
Mercoledì 16 settembre, nella sala delle Letture Scientifiche di Palazzo Ducale è stata presentata la nuova stagione dell’Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccolò Paganini.
Giuseppe Isoleri ha aperto la conferenza raccontando l’excursus dell’associazione di cui è presidente facendo notare quanto fosse difficile 37 anni fa cercare di crearsi un posto tra le varie realtà culturali della città.
Eppure ce l’hanno fatta, grazie anche agli aiuti ricevuti da “amici” esperti che li hanno supportati non solo coi consigli, ma anche economicamente. Sponsor non è una parola che piace molto ad Isoleri, ma la realtà dei fatti è che senza palanche o dindi, non si va da nessuna parte.

Le collaborazioni sono state e continuano ad essere molte: ”Col Conservatorio c’è stata una grande collaborazione, siamo stati i primi a pensare ai giovani – dice Isoleri – Con la Marchesa Cattaneo abbiamo pensato di mettere i pianoforti nei musei, ed ora è in programma di metterne uno anche a Palazzo Reale. Poi c’è la GOG, e adesso anche il contatto con l’Accademia Stauffer di Cremona, mirata a sostenere la crescita artistica di giovani e promettenti strumentisti ad arco attraverso l’attivazione di corsi di alto perfezionamento e formazione concertistica”.
Insomma per Isoleri questi 37 anni non sono un arrivo, ma un punto di partenza per guardare sempre avanti e fare meglio. Nel 2028 poi ci sarà anche il Centenario del Carlo Felice e senza dubbio questo fa pensare che il primo teatro di genova vorrà festeggiare l’evento come merita.
Su questo punto non si è pronunciato il Sovrintendente attuale del teatro Michele Galli presente alla conferenza e che a sua volta ha ringraziato il presidente dell’associazione per il grande supporto che dà al teatro, organizzando conferenze riguardanti il programma della stagione, nonché incontri culturali che spaziano sui vari argomenti musicali.

Roberto Iovino, già presidente dell’Associazione “Amici di Paganini”, è attualmente direttore del “Centro Paganini per la ricerca e la didattica”ha velocemente presentato la stagione sottolineando che si articola su i concerti che hanno luogo prevalentemente nei musei e, appunto, sulle conferenza che sono di due tipi, le prime illustrano le varie opere e balletti presenti nella Stagione del Carlo felice, e le altre si soffermano su argomenti storici sempre attinenti alla musica ed ai suoi autori.
A questo proposito Iovino ha evidenziato il ciclo di 4 incontri dedicati a Beethoven nel bicentenario della sua morte che alterneranno il racconto della vita e delle opere del grande compositore alla esecuzione dal vivo di alcune delle sue più significative pagine cameristiche.
Evidenziato anche il concerto conclusivo del 23 giugno a palazzo Spinola con il primo violino dell’orchestra del Carlo Felice Giovanni Battista Fabris e il pianista Giacomo Battarino. Francesca Camponero
Il programma completo della stagione è visibile sul sito https://www.amiciteatrocarlofeliceconservatorioniccolopaganini.it/





