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Tor des G

Giro dei Giganti e Mini Tor | In estate la gara diventa un viaggio a 360 gradi  

Sentieri, laghi, creste e rifugi ma anche castelli, musei, artigianato tipico, degustazioni enogastronomiche, momenti di svago e di relax. In attesa della terza edizione, in programma dal 9 al 16 settembre 2012, il Tor des Géants® si trasforma da gara per trailer specialisti in un lungo viaggio alla scoperta non solo delle bellezze naturali, ma anche della cultura, della storia e delle tradizioni valdostane.

Accompagnati da una guida alpina, affrontando l’intero percorso o solo alcune tappe, l’endurance trail più duro al mondo diventa accessibile a tutti gli appassionati di montagna che in estate vorranno avventurarsi lungo i sentieri d’alta quota della Valle d’Aosta. Con 330 chilometri di lunghezza per oltre 24 mila metri di dislivello, il Tor non è soltanto una grande manifestazione sportiva, una gara unica nel suo genere, ma anche un itinerario capace di regalare forti emozioni tanto agli appassionati e agli sportivi quanto al grande pubblico. Un’avventura che si può intraprendere anche senza iscriversi alla gara, al passo che si preferisce, approfittando dei numerosi pacchetti turistici proposti nel corso dell’estate, da giugno a settembre, dedicati alle famiglie come ai grandi camminatori, che offrono l’opportunità straordinaria di vivere in pieno l’esperienza del Tor des Géants®.


A spiccare, tra tutti, è il “Grande Giro dei Giganti”, un trekking di 18 giorni, con partenza unica il 14 luglio 2012, per gruppi di minimo 5 persone accompagnate da una guida lungo il percorso della gara, con soggiorni in hotel e rifugi, degustazioni enogastronomiche (al salumificio Bertolin di Arnad, vero e proprio scrigno dei sapori rustici locali), e visite culturali (al Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, che rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento). Percorrendo l’Alta Via N. 1, detta “Alta Via dei Giganti” e l’Alta Via N.2, conosciuta come “Alta Via Naturalistica”, unite in un percorso ad anello che disegna l’intero perimetro della regione, si rimane letteralmente senza parole, perché sfiorare le vette dei quattro giganti delle Alpi, il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Cervino e il Monte Rosa, attraverso una natura a tratti selvaggia, è un’esperienza unica di pace ed equilibrio. Prezzo a partire da 2280 euro a persona, bambini a partire da 11 anni. La proposta comprende l’assicurazione sanitaria, il trasporto bagagli e la navetta riservata per i trasferimenti secondo il programma.

Info e prenotazioni:

Nuovo Mondo Srl,

tel. 0165.45858

[email protected]

www.lovevda.it/trekking

Meno impegnativi ma altrettanto caratteristici sono i tre Mini Tor, singoli trekking con distanze più brevi che consentono di praticare il percorso seguendo le tappe del Tor des Géants®. Il primo itinerario, “Nel cuore del Gran Paradiso”, percorre il settore n. 2 della gara, da Valgrisenche a Cogne. Il percorso attraversa quattro valli e il territorio del Parco nazionale del Gran Paradiso: oltre a specie rare di flora alpina, nel tragitto sarà possibile ammirare il volo dell’aquila reale e incontrare camosci in corsa o stambecchi intenti a brucare l’erba al limitare delle morene e delle nevi perenni, facendo tappa alla Casa Reale di caccia di Orvieille. Le due località di partenza e di arrivo offrono inoltre diverse possibilità per immergersi completamente nella storia e nella cultura valdostana. A Valgrisenche, visitando la cooperativa tessile Les Tisserands, si possono scoprire il famoso Drap, un tessuto antico fatto partendo dalla lana di pecora e lavorato interamente al telaio a mano, o magari fermarsi ad ammirare il paesaggio lunare della Diga di Beauregard, costruita tra gli anni 50 e 60, e oggi senz’acqua per lo svuotamento dell'invaso legato ai lavori di abbassamento della struttura. A Cogne, invece, non mancano le occasioni di approfondimento culturale grazie all’Atelier d'arts et métiers, al Museo etnografico Maison Gérard-Dayné, al Museo minerario regionale o alla Mostra permanente del pizzo al tombolo, vero e proprio tributo alle famose Dentelles de Cogne. Prezzo a partire da 570 euro.

