Il Teatro Rina e Gilberto Govi
MIA NKEM FAVOUR BLUES BAND
Venerdì 27 ottobre alle ore 21.00 sale sul palco del Teatro Rina e Gilberto Govi (via P. Pastorino 23, Bolzaneto) la Mia Nkem Favour Blues Band.
Straordinaria interprete della tradizione afroamericana, si distingue per uno strepitoso impasto vocale unito ad una conoscenza approfondita dei dettami stilistici del genere.
È dotata di un vero e proprio cuore blues che la porta ad esprimere al meglio i sentimenti dell’anima. La band che la accompagna è costituita da alcuni tra i migliori musicisti Blues in Italia, già esponenti dei genovesi Big Fat Mama e Mama’s Pit, gruppi storici del Blues italiano. Lo spettacolo si dipana tra classici del genere e brani originali, offrendo un impatto solido e articolato, con un sound potente e raffinato al tempo stesso.
Sul palco del Garage Mia Nkem Favour: voce; Davide Serini: chitarra; Danilo Parodi: basso; Alessandro Muda: Hammond organ & piano; Mauro Mura: batteria.
I biglietti sono disponibili anche su happyticket.it
Prezzi Biglietti:
Intero € 15,00
Orari Biglietteria: Giovedì dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30
Per info e prenotazioni:
Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R
Tel: 010 74 04 707
Mail: [email protected]
Web: www.teatrogovi.com
Il Teatro Rina e Gilberto Govi
Presenta
RAPERONZOLO
IL CANTO DEL CRESCERE
Sabato 28 ottobre 2017 primo appuntamento con la rassegna dedicata ai ragazzi e alle famiglie del Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova (via P.Pastorino 23 rosso) con Raperonzolo, compagnia Teatro del Buratto di Milano, a cura del Teatro del Piccione
regia di Renata Coluccini
in scena Cristina Liparoto e Sara Milani
scene Michelangelo Campanale
disegno Luci Marco Zennaro
direttore di produzione Franco Spadavecchia
Ho attraversato il bosco e … ce l’ho fatta! Anche se mi si sono impigliati i capelli tra i rami, anche se le ombre mi hanno sfiorato, il sole mi ha indicato la via, mi sono venuti gli occhi grandi e ho scoperto la strada giusta! Nel bosco le foglie mi sussurrano ancora la storia … la storia di Ravanellina, che è arrivata proprio fino a qua, ma molto tempo fa.
C’era una volta una bambina che si chiamava Ravanellina … No … in realtà Ravanellina non c’era ancora … ma c’erano un uomo e una donna che desideravano tanto, ma proprio tanto, avere una bambina …
Così inizia la fiaba di Raperonzolo, o Ravanellina. Quest’uomo e questa donna si accorsero un bel giorno di aspettare una bambina e che sarebbero finalmente diventati genitori! La madre allora, fu presa da una gran voglia di mangiare dei ravanelli che, sfortunatamente, crescevano solo nel giardino della vicina: una strega .
Il marito, volendo accontentare la moglie, una notte scavalcò le alte mura ed entrò nel giardino della strega. Questa, però, lo sorprese e, in cambio dei ravanelli, lo costrinse ad accettare un patto: “quando Ravanellina compirà 12 anni, io verrò a prenderla e da allora diventerà mia figlia”. Il tempo passò e nacque una bella bambina. Che crebbe. Ma non appena Ravanellina ebbe 12 anni, la strega, come promesso, si presentò e la prese con sé, chiudendola in un’alta torre …
La fiaba narrata è quella classica, di Raperonzolo, arricchita da suggestioni di racconti più recenti, come “Coraline e la porta magica”. E’ la fiaba di una bambina che si troverà a vivere in due “famiglie”, sempre sognando di uscire e attraversare il bosco, che, segreto e misterioso, circonda entrambe le sue case. E’ la storia di un incontro con un principe, di un amore che la farà sognare e le regalerà coraggio e ali per cominciare a volare. I protagonisti sono madri, padri, matrigne e principi, ma soprattutto, protagonista è una bambina che vuole affrontare il bosco – fatto di paure, solitudine, desideri – per poter infine crescere.
L’infanzia è un momento unico e determinante, un libro prezioso in cui tutte le esperienze lasciano segni indelebili, scritti, che daranno vita al romanzo della nostra esistenza. E a questo libro guardiamo sempre, anche da adulti. La scelta di parlare il linguaggio della fiaba nasce dalla consapevolezza che le favole, create dalla cultura di ogni popolo, al di fuori del tempo e dello spazio, evocano situazioni che consentono al bambino di affrontare e metabolizzare le reali difficoltà della vita. Le fiabe aiutano a tradurre in immagini visive gli stati interiori, aiutano a trasferire alla realtà significati nascosti. Insomma, danno forma ed elaborano l’inconscio del mondo.
Prezzi Biglietti:
Posto unico € 6,00
Orari Biglietteria: Giovedì dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30
Per info e prenotazioni:
Teatro Rina e Gilberto Govi, via Pastorino 23 R
Tel: 010 74 04 707
Mail: [email protected]
Web: www.teatrogovi.com






