Home Altri sport Atletica e Podismo

TRANS D’HAVET: PARTE IL COUNTDOWN PER L’ED. NUMERO 7

180719 Conferenza stampa TdH2018 1

180719 Conferenza stampa TdH2018 1

Meno di 48 ore e la Trans d’Havet potrà dare il via alla settima edizione.

L’ormai rinomato trail delle Piccole Dolomiti ha fatto le presentazioni ufficiali questa mattina, in municipio a Valdagno, alla presenza del Sindaco Giancarlo Acerbi, dell’Assessore al Commercio Liliana Magnani, dei membri dell’Ultrabericus Team e del direttore di gara Enrico Pollini. Presenti anche Hans Paul Pizzinini, vincitore della gara Ultra 2017, Alessandra Boifava e Roberto Mastrotto, a vestire il ruolo di favoriti nella gara più lunga di quest’anno.

«Trans d’Havet è divenuto un appuntamento sportivo sempre più atteso e partecipato in città – è il commento del Sindaco, Giancarlo Acerbi – siamo felici di rinnovare la partnership con Ultrabericus Team che in questi anni si è sempre dimostrato un organizzatore attento, meticoloso e affidabile. Ovviamente auguro a tutti i 680 iscritti una buona corsa, invitandoli a gustare non solo l’agonismo di questa bella competizione, ma anche i bellissimi paesaggi che le nostre montagne sapranno riservare. In attesa poi di ritrovarci in piazza sabato per le premiazioni, ringrazio il grande gruppo di volontari che assicura il perfetto svolgimento di Trans d’Havet, ma anche il personale dei nostri uffici, i nostri operai, l’Associazione Botteghe del Centro e ProValdagno che per l’occasione propone anche due visite guidate a Valdagno che mi sento di consigliare, soprattutto a chi arriverà da fuori città.»

Tutto è dunque pronto sul fronte della gara con i due tracciati che sono stati balisati e controllati palmo a palmo fino a poche ore fa. Il primo in ordine di grandezza sarà l’arduo percorso Ultra con i suoi 80 km e 5.500 mD+ per il quale si partirà domani sera, 20 luglio, allo scoccare della mezzanotte, da Piovene Rocchette. Nel corso della notte sono previste le salite al Monte Summano, Monte Novegno e sbucando all’alba, almeno per i più veloci, sull’affascinante strada delle 52 Gallerie che darà il benvenuto sul massiccio del Pasubio. Raggiunto il Rifugio Achille Papa si scenderà verso Pian delle Fugazze per la Strada degli Eroi e la val di Fieno. Pian delle Fugazze sarà poi anche sede della partenza della gara Marathon (40 km e 2.500 mD+), prevista alle 9.00 di sabato 21 luglio. Dal valico si torna ad arrampicarsi verso il Cornetto, si sbuca alla Selletta di Nord-Ovest per calare verso il Passo di Campogrosso e approcciare al Gruppo del Carega con l’impegnativa salita al Rifugio Fraccaroli per il Boale dei Fondi. Dalla “cima Coppi” di gara si calerà a quel punto al Rifugio Scalorbi e da qui, con un saliscendi non troppo impegnativo dal punto di vista altimetrico, ma di certo sul piano fisico poichè i chilometri sulle gambe si faranno sentire, si raggiungono Passo della Lora, Malga Campo Davanti e Cima Marana, da dove inizia la ripida discesa degli ultimi chilometri verso il traguardo di Valdagno. I primi finisher sono attesi alla bandiera a scacchi a partire dalle 10.00 di sabato mattina per proseguire poi fino a sera inoltrata. Alle 18.00 è prevista la cerimonia di premiazione con la consegna anche dei due trofei speciali dedicati alle figure di Oriano Dal Molin e Cristina Castagna.

Per chi poi volesse gustarsi alcuni dei passaggi più spettacolari della gara, pur senza temere una levataccia mattutina, potrà fare un pensierino per raggiungere già venerdì il Rifugio Papa, oppure con partenza alle prime luci di sabato potrà salire a Bocchetta Fondi, al Rifugio Fraccaroli o, partendo anche un po’ più tardi, a Cima Marana. Il tutto esaurito oltre che al botteghino dei pettorali è già registrato anche in tutti i rifugi partner della manifestazione, a conferma che anche sul tracciato non mancherà il calore dei supporter.

Per chi invece non vorrà perdersi l’arrivo dei vincitori, l’appuntamento è fissato dalle 10.00 di sabato mattina lungo Corso Italia a Valdagno.

