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Susy De Martini e Storace

Da Genova un voto contro Monti Susy De Martini, candidato sindaco, e Francesco Storace, leader della Destra, sono stati protagonisti quest’oggi di una conferenza stampa in via Fereggiano e di un sopralluogo sulla collina degli Erzelli. Due siti scelti non casualmente: «Via Fereggiano è il simbolo del disastro della sinistra al potere. Noi abbiamo per la Val Bisagno l’unico progetto capace di cambiare davvero la storia – spiega Susy de Martini – il torrente che ha ucciso tante volte va deviato e tutta la vallata deve diventare un grande spazio verde, in cui creare servizi e parchi urbani. Si tratta di seguire l’esempio della città spagnola di Valencia, dove è stato deviato il Turia». Dopo l’incontro con i giornalisti e gli elettori in via Fereggiano, De Martini e Storace hanno compiuto un sopralluogo sugli Erzelli: «La collina dove si vuole creare la più grande speculazione e cementificazione, usando l’Università come foglia di fico. Noi diciamo no a questo scempio, così come diciamo no alla gronda di ponente, assurdo e anti-storico progetto. Come già accaduto per la Marina di Sestri, che ha favorito i proprietari dei mega yacht e messo in difficoltà la Fincantieri, la sinistra dei ricconi come Marco Doria persegue una politica che colpisce il lavoro». Nel corso della conferenza stampa, Storace ha espresso tutta la sua indignazione per la scelta di un candidato (Paolo Lodi) del Pdl, che appoggia Vinai: «Questo Paolo Lodi ha distribuito pubblicità elettorali in cui inventa una vera e propria lotteria politica, offrendo 500 euro ai vincitori. E’ una vergogna assoluta, perché si offendono le persone per le quali 500 euro sono una cifra importante e perché si calpesta il senso stesso della democrazia diretta». L’incontro genovese con Susy De Martini si è connotato anche e soprattutto di risvolti politici nazionale. E su questo punto il candidato genovese e il coordinatore nazionale della Destra non hanno dubbi: «Le elezioni devono essere un avviso di sfratto per Monti e il suo governo delle tasse. Dobbiamo dare forza ai partiti come la Destra che si battono contro questo esecutivo. E punire chi, come Pdl, il terzo polo, il Pd e la sinistra, appoggia Monti. Dare forza a Susy de Martini è anche mandare un messaggio netto e inequivocabile al governo dei banchieri e ai suoi sodali. Le elezioni sono un referendum pro o contro Monti e noi chiediamo ai Genovesi di dire no alle tasse e a Monti».