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Teatro di Cicagna

9, 10 e 11 marzo 2012: un week end da non perdere! Venerdì 9 marzo 2012 ore 21.00Dall’ultima puntata di Quelli che il calcio – Rai 2, con il personaggio di Madreh, che si crede Madonna e se va a zonzo per il palazzo parigino settecentesco, cantando le sue hit,  Simona Garbarino  approda con Anna Solaro al Teatro di Cicagna venerdì 9 marzo ore 21 con lo spettacolo Condominio Ridens, una produzione del Teatro dell’Ortica, scritto e diretto da Mirco Bonomi.Uno spettacolo fra teatro dei caratteri e cabaret che utilizza la verve delle due attrici per una comicità tutta al femminile. La piece che vede protagoniste le due attici in una serie di personaggi divertenti, fatto di gags, di ritmi serrati tutto intorno ad una portineria con annessa portinaia assai fuori dalle righe,  riprende modelli della commedia di costume di stile goviano, sapientemente miscelati con i ritmi del più moderno cabaret.Anna Solaro attrice poliedrica lavora in Teatro con Mauro Pirovano e porta in scena una comicità molto genovese che nasce da uno studio sulle maschere della Tradizione Ligure.Simona Garbarino, attrice pluri premiata quale miglior interprete del teatro dialettale Ligure, lavora anche con la Nuova Compagnia Comica di Lucio D'Ambra, e in TV interpreta il ruolo di Madreh, la dispotica Madre. causa primaria della psicologia nevrotica e infantile del figlio Jean Claude, Marcello Cesena , nella parodia surreale di una fiction  Parigi, 1794, già Sensualità a corte , oramai personaggi fissi del programma Rai Quelli che il calcio… con Anna Solaro e Simona Garbarino   Sabato 10 marzo 2012 ore 21.00Dopo lo strepitoso successo ottenuto con il debutto, la scorsa estate, al festival Ridere d’Agosto di Genova, e il continuo consenso di pubblico nei teatri toscani, arriva al Teatro di Cicagna la produzione di Officine Papage Tutto Matto_c’erano una volta gli anni’80 un testo originale del giovane e talentuoso drammaturgo Daniele Vecchiotti, con Ilaria Pardini e Marco Pasquinucci che ne ha curato anche la regia. 6 Gennaio 1987. Su Raiuno sta per andare in onda l’ultima puntata del grande show del sabato sera; FANTASTICO. Oltre 20 milioni di italiani sono incollati davanti al teleschermo con un biglietto della lotteria in mano, in attesa di scoprire chi vincerà i due miliardi di lire del premio finale. Dietro le quinte del Teatro delle Vittorie, a pochissimi minuti dalla messa in onda, la tensione è palpabile. Mischiati tra la folla di ballerini, cantanti e tecnici di palco, Alice e Sebastiano  fremono aspettando la diretta-tv che, se tutto andrà come previsto, potrebbe coincidere con una nuova fase della loro vita. E poco conta se fino a quel momento Sebastiano ed Alice sono stati solo un semplice assistente di palco e una vice-vice-parrucchiera: l’inizio di TUTTO MATTO sigla di testa del programma potrebbe cambiare per sempre i loro destini. Modulato dal ritmo di canzoni e di jingle televisivi anni Ottanta entrati nel DNA della cultura pop contemporanea, Tutto Matto racconta uno spaccato di un’epoca per come era e per come noi ce la ricordiamo; la voglia di spensieratezza, l’entusiasmo ingenuo ed effimero del benessere… la televisione. Tra grotteschi e paradossali colpi di scena, sempreverdi ‘cult’ dell’epoca, tra spalline giganti, colpi di gel “effetto bagnato” e atmosfere oramai dimenticate, la favola d’amore tra Alice e Sebastiano (in scena Ilaria Pardini e Marco Pasquinucci) diventa occasione per guardarsi indietro e scoprire quanto di ciò che siamo oggi ha avuto inizio nel decennio “Fantastico”.Uno spettacolo musicale, fresco, ritmato, energetico, ma anche graffiante, all'insegna del divertimento intelligente che sa far pensare.Uno spettacolo per tutti: teneramente nostalgico per chi quegli anni li ricorda, curioso e sorprendente per le nuove generazioni che si ritroveranno inaspettatamente in molti riferimenti e capiranno dove questo loro “presente”  affonda le sue radici.In scena lo sguardo ingenuo di due giovani degli 80, ci immergiamo con loro nella vita dell’epoca, quando non esistevano i cellulari e internet, nascevano le prime popstar e