Era il 1963 quanto Emanuele Luzzati realizzò la scenografia dell’opera di Mozart “Il flauto magico” in occasione del Festival di Glyndebourne. Le scenografie dell’artista genovese riscossero grande successo, consacrandolo a livello internazionale. Nel 2001 ci fu una splendida produzione dell’opera che vedeva insieme il maestro Daniele Abbado alla regia e appunto le coloratissime scenografie di Luzzati,fu una produzione di grande successo che tornò senpre sul palcoscenico del Carlo Felice nella Stagione 2006-2007 ed è proprio questa produzione che tornerà nuovamente in scena (sciopero permettendo) venerdì 13 giugno alle ore 20.

Die Zauberflöte (Il flauto magico) è l’ultimo appuntamento con la stagione lirica dell’Opera Carlo Felice 2024-25 che è stata presentata questa mattina dal nuovo sovrintendente del teatro genovese, Michele Galli, che a sua volta ha presentato il nuovo direttore artistico, Federico Pupo e il nuovo ufficio stampa del teatro, Floriana Tessitore. Per le istituzioni alla conferenza era presente anche Laura Sicignano, la quale ha messo in luce l’importanza dell’attenzione verso i giovani che il teatro da anni porta avanti grazie anche all’Accademia di alto perfezionamento di cantanti diretta da Francesco Meli. E saranno proprio i solisti dell’Accademia a dare vita ai protagonisti : Antonino Arcilesi, Giovanni Augelli (14,20, 22), Samuele Di Leo, Yiyan Gong (14,20, 22), Luca Romano, Gianluca Moro, Martina Saviano, Sona Gogyan (14,20, 22), Gabriella Ingenito, Ilaria Monteverdi (14,20, 22), Gesua Gallifoco, Silvia Caliò, Alena Sautier, Arianna Russo, Vittoria Trapasso, Eliana Uscidda, Denise Colla, Michela Gorini, Lucilla Romano (Solisti del Coro di voci bianche del Teatro Carlo Felice), Giada Venturini, Eleonora Marras (14,20, 22), Ernesto de Nittis, Willingerd Giménez (14,20, 22), Davide Zaccherini, Timóteo Bene Júnior (14,20, 22), Davide Canepa, Thomas Angarola, Federico Benvenuto, Stefano Pavone.
A parlare bene di loro e del loro lavoro il soprano Serena Gamberoni coodirettrice dell’Accademia del marito, Francesco Meli: “Questi ragazzi vivono insieme e questo crea affiatamento fra di loro. Stiamo lavorando all’opera da gennaio e c’è un grande entusuasmo e voglia di fare da parte loro. Per noi sono come dei figli – ha detto la Gamberoni – e in un tempo di influencers, chi sceglie di studiare è da sostenere nel modo più assoluto. Questi ragazzi hanno scelto di andare con una marcia più lenta per riflettere, non diventare dei robot, il che è davvero ammirevole”.
Daniele Abbado ha ricordato la sua antica collaborazione con Luzzati: ” Non tornavo a Genova da allora e la cosa mi emoziona. Lele era un artista “povero”, una persona semplice, lavorammo bene insieme, ma le sue scene non sono cosa facile da gestire sul palco. Lele era una figura mozzafiato, ora non c’è più, ma sono felice di avere la possibilità di ricostruire questo spettacolo e trovare un’altra volta Lele”.
A dirigere l’opera sarà il Maestro Giancarlo Andretta: “ La voce realizza quello che c’è in orchestra – ha detto il direttore – Nel Flauto ci sono momenti vocali molto difficili. Mozart non aveva regole ministeriali per chi daveva stare in buca, oggi è tutto diverso, abbiamo a disposizione un teatro che è per lo meno il triplo del Wiednertheater dove ha debuttato il Flauto, ma i ragazzi ce l’hanno messa tutta e lo vedrete”.
Orchestra, Coro, Coro di voci bianche e Tecnici sono di Opera Carlo Felice. I costumi portano la firma di Santuzza Calì, le coreografie sono state create da DEOS, e le luci sono di Luciano Novelli. Speriamo solo che la prima possa andare in scena questo prossimo venerdì. Francesca Camponero







