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Susy De Martini, membro delle due più importanti Commissioni Europee, Affari Internazionali e Bilancio, e della delegazione con gli Stati Uniti d’America. «Un impegno e una grande soddisfazione. Paga la mia professionalità e la scelta di aderire al g

Inizia nel modo migliore l’impegno dell’onorevole Susy de Martini al Parlamento Europeo.

Dopo il primo intervento in aula, è arrivata la conferma della nomina alle Commissioni di cui farà parte. Come comunicato ufficialmente ieri al presidente del Parlamento Europeo Martin Shulz, da Frank Barret, capogruppo di Ecr (Conservatori e Riformisti europei) l’onorevole De Martini sarà “substitute member” nella Commissione Bilancio e “full member” nella Commissione Affari Internazionali. Si tratta in buona sostanza delle due Commissioni più importante e più ambite: «Per me e per i 20 mila elettori che mi hanno votato si tratta di una grande soddisfazione. Nel gruppo Ecr, ho trovato un’attenzione alla professionalità. Abbiamo parlato, hanno conosciuto quello che ho fatto in Italia e non hanno avuto dubbi a propormi per due Commissioni così importanti». Una terza gradita sorpresa riguarda la delegazione con i Paesi extra Unione. La più importante e ambita, come si può immaginare, è quella con gli Stati Uniti d’America: ed è quella cui è stata nominata Susy De Martini.

Eletta con quasi 20 mila voti di preferenza, Susy De Martini prende il posto di Mario Mauro in rappresentanza degli elettori liguri, lombardi e piemontesi che l’avevano votata. Ha scelto di far parte del Gruppo European Conservatives and Reformists (Ecr) che è stato costituito dai conservatori britannici, annovera fra le sue file molti parlamentari nord-europei e idealmente si richiama a David Cameron. «Una scelta di campo precisa – ha dichiarato Susy De Martini – assunta solo dopo avere informato i capigruppo italiani del Ppe e aver confermato comunque il rapporto di colleganza e condivisione con gli altri parlamentari del Ppe. Ritengo tuttavia che il gruppo dei Conservatori riformisti europei possa svolgere un ruolo di riequilibrio importante in un Europarlamento e in un’Europa troppo germano centrici e concentrati sugli interessi di lobby anche bancarie sempre più lontane dagli interessi della gente comune e delle imprese. Entro nel Parlamento di Strasburgo – ha proseguito – con un obiettivo ben chiaro e trasparente: contribuire con azioni concrete a costruire un’Europa dei cittadini, l’unica Europa possibile e specialmente l’unica Europa di cui la gente comune possa comprendere un’utilità ben differente da quel ruolo di oppressione che si è disegnata negli ultimi anni. Non sono stata cooptata o nominata; sono stata eletta ed entro nel Parlamento Europeo con quello spirito di servizio che ha sempre caratterizzato, anche da voce sempre fuori del coro, la mia vita professionale e quella politica. Ho sempre cercato una casa politica senza mai riuscire a trovarla, perché i partiti tradizionali spesso mi hanno deluso così come hanno deluso i tanti Italiani e Liguri che hanno votato alle ultime elezioni politiche»