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Tour of Oman: domani al via il grande ciclismo nel Sultanato

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Tour of Oman
Cycling - Cyclists passing by the palm trees, Oman (Turismo Sultanato dell’Oman)

Milano – La stagione sportiva 2022 nel Sultanato dell’Oman si apre con un appuntamento ricco di adrenalina. Per i patiti di ciclismo, ecco il ritorno in grande stile del Tour of Oman: l’undicesima edizione è ai nastri di partenza con sei tappe in programma da domani, 10 febbraio, a martedì prossimo 15 febbraio, dopo la lunga pausa dovuta alle restrizioni causa Covid. Oltre ad essere un’occasione per gli appassionati di ciclismo, è un’opportunità irrinunciabile per visitare Mascate. La città, grazie alle sue strade sicure e alla rete di servizi all’avanguardia, è un viatico eccellente per visitare l’intero Paese in totale facilità e tranquillità. E, per restare in tema, questo è il periodo migliore per fare itinerari in bici straordinari. Il sito del Turismo del Sultanato dell’Oman offre una sezione dedicata, dove poter trovare spunto per il prossimo viaggio da declinare secondo lo spirito outdoor. Per chi ama la vera avventura, perfetti saranno i percorsi in aree come Al Hamra, Jebel Shams, Musandam, Yiti e soprattutto la maestosa Al Jebel Al Akhdar, cima che raggiunge i 3000 metri d’altezza.

Organizzato in collaborazione con la ASO (Amaury Sport Organisation), la gara fa parte degli eventi UCI ProSeries. Per questo ritorno così tanto atteso dopo due anni di stop, 18 squadre provenienti da quattro continenti si dirigeranno verso le coste del Golfo dell’Oman, inclusi i sette World Team, i nove ProTeam e l’unico Continental Team. Grande novità di questa edizione è la partecipazione per la prima volta in assoluto della Squadra Nazionale Omanita, composta da un gruppo selezionato di ciclisti locali che avranno la possibilità di gareggiare contro alcune tra le squadre più forti al mondo. Tra queste, l’unica selezione italiana, la Bardiani CSF Faizane’ che si presenterà con 7 atleti, di cui due giovani Filippo Zana e Samuele Zoccarato, neo-professionisti come Luca Colnaghi e Luca Rastelli, gli scalatori Luca Covili, Jonathan Canaveral, Alessandro Santaromita.

Con l’obiettivo dichiarato di rendere il Sultanato una meta per gli amanti degli appuntamenti sportivi internazionali, il Paese è ideale da un punto di vista climatico per atleti e partecipanti, e permette l’identificazione di turismo e sport come settori in espansione e di grande interesse per lo sviluppo economico omanita.

Il Sultanato e il suo paesaggio unico hanno offerto gare spettacolari sin da quando l’immenso Fabian Cancellara divenne il primo vincitore di questa competizione nel 2010. Altri vincitori illustri negli anni sono stati Christopher Froome e Vincenzo Nibali, ma anche Alexey Lutsenko che ha trionfato nelle ultime due edizioni. Ancora una volta, il percorso sarà equilibrato con delle occasioni ghiotte per velocisti, assalitori e scalatori che si metteranno alla prova scalando l’iconico Jabal Al Akhdar per la decima volta nella storia della corsa.

Sul ritorno della gara a Mascate, Sua Eccellenza Basil bin Ahmed bin Amer bin Mansour Al-Rawas, Sottosegretario del Ministero della Cultura, Sport e Politiche Giovanili, ha espresso tutto il suo orgoglio nel poter ospitare ancora una volta questo evento fantastico. Inoltre, a suo avviso, la partecipazione della Nazionale Omanita potrà essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni: il Tour of Oman, infatti, porta con sé anche gli occhi del mondo, dando la possibilità di mostrare quello che il Paese ha da offrire, non solo sul versante sportivo, ma anche come destinazione davvero unica, in modo particolare dopo le sfide che questi ultimi due anni hanno imposto.

Gli 891 km del percorso sottolineano l’eterogeneità dei paesaggi che delineano questa che è la nazione più a est della Penisola Arabica. La prima tappa partirà dall’entroterra, di fronte al forte di Al Rustaq e arriverà a Mascate davanti all’Oman Convention & Exhibition Centre. I corridori passeranno dunque per il porto di Suhar, nel nord del Paese (seconda tappa), e luoghi iconici come la Sultan Qaboos University (terza tappa), la Royal Opera House di Mascate (quarta tappa), Samail (quinta tappa) e Al Mouj (sesta tappa). Gli sprinter avranno tre occasioni d’oro e le tappe fino a Qurayyat (con la conclusione in cima con una salita lunga 2,8 km con pendenza al 6,5%), alla Royal Opera House di Mascate (dopo una scalata decisa del Bausher Al Amerat) e al Jabal Al Akhdar ( 5,7 km con una pendenza del 10,5%) innescheranno una battaglia serrata per la vittoria finale. A conclusione dei sei giorni di competizione, i tradizionali festeggiamenti si terranno nella capitale, Mascate.

Le tappe del Tour of Oman 2022:

Al Rustaq Fort – Oman Convention and Exhibition Centre (138 km)
Naseem Park – Suhar Corniche (167,5 km)
Sultan Qaboos University – Qurayyat (180 km)
Al Sifah – Royal Opera House Mascate (119,5 km)
Samail (Al Feyhaa resthouse) – Jabal Al Akhdar (150,5 km)
Al Mouj Muscat – Matrah Corniche (135,5km)

I 18 team in gara

7 WorldTeam:
Intermarché_Wanty-Gobert Matériaux
Team BikeExchange-Jayco
UAE Team Emirates
Groupama-FDJ
Team DSM
Cofidis
Quick-Step Alpha Vinyl Team

9 ProTeam:
B&B Hotels-KTM
Bardiani CSF Faizane’
Bingoal Pauwels Sauces WB
Burgos-BH
Euskaltel-Euskadi
Gazprom-Rusvelo
Team Arkea-Samsic
Team Novo Nordisk
Uno-X Pro Cycling Team

Continental Team:
Astana Qazaqstan Development Team

Squadra nazionale:
Oman National Team

AIGO – Ufficio del turismo Sultanato dell’Oman
https://www.experienceoman.om/

 

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