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Tradizionale “Mercatino di Natale” e “Gruppo Presepiale” ad Alpicella

Alpicella
Mercatino di Natale di Alpicella

Domenica 3 dicembre 2023 in Piazza IV novembre ad Alpicella (Cella delle Alpi o piccola Alpe, come veniva anticamente chiamata), panoramica frazione di Varazze, si terrà il tradizionale “Mercatino di Natale”: una giornata da passare tra prodotti artigianali, di hobbistica e natalizi.

Per tutta la giornata è previsto un laboratorio gratuito per bambini e famiglie, al chiuso.

Sarà anche possibile:
– una buona degustazione di prodotti tipici, compreso le famose focaccette, e pranzare con il piatto contadino del paese;
– visitare il “Gruppo Presepiale”, allestito nel coro della chiesa Parrocchiale con figurine di Antonio Brilla e Antonio Tambuscio (secolo XIX).

Il “Gruppo Presepiale”
La collezione presepiale dell’antica parrocchia è costituita da un insieme omogeneo di 84 figurine di altezze mediamente comprese tra 20 e 35 centimetri, realizzate in ceramica a gran fuoco e, per la maggior parte, dipinte a freddo. Soltanto alcune hanno vestiti in stoffa di foggia popolare molto semplice. La quasi totalità dell’insieme, sulla base della tipologia stilistica, risulta certamente opera di Antonio Tambuscio (Savona, 1870-1931) e della sua bottega, mentre un numero minore di figure (una ventina di pezzi) sembra potersi attribuire alla mano di Antonio Brilla (Savona, 1813-1891), che di Tambuscio fu maestro presso la Fornace Ricci di Savona.

La Natività è costituita dalle figure semplici e maestose della Madonna e di San Giuseppe e da un Gesù Bambino nudo di squisita e poetica fattura. Completano il gruppo l’asino e il bue sdraiati e una splendida “Gloria” formata da tre cherubini emergenti da una nuvola e da due angeli che mostrano, su un drappo, le parole iniziali di un canto liturgico (“Nobis natus, nobis datus”).

Particolarmente solenne è il corteo dei Magi, in arrivo da lontano, con il seguito di imponenti cavalli e di servitori in costumi esotici. È interessante notare gli abiti delle figure (specialmente quelle femminili) i quali non sono mai da lavoro, ma domenicali: sobri, eppure ricchi di fantasiosi colori, sono una preziosa testimonianza del costume popolare ligure di fine Ottocento.

L’allestimento della scena presepiale, curato dal signor Francesco Fazio, è stato realizzato con grande semplicità, evitando sovrastrutture paesaggistiche, al fine di dare maggiore risalto alle figure, le quali, secondo la struttura tipica del Presepio ligure, sono tutte incamminate verso la Capanna, portando umili doni.

Fonte: Città di Varazze.

www.ponentevarazzino.com