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Torre Piloti, Parisi: Garantire giustizia a familiari vittime, no mettere a rischio sistema produttivo

“I familiari delle vittime della tragedia del crollo della Torre Piloti di Genova meritano giustizia rapida e inequivocabile.

Ed è ovvio che l’attività di indagine e processuale debba essere volta ad un chiaro accertamento delle responsabilità delle persone coinvolte e dell’azienda. Rientra nel diritto di tutti noi cittadini, ma in prima istanza dei familiari delle vittime accertare la verità e avere giustizia. Le sanzioni devono essere giuste e appropriate, anche quelle economiche in capo all’azienda.

Alla luce di quanto affermato, però, non si comprende la richiesta di commissariamento dell’azienda e la sottrazione degli utili a favore dello Stato. Spesso assistiamo a sanzioni inflitte alle aziende, anche in via cautelare, che hanno sovente l’unico effetto di distruggere le attività economiche, far perdere posti di lavoro, senza nessun effettività sulla pena. È successo per molte altre imprese. Questo atteggiamento conseguente a una cattiva interpretazione della Legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle società, sta rendendo sempre più incerto il nostro sistema di diritto allontanando dal nostro paese chiunque, italiano e non, voglia investire.

È necessario che lo Stato accerti che le misure di sicurezza richieste fossero allora in essere e, qualora non lo fossero, che l’azienda proceda tempestivamente ad adottarle, investendo le risorse necessarie. Ma dopo 4 anni dall’incidente, il commissariamento dell’azienda come sanzione penale non è giustificato, né da esigenze economiche, né di sicurezza.

Il nostro ordinamento deve garantire giustizia alle vittime, risarcirle (anche se nulla può risarcire quel dolore) ma non deve mettere a rischio l’intero sistema produttivo del Paese”.

Lo dichiara Stefano Parisi di Energie PER l’Italia.