Presentazione sfide del week- end di A1 F e A2 M
E LA STORIA CONTINUA..
Ora che le ragazze hanno tagliato il traguardo play – off scudetto con due giornate d’anticipo, le attenzioni dei tifosi si concentrano sulla A2 maschile che è chiamata a fare uno sforzo significativo per agguantare la vice capolista Cral Roma. Il presidente Simone Carrucciu è abituato alle situazioni estreme e niente gli fa paura, soprattutto ora che ha ammirato di persona il repertorio del cinese Zhou Di. Finalmente è riuscito a tirare fuori gli artigli lasciando un segno marcato nell’economia del gioco gialloblù. Ma attende al varco le sue pupille dalle quali non vorrebbe che cadessero prematuramente in uno stato d’appagamento portatore di cattivi auspici.
CAMPIONATO SERIE A1 FEMMINILE 2011/12
SESTA GIORNATA DI RITORNO
ASD TT CORTEMAGGIORE TECO – FERBEL
TENNISTAVOLO NORBELLO
Sabato 25 Febbraio 2012 – ore 20:30
Palazzetto dello Sport– Via Brighenti – Cortemaggiore (Pc)
L’IMPORTANTE È PARTECIPARE E MAGARI VINCERE
Le due contendenti conoscono i loro destini. C’è solo voglia di togliersi piccole soddisfazioni utili per mantenere la concentrazione in un campionato che ha già espresso i suoi verdetti. Il Cortemaggiore potrebbe puntare al secondo posto, ma tale eventualità non cambierebbe la griglia dei play – off in quanto magiostrine e castellane si incrocerebbero comunque. Il clan del Guilcer potrebbe arricchire il suo blasone che non fa mai male. Se affrontata col giusto impegno, la gara può offrire spunti interessanti, come già accadde all’andata quando dopo sei gare altamente combattute il risultato si fisso sul 3 a 3. Le padrone di casa hanno ritrovato Giulia Cavalli reduce da un incidente automobilistico e possono contare sull’alto rendimento della sino – canadese Zhang Mo, stoppata solo due volte in 18 partite da Liu Chun e Nicoletta Stefanova. Alto anche il rendimento della cinese naturalizzata italiana Wang Yu, una vecchia volpe del massimo campionato italiano. “Si allenano come sempre – dice il tecnico Michael Oyebode – anche se dovranno fare ameno di me perché sarò impegnato a Casalbordino con la A2 maschile. La stagione non è finita, dobbiamo tentare di entrare in finale, obbiettivo per me non è impossibile, tutti sappiamo che non lo é. Prima o poi riusciremo a battere la Sandonatese”.
CAMPIONATO SERIE A2 MASCHILE 2011/12 – GIRONE B
QUARTA GIORNATA DI RITORNO
ASD P/P CASALBORDINO TENUTE ZINNI
TENNISTAVOLO NORBELLO
Sabato 25 Febbraio 2012 – ore 18:45
Palestra ITC – Via del Sole– Casalbordino (Ch)
Inutile negarlo. Dopo aver dimostrato di essere superiori alla leader del campionato, i quattro norbellesi non possono più lasciare punti per strada. E in Abruzzo dovrebbe cominciare l’operazione riaggancio capitanata dal rinato Zhou Di. “L’obbiettivo è sempre di aiutare la mia squadra nel modo migliore – ha detto Oyebode – in questi giorni mi sono allenato per non restare completamente a digiuno di tennistavolo. Vogliamo onorare il campionato perché non mi sembra giusto regalare i punti alle avversarie. E poi vogliamo dare un po’ di regolarità al nostro ruolino di marcia”. I locali schiereranno il cinese Li Weimin, longeva gloria del pongismo italiano capace di esprimersi ancora ad alti livelli nonostante i suoi 46 anni. Con lui Marco De Tullio (50%), e i mai vincenti Alessandro Santoro e Franco Spagnoli. I gialloblu partiranno al completo, oltre a Maxim Kuznetsov, ci sarà anche Vilbene Mocci che vorrà riprendersi dopo la battuta d’arresto di sabato scorso.
