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Teatro di Cicagna

Prossimi appuntamenti

sabato sera febbre del teatro con Spirito Allegro

e domenica risate nostrane con il grande Marzari

 

Sabato 28 aprile 2012 ore 21.00

Debutta sul palco del Teatro di Cicagna, sabato 28 aprile 2012 ore 21 la nuova produzione dell’Associazione MediaQuality, la commedia brillante di Noel Coward, Spirito Allegro, con la regia di Carlo Mondatori.

MediaQuality con il regista Carlo Mondatori sceglie di portare in scena una piece come Spirito Allegro, testo che per la sua fama è da considerarsi quasi didattico, nell’ottica di realizzare uno spettacolo avvalendosi di attori giovani. Infatti, il 90% del cast è formato da ragazzi poco più che ventenni, con una ragazza un po’ più grande. L’esperienza personale di Mondatori, che da molti anni porta avanti con i laboratori teatrali nelle scuole superiori, sempre più lo convince che il teatro è uno degli ultimi mezzi di divulgazione culturale diretta che siano rimasti. Il regista sostiene che “La tecnologia odierna ci permette di collegarci istantaneamente con ogni parte del mondo, ma, per assurdo, ci allontana sempre più dai  rapporti diretti con le persone a noi vicine. Possiamo parlare con gente che vive all’altro capo del mondo, ma abbiamo difficoltà ad instaurare un contatto con chi ci sta di fronte. I ragazzi ovviamente sono i più esposti a questa specie di malefico-beneficio. Ingordi come sono di tecnologia e continuamente esposti alle mire di un mercato che si espande, indifferente ai pericoli che il mondo virtuale può creare a quello reale.

Il teatro induce ad entrare in rapporto diretto con gli altri, siano essi compagni di lavoro o pubblico. Ecco allora che l’uso dell’attività teatrale permette,  attraverso la ricerca e la conoscenza di noi stessi, la scoperta degli altri. Per trasmettere emozioni bisogna emozionarsi e mettersi in gioco. Tutte le persone coinvolte in un allestimento teatrale entrano in rapporto tra loro e si trovano a contatto fisico, emotivo ed intellettuale ”.

Spirito allegro offre molte opportunità  di approfondimento. Pur essendo una commedia brillante, il gioco dell’evoluzione dei rapporti tra i  personaggi è assai interessante.

Carlo Considine è uno scrittore, vedovo e risposato con Maude. La sua attività letteraria lo porta ad organizzare una seduta spiritica per poter studiare il comportamento di una medium in azione, l’esperienza servirà per il nuovo romanzo che ha intenzione di scrivere. A questo scopo invita il dottor Bradman, sua moglie, e soprattutto madame Arcati, la persona che dovrà mettere gli scettici convitati in contatto con l’aldilà. Fin qui tutto normale, a parte la presenza in casa di Edith, la cameriera, una ragazza di provincia concentrata essenzialmente a dimostrare la propria buona volontà correndo da una parte all’altra della casa. Anche le sedute spiritiche fatte al solo scopo di osservare una medium (o ciarlatana?) al lavoro, possono riservare sorprese particolari. Da questo momento in poi, i padroni di casa si troveranno ad avere tra loro una presenza tanto particolare quanto inaspettata e non sarà facile liberarsene, anzi…

Dunque un marito scettico costretto a ricredersi in maniera imbarazzante, una moglie borghese e complice del consorte che si troverà a dover difendere in proprio matrimonio con i denti, contro un nemico difficile da affrontare, una cameriera tutta concentrata a servire i propri padroni in maniera quasi medievale. Dall’esterno anche una coppia, così male assortita da rasentare la crisi di nervi, una medium molto naif, inconsapevole, osservata speciale del padrone di casa  e…

La regia ha puntato molto proprio sulla costruzione dei rapporti tra i personaggi, scegliendo una scenografia ridotta all’essenziale per meglio convogliare l’attenzione dello spettatore sull’aspetto relazionale.

Dice il regista: “ Il risultato umano è stato emozionante, come dovrebbe essere normale ogni volta che le persone, soprattutto i giovani, scelgono il contatto diretto piuttosto che quello virtuale. Il risultato in scena lo deciderà il pubblico, come è normale che sia ogni volta che ci si mette in gioco”.

Allora che sabato sera la “febbre del teatro” coinvolga tutti gli spettatori ed in particolar modo i ragazzi della Val Fontanabuona e non solo!

 

Carlo Mondatori

Inizia l'attività recitativa nel 1974 ed ha all'attivo più di quaranta testi con autori vari, tra cui Palazzeschi, Fo, Shakespeare, Brecht, Allen, Campanile, ecc.

Ha lavorato sotto la regia di Enrico Campanati, Ugo Gregoretti, Pino Manzari, Maurizio Panici, Patrizia Pasqui, Roberto Tomaello, Thomas Otto Zinzi, ecc.

