
Secondo successo stagionale della Alfa Romeo Giulietta. Al debutto del campionato, sul circuito di Rustavi in Georgia, era stato Davit Kajaja, che questa volta non ha visto la bandiera a scacchi, a portare al successo la berlina italiana preparata da factory Romeo Ferraris e gestita in gara dalla GE-Force.
Nella seconda gara sul circuito del Bahrain è toccato a Dusan Borkovic incrementare il curriculum sportivo dell’l’Alfa Romeo e conquistare il primo successo della sua carriera al volante di vetture turismo. Poca gloria invece, oltre che per Kajaja che evidentemente nella gara in Georgia ha sfruttato al meglio le condizioni della pista pescando il classico jolly ma che non è certo all’altezza di un team che vuole vincere, anche per Michela Cerruti che anche in gara 2 ha chiuso nelle retrovie a oltre 18 secondi dal vincitore. Di certo non può essere di supporto ai compagni di squadra qualora fosse necessario una strategia di squadra.
Rimane il fatto che la Giulietta ha fatto un gran balzo in avanti rispetto alle prestazioni e rendimento dello scorso anno. Due vittorie su quattro gare non arrivano per caso, evidentemente alla Romeo Ferraris c’è qualche mago che nelle pieghe del regolamento è riuscito a trovare qualche lacuna e a trovare la giusta soluzione.
Allo start, un bel fuoco seppure solo di paglia, di Attila Tassi che, schierato in seconda fila, ha fatto la migliore partenza passando sia Borkovi? sia il poleman Ficza ma i due sono riusciti rapidamente a riconquistare le prime posizioni con Borkovic al comando.
Alle loro spalle James Nash e Jean-Karl Vernay che però perdeva poi la terza posizione a favore di Hugo Valente. Le prime posizioni non cambiavano fino al traguardo che vedeva la vittoria di Borkovic davanti a Nash e Valente: sul podio oltre alla Giulietta due Seat Leon. Gara non certo brillante per la Honda Civic: Colciago a chiuso al quinto posto dopo la vittoria di forza in gara 1 mentre Tassi ha chiuso in ottava posizione.
Non bocciati ma rimandati a una migliore occasione Oriola, vincitore della seconda gara in Georgia, Stefano Comini, il campione della categoria, ancora alle prese di conoscenza della sua Audi R3 e Gianni Morbidelli che non riesce più a trovare un colpo d’ala all’altezza del suo curriculum: è iniziato il viale del tramonto?
Dopo quattro gare la classifica è aperta a ogni soluzione ed è ancora presto per avanzare pronostici visto che dopo quattro gare sono stati quattro diversi piloti a salire sul gradino più altro del podio. Tre piloti sono racchiusi in tre punti: Vernay a 52 punti, Borkovic con 51 e Colgiago con 50 mentre Oriola e Kajaia completano la top five con, rispettivamente, 45 e 39 punti.(John Sturm)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – 9 GIRI:
1.Dusan Borkovic (Alfa Romeo Giulietta) – GE Force – 20’20’’221
2. James Nash (Seat Léon) – Craft Bamboo – 4’’154
3. Hugo Valente (Seat Léon) – Craft Bamboo –4 ‘’861
4. Jean-Karl Vernay (Volkswagen Golf) – Leopard – 5’’391
5. Roberto Colciago (Honda Civic) – M1RA – 5’’690
6. Ferenc Ficza (Seat Léon) – Zele – 9’’161
7. Pepe Oriola (Seat Leéon) – Craft Bamboo – 14’’967
8. Attila Tassi (Honda Civic) – M1RA – 15’’154
9. Stefano Comini (Audi R3) – Comtoyou – 15’261
10. Gianni Morbidelli (Volkswagen Golf) – West Coast – 16’’525
11. Pierre-Yves Corthals (Opel Astra) – DG – 17’’494
12. Michela Cerruti (Alfa Romeo Giulietta) – GE Force – 18’’224
13. Mat’o Homola (Opel Astra) – DG –22’’286
14. Duncan Ende (Seat Léon) – Icarus – 34’’009
15. Davit Kajaja (Alfa Romeo Giulietta) – GE-Force – DNF
Classifica campionato
1.Vernay 52; 2.Borkovic 51; 3.Colciago 50; 4.Oriola 45; 5.Kajaja 39; 6.Valente 38; 7.Tassi 36; 8.Nash 34; 9.Ficza 29; 10.Comini 32.
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