Imperia – Grande ritorno di Corrado Bologna nella sala Ridotto del Teatro Cavour di Imperia con un nuovo ciclo del progetto “Le parole volano”, ideato dal direttore artistico Sergio Maifredi, una delle iniziative che attraversano la Stagione 26/27. Mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 18, si tiene il primo di tre incontri sui “Classici antichi”. Si parte da Orazio, per proseguire con Ovidio (4 novembre) e concludere con Lucano (11 novembre), tre autori latini, troppo spesso dimenticati dopo l’esperienza scolastica: si proverà a restituir loro una voce resa fioca dall’oblio. Ogni intervento è una lectio magistralis di uno studioso, già docente di Letterature romanze medievali e moderne alla Scuola Normale Superiore di Pisa, che collega passato e presente, capace di fare risuonare le parole antiche nei pensieri di oggi, con un linguaggio semplice e chiaro, sostenuto da una conoscenza dei testi profonda, solida e vissuta.
«”Verba volant, scripta manent”: “Le parole volano, gli scritti rimangono”, suona un adagio latino diffuso lungo i secoli. L’idea di fondo – spiega Bologna – è che la scrittura ha il potere di preservare e di trasmettere verso il futuro le idee che gli uomini fissano perché il tempo vorace non le cancelli per sempre. Così nasce la letteratura, forma suprema della scrittura. Ogni civiltà genera forme letterarie in cui si rispecchia, identificando in un “cànone dei classici” la propria tradizione, ossia la propria identità. Ma occorre leggere e interpretare i testi per restituire alla scrittura quel “volo”: la leggerezza, la vita».
L’autore inaugurale sarà Orazio (65 a.C. – 8 a.C.), il più grande degli autori lirici e satirici latini, la cui influenza durerà per secoli in tutto il mondo. Nato in Lucania, studiò greco e filosofia tra Roma e Atene. Visse in uno dei periodi più difficili della storia romana, fra l’ultima guerra civile e la pax augustea. Conobbe Virgilio, il quale lo presentò a Mecenate, amico e consigliere di Cesare Augusto, il primo imperatore. Nel suo circolo divenne uno fra i poeti di spicco, e da allora poté dedicarsi alla letteratura, sotto il segno dell’epicureismo. Il suo motto più celebre è: “carpe diem”, ovvero acciuffa il momento che fugge, vivi pienamente la vita, non confidare nel domani.
Biglietti 10 euro intero, 5 euro abbonati; abbonamento ai 3 incontri 15 euro ridotto. On line su www.mailticket.it o alla biglietteria del teatro in via Felice Cascione 35, aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12, il mercoledì anche alle 17.30 alle 20, telefono 0183 1940197, mail [email protected]. Informazioni su whatsapp 3792005820.