icone televisive, arrivavano le soap e i sogni correvano sulle note di sigle tv come Tutto Matto. Divertimento, ritmo incalzante e leggerezza, erano le chiavi del successo di Fantastico e il riflesso dei desideri del tempo. Per raccontare gli anni Ottanta e come eravamo, Officine Papage sceglie una formula analoga: una favola d’amore a lieto fine, una commedia musicale scandita dal ritmo di musiche “cult” di quel decennio. La musica e le canzoni – rigorosamente anni 80' e suonate in scena dal vivo dai meravigliosi Borderò, intervengono come snodo drammaturgico, a spiegare, mostrare l’emozione dei personaggi o imprimere un passaggio di senso nella storia, in perfetta reciprocità con la parola. Gli attori cantano, Miguel Bosè, Nada, Roberto Camerini e tanti altri, e la forza evocativa dei ritmi musicali arriva dritta al cuore, come un’onda a richiamare ricordi, sensazioni, atmosfere. Lo spazio scenico evoca una faccia del più famoso rompicapo Cubo di Rubik, vero e proprio feticcio degli anni ottanta, e proprio come le mosse del gioco per arrivare all’agognata soluzione, la drammaturgia di Tutto Matto si snoda, avanza geometrica e cadenzata, travolgente, sino al suo esplosivo, pazzo epilogo. con Ilaria Pardini e Marco Pasquinucciscene Niccolo’ Ghio e Francesca Vitalecostumi Cecilia Vecchiomusiche  I Bordero’coreografie Luigi Ceragiolicanto Vera marencoaiuto regia Elisa Occhiniorganizzazione Gilda Ciaosartoria Marisa PasquinucciGiuliana Pasquinuccifoto Fabio Intiso, Stefano Gaggerosupervisione Andrea Narsi Domenica 11 marzo 2012 ore 15.30Al Teatro di Cicagna nuovo appuntamento con il teatro dialettale, domenica 11 marzo ore 15.30 la Compagnia Teatrale Genovese Gilberto Govi presenta I mastruzzi pe liberase un scito , una commedia di Marcello Ciurlo e Piero Campodonico, regia Piero CampodonicoCommedia scritta e realizzata dopo la morte di Govi, è stato questo il primo tentativo, peraltro riuscitissimo, di tradurre lo spirito goviano nell’atmosfera, e nelle problematiche della contemporaneità.Gli anni 70 erano squassati, fra l’altro, da diversissime opinioni su due interventi legislativi: l’equo canone sugli affitti e il divorzio.Marcello Ciurlo giocando sulla constatazione che, grazie a tali leggi, diventava più facile liberarsi di una moglie che di un inquilino, inserendo un figlio sessantottino che collabora alla occupazione degli appartamenti della Contessa sua madre, un portuale spinto a fare il rivoluzionario da una compagna femminista, condendo il tutto con quei “cioè” e quei “nella misura in qui” che andavano così di moda in quegli anni, realizzò un lavoro che ebbe l’applauso anche della Signora Govi, con grande sospirone di sollievo di autore, regista, attori ecc ecc che giustamente temevano non poco il suo giudizio.La commedia, dopo la prima tenutasi all’Auditorium della Fiera di Genova, allora sala teatrale, ebbe numerosissime repliche anche a Torino, ospitata nel Teatro Macario, che a sua volta la applaudì convinto.
Questo lavoro, che ha mantenuto integra tutta la sua vis comica, viene ora ripreso anche in ricordo di Marcello (Ciurlo), personaggio unico negli ambienti artistici, sportivi, animalistici, nonché della vita notturna, per farci ricordare una Genova di ormai quarant'anni fa. E sembra ieri
 La Compagnia Teatrale Genovese "Gilberto Govi", nasce nel 1975 con il consenso della moglie di Gilberto Govi, che assegna a Jenny e Tullio Mayer e a Piero Campodonico l'onore di poter intitolare la nuova Compagnia a ricordo del grande artista genoveseNel 1980 la Compagnia decise di affiliarsi al Circolo "Mario Cappello" e tale fruttuosa collaborazione dura ormai da oltre 30 anni.  con  Francesco Oberti, Patrizia Baldi, Titti Gamalero, Luca Genovesi, Daniela Verda, Giorgio Cavagnaro, Alice Bignone, Elisabetta Baratta

   Prezzi biglietti  € 10,00 intero   € 8,00 ridotto    PrevenditeProfumeria Beauty Center (Gattorna) e  Bar Sport (Monleone) con diritto di prevendita di 1,00
Online su www.happyticket.it
 Teatro di Cicagna Il Teatro della Val Fontana Buona    Posti a sedere n. 336
Via Giovanni Gualberto, 1 
Tel 0185 1908295 16044 Cicagna (Genova)   www.teatrodicicagna.it
[email protected]