Zeman sembrava poter sconquassare lo Juventus Stadium con il suo gioco brioso ma alla fine è stato colpito ed affondato in maniera irrisoria da una Juventus stellare.
Termine 4 a 1 con i romanisti che praticamente mai riescono ad entrare realmente in partita. Maramaldeggia la Juventus contro la Roma chiudendo di fatto la gara dopo 18 minuti dal fischio di inizio. Giallorossi rimasti praticamente negli spogliatoi. L’esordio è di Pirlo che non prova su punizione la ‘maledetta’ ma calcia laddove si sono appostati due compagni di squadra a dar disturbo alla barriera. Il rasoterra buca Stekelenburg sul proprio palo. Per il numero uno olandese sicuramente non un buon inizio di torneo. Passano pochi minuti e Castan tocca la palla con la mano in area. E’ rigore che Vidal trasforma con freddezza. Al gol ci arriva pure Matri che non timbrava il cartellino da parecchi mesi. Il lancio per il centravanti bianconero è preciso, difesa avversaria scoperta, l’ex Cagliari ha tutto il tempo per prendere la mira e battere ancora il numero uno avversario, 3 a 0 e Roma in bambola che rischia ancora con Vucinic che calcia però debolmente. C’è solo la Juventus in campo che colpisce pure una traversa con Marchisio. Da rilevare l’intera retroguardia romanista ammonita nei primi 27 minuti di partita e quindi a rischio intervento sull’avversario per i restanti 63 minuti di sfida. La parte superiore della porta di Stekelenburg viene scheggiata anche da Vucinic. Si chiudono i primi 45 minuti con la Juventus in pieno controllo della gara.
Ripresa che parte con la Juventus che accelera nuovamente. Vanno al tiro un po’ tutti ma, rispetto al primo tempo, senza riuscire a bucare Stekelenburg. Roma ancora assopita. Cerca di svegliarla Zeman ed in parte riuscendovi con l’inserimento di Destro e Perrotta. I due portano un po’ di viviacità con il centravanti ex Siena messo giuù in area da Bonucci. E’ rigore. Non c’è più Totti, uscito dal campo e dal dischetto va Osvaldo che realizza il gol dell’1 a 3. Marchisio e Vucinic cercano nuovamente l’allungo nel punteggio senza riuscirvi. De Ceglie colpisce un palo, Bonucci poi segna ma l’arbitro annulla per fuorigioco. La Roma ci mette l’orgoglio ma senza riuscire a rendersi pericolosa ed allo scadere giunge anche il 4 a 1 finale siglato da Giovinco. Ovvi i titoli di coda sulla partita.