Per informazioni e prenotazioni:

Gran Paradiso Natura

Tel. +39 0165 920609

[email protected]


Il secondo,
“Dal Monte Rosa al Cervino”, è un tour di tre giorni che segue i sentieri del settore n. 5, da Gressoney-Saint-Jean a Valtournenche. Questo tratto del Giro dei Giganti, che offre viste incomparabili sui massicci montuosi più imponenti delle Alpi, è proposto in due varianti, da due e tre giorni. Ma prima di partire è d’obbligo far visita al Castel Savoia, costruito tra il 1899 ed il 1904, dove la Regina Margherita, vedova di Umberto I, vi abitò per diverse estati, fino al 1925, anno precedente la sua morte. Sempre a Gressoney-Saint-Jean, inoltre, l'antica palazzina di caccia dei Baroni Beck-Peccoz ospita il Museo Regionale della Fauna Alpina. Una volta in cammino, di grande interesse paesaggistico, lungo la prima parte del percorso, sono gli alpeggi e i villaggi tradizionali Walser, ai piedi del monte Rosa. Proseguendo lascia senza fiato l’incredibile vista sul Cervino, le Grandes Murailles, la Becca di Nona, il Mont Emilius e il Gran Paradiso, così come anche la splendida conca di Cheneil. Per chi sentisse ancora il richiamo della natura, dopo essere arrivati Valtournenche, è possibile fare una passeggiata fino al Gouffres de Busserailles, un orrido lungo 104 metri e profondo 35, scavato nella montagna dalla forza delle acque del Marmore, o magari spostarsi a Torgnon per visitare il Petit-Monde, un interessante museo allestito in edifici della tradizione architettonica rurale. Prezzo a partire da 138 euro a persona per proposta con due notti, fino a 194 euro a persona, per proposta con 3 notti.

Per informazioni e prenotazioni: Booking Valle d’Aosta

Tel. +39 0165 33352

[email protected]

Il terzo, “Tra Svizzera, Francia e Italia”, è distribuito su cinque giorni e percorre il settore n. 7, da Ollomont a Courmayeur: un itinerario escursionistico spettacolare già dalla partenza, ai piedi del Grand Combin, dove la vallata si allarga in un‘ampia conca verdeggiante e felicemente soleggiata. Ollomont ha una notevole chiesa parrocchiale dedicata a Sant‘Agostino, risalente al 1775, attorno alla quale si sviluppa il centro abitato, ma il paese soprattutto rappresenta il punto di riferimento per ascensioni alpinistiche di un certo rilievo, o per belle passeggiate nella verde conca di By. Lungo il percorso si sfiora il Colle del Gran San Bernardo, con l’antico ospizio e i cani San Bernardo, seguendo i sentieri della Via Francigena, prima di addentrarsi nel caratteristico borgo di Saint-Rhémy, dove assaggiare i due piatti principali della vallata, la Seupa à la Vapelenentse e il Jambon de Bosses (DOP). Il percorso si conclude in bellezza, con l’ultimo tratto, quello che porta a Courmayeur facendo tappa ai rifugi dedicati agli alpinisti Bonatti e Bertone, lungo uno splendido sentiero a mezzacosta che offre una vista unica sul gruppo del Monte Bianco. Prezzo a partire da 235 euro, minimo cinque partecipanti.

Per informazioni e prenotazioni: Booking Valle d’Aosta

Tel. +39 0165 33352

[email protected]

Per chi invece preferisce organizzare e gestire in autonomia il proprio viaggio, è possibile seguire l’intero percorso ad anello, suddiviso in 7 tappe, che ricalca il tracciato della competizione.

1 – Courmayeur – Valgrisenche

48,606 km 3750 D+ 3295 D-

Scenari mozzafiato ai piedi del Monte Bianco

Dal centro di Courmayeur si prosegue verso il villaggio di Dolonne, si prende il sentiero che conduce all’alpeggio di Arpettaz e da lì si continua per il sentiero che porta al Col Arp (2571 m). Dal colle si scende lungo il vallone di Youlaz e poi fino a La Thuile (1435 m) da dove partono le indicazioni Alta Via 2. Da lì ci si dirige verso La Joux e si imbocca il sentiero delle cascate che porta al rifugio Deffeyes (2500 m). Da qui si prosegue verso il Passo Alto (2857 m), si scende fino all’alpeggio Promoud (2022 m) da cui si seguono le indicazioni per il colle de la Crosatie (2838 m). Dal colle si scende a mezza costa fino al Lago di Fond (2338 m) e a Planaval (1554 m). Da Planaval si raggiunge Valgrisenche (1660 m.).