Partecipa a tre edizioni del Festival del teatro di San Miniato, al Festival di Monte Mario (Roma) a quello di Montefeltro, di Rimini e di Urbino, e a diverse rassegne tra le quali Parchi Letterari per la

Fondazione Ippolito Nievo. Nella sua carriera ha spaziato dal genere drammatico alla commedia brillante. Diverse esperienze anche in campo cinematografico e televisivo, con la partecipazione a

produzioni Rai e Mediaset. Parallelamente alle esperienze come attore si occupa della regia in alcune piece teatrali e testi brillanti.

Si dedica, inoltre, alla didattica, attraverso laboratori teatrali scolastici ed extrascolastici.

Dal 2007 si occupa, come conferenziere, di storia della musica leggera collaborando con l'Associazione Cultura e Natura di Milano e la Coop Liguria.

 

Sir Noël Peirce Coward (Middlesex, 16 dicembre 1899Blue Harbor, 26 marzo 1973) è stato un commediografo, attore e regista britannico. All'attività di scrittore, Coward ha unito, con successo, quella di attore, di regista, di compositore di canzoni e di produttore. Il teatro inglese, che nel XIX secolo aveva dato evidenti segni di crisi, nel periodo intercorso tra le due grandi guerre poté registrare una serie di trionfi grazie alle pantomime musicali di Noel Coward. La sua prosa era arguta, spigliata, e le vicende riesumavano mode antiquate del periodo vittoriano ed edoardiano che, messe abilmente in mostra, costituiscono un autentico spasso per l'ascoltatore. A Coward si devono anche alcune commedie di commento polemico ai fatti del giorno, ma anch'esse formano un quadro piuttosto compiaciuto della corruzione dell'alta società. Fra le sue opere maggiori si ricordano Bitter sweet, Vite Private, Cavalcade, Blithe spirit, Virtù facile, Angeli caduti, Valori relativi.

 

con  Arianna Bertocci, Edoardo Castello, Federica Ferrai, Jessica Lai,

Andrea Panetta,  Gianna Pattavina, Daniela Seminara

 

audio e design luci Salvatore Giardina

regia Carlo Mondatori

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 29 aprile 2012 ore 15.30

Giuseppe Marzari, nato nel 1900 e morto nel 1974 a Genova è stato un attore teatrale, comico e umorista italiano. Conosciuto con il semplice nome di Marzari (nome che diventò presto un’icona e il nome della ditta di cui sarebbe stato capocomico), è stato protagonista dei palcoscenici teatrali locali fino agli anni sessanta con una propria compagnia che portava sulla scena molti dei titoli che costituiscono il repertorio teatrale in lingua genovese.

Lunaria Teatro con la regia di Daniela Ardini rende omaggio l’attore genovese con lo spettacolo Marzari, un uomo in frac, al Teatro di Cicagna, domenica 29 aprile ore 15.30.

Dunque un monologo di prosa e canto, costruito proprio sui testi e le canzoni di Giuseppe Marzari,  che ha legato il proprio nome, in particolare a O scio Ratella,  una macchietta che dai microfoni regionali della RAI Liguria proclamava il suo celebre motto: “Pe’ fa e cose drite, ghe veu ‘na bella lite”.

Lo spettacolo fa letteralmente rivivere, in scena, i personaggi radiofonici di Giuseppe Marzari, che nei suoi sketch prendeva di mira il carattere dei genovesi e i classici battibecchi tra marito e moglie.

Anche i rumori, tipici delle “tirate marzariane”, sono ripresi in diretta dai due protagonisti sul palcoscenico: l’attore, Andrea Benfante, diplomato alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, e il fisarmonicista, Enrico Roseto.

L’opera si compone come la messa in scena di una trasmissione radiofonica e lo spettatore assiste alle trasformazioni dell’attore, che, nell’arco di un’ora e un quarto, impersona, ora Giuseppe Marzari stesso dai microfoni di un’ipotetica radio, ora i diversi personaggi che popolano il mondo creativo del grande attore e autore genovese, intenti a vivere le proprie storie e le proprie comiche disavventure.

I giochi di parole si susseguono in un incalzare di piccoli racconti ironici, con la lingua genovese che si erge a principessa della risata, senza mai sfociare nella volgarità, o nel luogo comune.

Uno spettacolo adatto per grandi e piccini.

 

con Andrea Benfanti

fisarmonica Enrico Roseto e Simone Maggi

scene Giorgio Panni Giacomo Rigalza

audio luci Alessio Panni

regia Daniela Ardini

 

 

Prezzi biglietti  € 10,00 intero   € 8,00 ridotto 

 

Prevendite

Profumeria Beauty Center (Gattorna) e  Bar Sport (Monleone) con diritto di prevendita di 1,00
Online su www.happyticket.it

 

Teatro di Cicagna Il Teatro della Val Fontana Buona    Posti a sedere n. 336
Via Giovanni Gualberto, 1 
Tel 0185 1908295 16044 Cicagna (Genova)   www.teatrodicicagna.it
[email protected]