IL CIELO STELLATO DELLA SARDEGNA RAPISCE ZHOU DI
Il sorriso e l’affabilità non gli sono mai mancati. Al suo arrivo, a novembre, il cinese Zhou Di aveva conquistato i praticanti sardi con buffetti, strette di mano e buone maniere. Mancava però il tassello più importante che lo avrebbe reso ancor più celebre: vincere due gare nella stessa partita. Ce ne sono volute sette prima di arrivare a quell’ambito traguardo. E nel giorno dello sblocco definitivo si ritrova di fronte la squadra più forte, quella ancora imbattuta, il Perugia. Prima di scendere in campo aveva confidato alla sua amica Wei Shuo che se avesse offerto nuovamente una prova opaca, sarebbe scappato mogio, mogio in Cina. Non avrebbe sopportato un altro insuccesso perché quando un cinese non raggiunge l’obbiettivo vittoria i sensi di colpa lo travolgono come un’ossessione. Ora che tutto è cambiato Zhou Di parla di sé con gioia. L’intermediaria é ovviamente la sua affabile connazionale e compagna di scuderia che tanto ha fatto per lui in questi mesi. Non ultimo l’apporto come interprete nel momento in cui Michael Oyebode si è trovato nella necessità di dargli delle dritte particolari per chiudere a suo favore l’equilibrato match con Federico Baciocchi. La scaltra Wei Shuo gli ha spiegato tutto alla perfezione e la doppietta si è materializzata: “Se l’avessi avuta sempre a fianco – conferma il cinese del Tennistavolo Norbello – forse avrei raggiunto molto tempo prima questa condizione”. In realtà quando arriva in Italia non ha più un rapporto serrato e costante con il tennistavolo. Negli ultimi quattro anni ha badato a studiare, conseguendo un diploma che gli consentirà di lavorare in futuro. Wei Shuo non riesce a trovare il termine equivalente in italiano del titolo acquisito, ma ci assicura che al più presto ce lo comunicherà. Zhou Di nasce nella provincia dell’Henan che con i suoi cento milioni di abitanti è la più popolosa della Repubblica Popolare Cinese. Comincia a praticare a dieci anni in un gruppo composto solo da bambine. A lui poco importava quest’aspetto perché si è trovato di fronte uno dei migliori allenatori della nazione. Fino ai sedici anni ha partecipato alle dure selezioni che un futuro campione deve superare prima di accedere ai tornei nazionali. Nella sua società di appartenenza è il numero sei. Quando ha capito di non avere i numeri per la grande scalata , si è messo da parte ripiegando sui libri di scuola. Il sapere di poter venire in Italia gli ha fatto fare i salti di gioia. A Cagliari ha prima familiarizzato col tecnico Guo Yu, poi però ha preferito sfogare i suoi stati d’animo a Shuo, anche perché essendo della stessa squadra aveva più opportunità di incontrarla. Per diverse settimane le ha confessato che non vedeva l’ora di fare punti su punti. Specie la nella settimana che ha preceduto il suo exploit, Zhou Di si è impegnato a fondo, ma già dalla sfortunata trasferta romana si era accorto che il suo rendimento stava mutando. E a proposito di gare fuori le mura, l’orientale predilige i viaggi con i suoi compagni. Adora stare con Michael Oyebode, Maxim Kuznetsov e Vilbene Mocci. Lo hanno sempre aiutato, non si è mai trovato solo e spaesato. Vorrebbe stare in Sardegna anche il prossimo anno, per questo non vuole più perdere un incontro e magari riuscire a fare il salto di categoria. Ama quest’isola per il suo cielo nitido e colorato: “da noi non è come qui”. Ci saluta dandoci un saggio della sua abilità canora e chi l’ha sentito ammette che farebbe la sua porca figura in appositi contesti. Ascolta Pavarotti, ma una sua amica si é ripromessa di fargli conoscere artisticamente Andrea Baccelli. Magari l’anno prossimo.