DA NON PERDERE

  • Vista sulla catena del Monte Bianco

  • Cascate del Rutor

  • Laghi del Rutor

  • Lago di Fond

2 – Valgrisenche – Cogne

53,535 km 4137 D+ 4268 D-

Nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Si lascia la base vita di Valgrisenche e ci si dirige verso Prariond (2039 m). Si seguono le indicazioni per il rifugio Chalet de l’Epée (2477 m) e si continua verso il col Fenêtre de Torrent (2840 m). Si scende fino al paese di Rhêmes-Notre-Dame e si imbocca il sentiero per il col d’Entrelor (3007 m). Da qui si scende fino al Lago Nero e ai laghi Djouan e poi al casotto di caccia di Re Vittorio Emanuele II di Orvielle (2165 m). Si prosegue quindi fino a Eaux Rousses (1666 m). Dopo aver attraversato il villaggio si prende il sentiero che porta a Levionaz Desot (2285 m). Si sale fino al col Lauson (3296 m), il punto più alto della corsa, per poi scendere fino al rifugio Vittorio Sella (2579 m). Si prosegue fino a Valnontey (1674 m) e si arriva a Cogne (1532 m).

DA NON PERDERE

  • Vista sul massiccio del Gran Paradiso e sulla Grivola

  • Casa Reale di caccia di Orvieille

  • Lago di Djouan

  • Branchi di stambecchi

3 – Cogne – Donnas

46,595 km 1383 D+ 2600 D-

Giro parchi

Da Cogne si prosegue verso Lillaz (1611 m) dove si imbocca il sentiero che conduce al rifugio Sogno di Berdzé (2532 m) e che prosegue fino al col Fenêtre di Champorcher (2826 m). Qui inizia il territorio del Parco regionale del Mont Avic. Si scende fino al lago e al rifugio Miserin (2588 m) e si continua fino al rifugio Dondena (2192 m). Dal rifugio si prosegue fino a Champlong (1955 m) e poi fino a Chardonney (1450 m). Si continua fino a Pontboset e si raggiunge Donnas (330 m) lungo l’antica strada romana.

DA NON PERDERE

  • Parco nazionale del Gran Paradiso e parco regionale del Mont-Avic

  • Massiccio del Gran Paradiso

  • Cascate di Lillaz

  • Lago Miserin e Santuario della Madonna delle Nevi

  • Forte di Bard

  • Borgo di Donnas

  • Via delle Gallie

4 – Donnas – Gressoney-Saint-Jean

51,543 km 4584 D+ 3585 D-

Nel mondo dei Walser

Dalla base vita ci si dirige verso Perloz (663 m) e, attraverso il ponte di Moretta sul torrente Lys, si raggiunge Tour d’Héréraz (586 m). Si prosegue fino a Sassa (1433 m), si sale al col Portola (1966 m) e al col Carisey (2124 m) e lungo la cresta si raggiunge il rifugio Coda (2224 m). Dopo un piccolo tratto sul lato biellese si prosegue fino al lago Vargno (1670 m). Da qui ci si dirige verso il col Marmontana (2348 m), il colle della Vecchia (2184 m) e si scende a Niel (1555 m). Dopo aver attraversato il villaggio, si risale sino al col di Lazoney (2364 m) e si continua fino a Gressoney-Saint-Jean (1329 m).

DA NON PERDERE

  • Santuario di Notre-Dame de la Garde

  • Ponte di Moretta (1710)

  • Riserva naturale del Mont-Mars

  • Castel Savoia

5 – Gressoney-Saint-Jean – Valtournenche

36,018 km 2749 D+ 2676 D-

Dal Monte Rosa al Cervino

Passando sotto al Castel Savoia, si raggiunge il centro di Gressoney-Saint-Jean e si prosegue fino al rifugio Alpenzù (1779 m). Si continua sul sentiero che sale al col Pinter (2776 m) e si ridiscende a Cunéaz (2062 m) e a Crest dove sorge il rifugio Vieux Crest (1952 m). Dopo aver raggiunto la località Charchérioz si prosegue fino ai rifugi Ferraro e Guide Frachey (2086 m). Si scende verso il fondo valle fino all’abitato di Saint-Jacques (1697 m), si continua fino al rifugio Grand Tournalin (2535 m) e in seguito fino al colle di Nannaz (2772 m). Si scende poi nella conca e si risale fino al col des Fontaines (2695 m). Il sentiero scende fino a Cheneil (2097 m) e raggiunge l’abitato di Crétaz (1515 m).

