
A tu per tu con la montagna. Le nuove prospettive per entrare in contatto con la vita d’alta quota passano dalle fioriture e dai tour in elicottero. Tra maggio e giugno si può assistere in prima fila allo sbocciare del rododendro, detto anche “rosa delle Alpiâ€. Seguendo il sentiero che dal Giau porta a Croda da Lago vale la pena percorrere tre ore attraverso i prati di Mondeval fino al lago di Federa. I curiosi più impavidi potranno invece scoprire i segreti celati dalla normale fisiologia delle rocce sorvolando le maestose cime dei Monti Pallidi: si decolla da Fiames e per 20 minuti si resta sospesi nel cielo, con sotto ai piedi panorami mozzafiato.






