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Teatro Cavour Imperia: Ale & Franz in scena il 5 e 6 febbraio con il nuovo spettacolo “Capitol’ho”

Teatro Cavour di Imperia
Ale&Franz

IMPERIA – Ale&Franz, popolarissimo duo comico, giovedì 5 e venerdì 6 febbraio 2026 portano in scena al Teatro Cavour di Imperia il loro nuovo spettacolo “Capitol’ho”. L’atteso doppio appuntamento è alle ore 21 nella sala di via Felice Cascione 35, dove prosegue la Stagione 25/26 diretta da Sergio Maifredi. Ale&Franz, ovvero Alessandro Besentini e Francesco Villa, tornano a teatro diretti dal regista Alberto Ferrari, con uno show originale che ne ripercorre la trentennale carriera, affiancando ai personaggi più iconici e surreali nuovi ospiti disposti ad entrare nel loro strambo universo con l’ironia che da sempre li contraddistingue. Produzione Dada, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Essevuteatro. Biglietti primo settore intero 50 euro; ridotto 45 euro, secondo settore intero 45 euro e ridotto 40 euro; galleria intero 40 euro, ridotto 35 euro. Biglietteria del teatro in via Felice Cascione 35, a Imperia, tel. 0183 1940197, [email protected] Biglietteria on line www.mailticket.it Biglietteria aperta un’ora prima degli spettacoli. Aggiornamenti su www.teatrocavour.it

Il duo comico Ale&Franz rilancia e raddoppia con un lavoro che confonde le carte e segna l’inizio di una nuova era. Un ennesimo “Capitol’ho” della loro storia. Unica costante? Sarà il pubblico a scoprirlo. «È un nuovo inizio – scrivono – un passo nuovo sul sentiero tracciato 31 anni fa, sempre con la stessa voglia di ripartire, di rimettersi in gioco e di portare in scena nuovi scontri incontri, con cui ridere, innanzitutto di noi, e poi di tutto quello che vediamo, a modo nostro, intorno a noi». In perfetta sintonia l’intervento del regista Ferrari: «Si torna indietro, sì, nel tempo. Ma solo per andare più avanti. Tra pezzi “classici” e pezzi meno classici, tra scene che sembrano uscite da ieri e altre che sembrano prese da domani mattina, “Capitol’ho” racconta noi: le nostre abitudini, le nostre paure, le nostre figuracce quotidiane, e il nostro eterno tentativo di sembrare migliori di quello che siamo. Il pubblico non sta a guardare: partecipa, respira, reagisce. Con discrezione, con rispetto, ma sempre al centro di quello che succede. Ale e Franz non spiegano la vita. La osservano. La imitano. La smontano. E ce la restituiscono un po’ storta, un po’ più chiara, decisamente più divertente. Perché alla fine — tra una risata e l’altra —si scopre che il teatro non serve a cambiare il mondo ma aiuta tantissimo a capirlo. E vi pare poco? Quindi, se capito l’hai, questo è “Capitol’ho”».