DA NON PERDERE

  • Villaggio walser di Alpenzù e di Cunéaz

  • Vista sul Cervino e le Grandes Murailles

  • Gruppo del Monte Rosa

  • Vista su Becca di Nona, Mont Emilius e Gran Paradiso

  • Conca di Cheneil

6 – Valtournenche – Ollomont

44,161 km 3404 D+ 3534 D-

La Valle d’Aosta più sconosciuta: una scoperta

Da Crétaz si sale a Valmartin (1510 m) da dove parte il sentiero che porta alla centrale idroelettrica di Maen. Si continua fino alla diga di Cignana e al rifugio Barmasse (2175 m). Da qui ci si dirige verso il colle Fenêtre d’Ersaz (2293 m) e si ridiscende fino al bivacco Reboulaz (2585 m) nei pressi de lago di Luseney. Dal bivacco il sentiero conduce al col Terray (2775 m) per poi scendere al rifugio Cuney (2652 m) nei pressi del santuario intitolato alla Madonna delle Nevi. Si risale al col Chaléby (2653 m) e si raggiunge il bivacco Rosaire-Clermont (2700 m). Si sale ancora fino al col de Vessonaz (2793 m) e si scende a Closé (1456 m). Dopo aver attraversato il villaggio ci si dirige verso il col Breuson (2492 m) e si prosegue fino a Ollomont (1385 m) e alla frazione Rey.

DA NON PERDERE

  • Becca di Luseney

  • Oratorio di Cunéy

  • Denti di Vessona

  • Orrido di Bétendaz

  • Vista sul Grand Combin

7 – Ollomont – Courmayeur

49,081 km 2905 D+ 3104 D-

Tra Svizzera, Francia e Italia

Da Rey si sale all’alpeggio Champillon (2057 m) e si continua fino al rifugio Létey-Champillon (2375 m) e al col Champillon (2709 m). Si scende a Ponteilles Damon (2046 m) e Desot (1807 m) e si prosegue fino al paese di Saint-Rhémy (1621 m). Si imbocca il sentiero che porta all’abitato di Laval (1624 m) e si segue la strada asfaltata che attraversa le frazioni di Couchepache e Mottes e si sale fino all’alpeggio di Merdeux Desot (1950 m) e quindi Tsa de Merdeux (2273 m). Dal pianoro del Lac de Merdeux (2540 m) si raggiunge il col Malatrà (2925 m). Dal colle si scende fino al rifugio Bonatti (2025 m) e si percorre la lunga balconata che si affaccia sulla val Ferret e che conduce all’alpeggio dell’Arminaz (2009 m). Si prosegue verso il rifugio Bertone (1989 m) e si scende verso la val Sapin, il Villair superiore (1389 m) per poi raggiungere la piazza della chiesa di Courmayeur (1224 m).

DA NON PERDERE

  • Conca di By

  • Vista sul gruppo del Monte Bianco

  • Il Colle del Gran San Bernardo: l’ospizio e i cani San Bernardo

  • La Via Francigena

  • Il borgo di Saint-Rhémy

  • Le jambon di Bosses (DOP)

Info :

http://www.lovevda.it/turismo/proposte/sport/escursionismo/giro_dei_giganti_i.asp

TOR DES GEANTS® 2012: La mappa

 

Percorsi “classici” delle due Alte Vie della Valle d’Aosta, prenotando per tempo pasti e pernottamenti nei rifugi. Gli escursionisti abituati a camminare in montagna potranno percorrerle integralmente, mentre coloro che intendono provare per la prima volta l’esperienza dell’andare per sentieri, potranno sceglierne anche solo qualche breve tratto, anche da affrontare in giornata. L’elevato valore naturalistico di questi ambienti, che testimoniano il rispetto e l’equilibrio della cultura contadina tradizionale nell’uso delle risorse del territorio, unito al fascino delle celebri vette, cariche di storia e d’imprese, che diventano una superba cornice, offrono un quadro d’altri tempi, un’esperienza da provare almeno una volta nella vita.

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