Home Altri sport Atletica e Podismo

TRANS D’HAVET: LA NUMERO SETTE TRA MENO DI UN MESE

Procedono le iscrizioni anche per la settima edizione di Trans d’Havet, la gara di trail running che anche nel 2018 si è assicurata il suo bel posto nel calendario degli eventi estivi valdagnesi e, ancor più, nel calendario delle gare più interessanti del panorama nazionale ed europeo.

Stando agli ultimi aggiornamenti, infatti, sono già oltre 470 gli atleti che si sono assicurati il pettorale per il prossimo 21 luglio. Di questi sono al momento 285 i runners che si cimenteranno nella gara Ultra con i suoi 80 km di sviluppo e 5.500 metri di dislivello positivo in partenza a mezzanotte dalla start line di Piovene Rocchette (VI). Altri 185, ma i numeri sono destinati ancora a salire in queste ultime settimane pre-gara, si affronteranno sulla non meno difficile gara Marathon, con 40 km da percorrere e un dislivello positivo di 2.500 m.

Positiva anche la presenza di atleti stranieri, in aumento rispetto alla passata edizione, che arriveranno da Belgio, Danimarca, Slovacchia, Germania, Stati Uniti, Australia e Argentina e rappresentano ad oggi circa il 5% delle presenze sul parterre.

La macchina organizzativa è già in pieno fermento, forte di centinaia di volontari già arruolati per seguire ogni singolo dettaglio della lunga corsa che attraversa i territori di undici diversi comuni, tre province e due regioni.

L’appuntamento è dunque fissato per venerdì 20 luglio al PalaLido di Valdagno dove sarà approntata la base gara. Qui dalle 18.30 si aprirà il desk per la consegna pettorali, che proseguirà fino alle 22.00. Dopo il consueto briefing con atleti e direzione di gara, alle 22.15 sul piazzale del palazzetto valdagnese arriveranno i bus navetta che trasborderanno gli atleti a Piovene Rocchette da dove, allo scoccare della mezzanotte, partirà la gara Ultra. Il tracciato salirà quindi sul Monte Summano per poi dirigere verso il Monte Novegno, prime due vette della competizione, quest’ultimo valido come primo traguardo per l’assegnazione del trofeo Oriano Dal Molin. Successivamente, superato il Monte Alba, si entrerà nel massiccio del Pasubio, seguendo la strada delle 52 Gallerie per poi scendere per la Strada degli Eroi e la val di Fieno al passo Pian delle Fugazze. Da qui i concorrenti affronteranno una nuova salita verso la Selletta Nord-Ovest e successivamente planeranno sull’Alpe di Campogrosso, per affrontare poi la più dura delle ascese di tutto il percorso, quella del Boale dei Fondi, per portarsi fino al Rifugio Fraccaroli a cima Carega, secondo traguardo volante che assegnerà il trofeo Cristina Castagna. A seguire una picchiata verso il Rifugio Scalorbi, poi ancora un paio di saliscendi lungo la Catena delle Tre Croci e finalmente, dopo la cima di Marana, il sentiero si inclinerà decisamente verso il basso scendendo sullo Zovo di Castelvecchio ed infine giù fino a Valdagno.

Per la gara Marathon ci sarà una seconda finestra dedicata alla consegna pettorali sabato mattina, dalle 6.00 alle 7.30, sempre al PalaLido di Valdagnoed il successivo imbarco poi sui bus navetta che saliranno al passo Pian delle Fugazze, che segna il confine tra Veneto e Trentino. Da qui, con start alle ore 9.00, si snoderà anche la seconda gara seguendo il tracciato della sorella maggiore.

Per appassionati e curiosi sarà una nuova occasione per assistere alla gara in alcuni dei punti panoramici più suggestivi dell’intero arco delle Piccole Dolomiti, con ritrovo finale, immancabile per tutti sul traguardo di Piazza del Comune a Valdagno. Qui, dalle 10.00 in poi, sarà festa grande per accogliere i vincitori e i finisher fino a sera.

Trans d’Havet ringrazia per il supporto i main sponsors Montura e Alpstation, oltre a Birra Menabrea, We_Beat, Autovega, Maggiore, Vicenzaè, Brunello Trasporti, ma anche amici e partner che rendono possibile ogni anno la manifestazione, dai tanti gruppi e sezioni ANA di Vicenza e Provincia, Croce Rossa Italiana, Soccorso Alpino, le sezioni vicentine del CAI, Valdagno Basket, Polisportiva Valdagno, Associazione Botteghe del Centro di Valdagno, ProValdagno e il Circolo Fotografico Leoniceno. Non da ultimi si ringraziano per il supporto offerto lungo il percorso dai rifugi e rifugisti, a partire dal Rifugio Passo Xomo, quindi il Rifugio Achille Papa, il Rifugio Campogrosso, il rifugio Fraccaroli e il rifugio Scalorbi.

Info: www.transdhavet.it

Facebook: Trans D’Havet