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TERREMOTO EMILIA, FERMI I RIMBORSI DEI PARTITI

La tranche di luglio dei rimborsi elettorali destinati ai terremotati? Il Governo Monti non è stato capace di sbloccarla. Nonostante l’approvazione di Camera e Senato, i 91 milioni tanto sbandierati sono fermi a Roma.

A dare la notizia, in occasione della consegna di una raccolta fondi al sindaco di Bondeno, è stato il Movimento giovani padani, che ha cercato di far luce sulla vicenda insieme al senatore Massimo Garavaglia, che ora presenterà una interrogazione ad hoc.

Oggi a Bondeno i giovani padani hanno consegnato un assegno da 37.400 euro, a cui si sommano 17.500 euro raccolti dalla Lega dei ticinesi.

“C’è chi sta col popolo, ovvero la Lega, e chi sta con i poteri forti – conclude Brignoli – I Giovani padani si sono sempre impegnati per i cittadini colpiti dalle calamità, dal Veneto al Piemonte, dalla Liguria all’Abruzzo, dall’Emilia alla Lombardia. Oggi siamo a Bondeno per dimostrare che la politica si fa dal basso, in mezzo alla gente, con i politici eletti dai cittadini. Noi siamo non ci siamo dimenticati dei fratelli emiliani e mantovani. Monti venga qui a spiegare perché si è dimenticato di girare i soldi dei rimborsi elettorali ai terremotati”.

Oggi a Bondeno, insieme a Brignoli e al sindaco Fabbri, erano presenti i coordinatori provinciali di tutto l’MGP dell’Emilia con Carlo Piastra, coordinatore degli studenti, il deputato Paolo Grimoldi, i rappresentanti della segreteria nazionale dell’Emilia e della Lombardia e della segreteria provinciale di Brescia (per quest’ultima Paolo Formentini e Stefano Venturi), molto attiva in questa raccolta. A completare il gemellaggio solidale, alcuni esponenti della Lega dei Ticinesi.

“Per l’alluvione del Veneto abbiamo raccolto solo come Giovani padani 42.000 euro – aggiunge Grimoldi – Basta leggere la pubblicazione con l’elenco di tutti i contributi per capire l’impegno dei nostri ragazzi. Se il Governo avesse destinato ai terremotati i 32 milioni di euro sprecati per regalare tablet agli insegnanti del sud, sicuramente avrebbe fatto qualcosa di utile. Invece la banda Monti si caratterizza solo per errori di calcolo, gaffes e assistenzialismo”.

“E’ stata la donazione più importante ricevuta da associazioni private – gioisce il sindaco Fabbri – Ne faremo ovviamente buon uso e finalizzeremo i soldi alla messa in sicurezza dei plessi scolastici e alla ricostruzione di monumenti ed edifici pubblici. Sapere che il Governo non è stato capace di destinare i soldi dei rimborsi elettorali mette una infinita tristezza. Qui la situazione è ancora difficile: 1700 edifici inagibili tra pubblici, privati, commerciali e industriali, 1000 persone dormono ancora fuori casa. E’ il solito modo di far proclami: il Governo si ricordi di questo cratere di 100 chilometri nella parte più produttiva della Padania e che quanto stanziato fino ad ora non copre nemmeno la metà dei fondi necessari alla ricostruzione”.

Forte il sostegno della Lega dei Ticinesi, rappresentata a Bondeno da Loris Bignasca. “Il Canton Ticino ha solidarizzato in maniera esemplare con queste popolazioni – spiega – Abbiamo raccolto i fondi tramite il nostro giornale “Mattino della domenica” (settimanale da 80mila copie, ndr) arrivando a 35mila franchi, circa 30 mila euro: Metà sono andati a Bondeno, grazie alla nostra amicizia con i Giovani padani, metà a Concordia sulla Secchia (MO)”.