Nel frattempo questa sera, dalle 18.30 all’Alpstation Montura di Schio ci sarà anche la consueta anteprima della consegna pettorali, condita da buffet e buona musica.

Il “Luzzatti” e il programma SPRAR entrano nello staff volontari di Trans d’Havet

Tra le novità dell’edizione 2018 troviamo anche il coinvolgimento nel team di oltre 450 volontari di alcuni studenti dell’Istituto “Luzzatti” di Valdagno. Saranno infatti 4 i neo-diplomati che venerdì e sabato supporteranno l’organizzazione occupandosi in particolare di accoglienza e comunicazione.

«È con piacere che il nostro Istituto ha deciso di aderire alla proposta di collaborazione per l’organizzazione della settima edizione di Trans d’Havet – spiega la coordinatrice prof.ssa Piera Germano – l’idea di far partecipare i nostri alunni all’organizzazione della manifestazione è stata accolta con grande entusiasmo sia da alcuni studenti appena diplomati sia dalla Dirigenza, in quanto costituisce un’ulteriore occasione di fruttuosa collaborazione tra questo Istituto e il Comune di Valdagno. Tale collaborazione, inserendosi tra l’altro nell’ambito del percorso di alternanza scuola–lavoro, offre non solo una valida occasione per la nostra scuola di mettere alla prova le competenze acquisite dagli studenti, ma diventa anche motivo di riflessione sul rapporto che il “Luzzatti” ha da molti anni con il territorio dell’Alto-Vicentino. Per questo ci auguriamo che la partecipazione a tale evento possa consolidarsi nei prossimi anni e che possa essere l’inizio di ulteriori occasioni di collaborazione e di scambio reciproco.»

Tra i volontari troveremo poi 5 richiedenti asilo ospitati a Valdagno all’interno del programma SPRAR che si sono resi disponibili per aiutare lo staff Trans d’Havet nell’accoglienza atleti al PalaLido e nelle attività in zona arrivo.

Due proposte di visita gratuite per scoprire Valdagno con la proloco

Tra i partner di Trans d’Havet troviamo anche ProValdagno che per l’occasione ha scelto di proporre due diverse visite guidate gratuite che permetteranno, soprattutto ad atleti e accompagnatori provenienti da fuori città, di scoprire Valdagno e le sue bellezze. La prima delle due proposte sarà rivolta al complesso urbanistico della Città Sociale o Città dell’Armonia. Con la prof.ssa Annalisa Castagna alle 18.30 di venerdì 20 luglio si partirà da Piazzale San Gaetano, nei pressi del plastico che riproduce la pianta del quartiere di Oltreagno voluto da Gaetano Marzotto negli Annni ’30, si andrà alla scoperta di quello che è un esempio raro di architettura sociale in Europa. Si farà tappa all’ex palestra di San Gaetano, alla Scuola di Musica, poi in Piazza Cavour e al Teatro Rivoli, quindi al Parco La Favorita e rientrando al punto di partenza con un passaggio obbligato nel quartiere scolastico e delle opere sociali. La visita durerà un’ora e mezza.

Sabato mattina, alle 9.00, con partenza da Piazza Roma, si andrà alla scoperta del centro storico valdagnese con una visita della durata di circa un’ora. Da ex conventi e monasteri si passerà davanti ad antichi palazzi signorili ed edifici ricchi di storie e segreti. Si visiterà il duomo di San Clemente con il suo campanile per finire la passeggiata in Piazza Dante e al monumeto dedicato a Gaetano Marzotto.

È gradita l’iscrizione all’indirizzo [email protected] oppure chiamando i numeri 0445 480909 o 338 8012710.

Trans d’Havet ringrazia per il supporto i main sponsors Montura e Alpstation, oltre a Birra Menabrea, We_Beat, Autovega, Maggiore, Vicenzaè, Brunello Trasporti, ma anche amici e partner che rendono possibile ogni anno la manifestazione, dai tanti gruppi e sezioni ANA di Vicenza e Provincia, Croce Rossa Italiana, Soccorso Alpino, le sezioni vicentine del CAI, Valdagno Basket, Polisportiva Valdagno, Associazione Botteghe del Centro di Valdagno, ProValdagno e il Circolo Fotografico Leoniceno. Non da ultimi si ringraziano per il supporto offerto lungo il percorso dai rifugi e rifugisti, a partire dal Rifugio Passo Xomo, quindi il Rifugio Achille Papa, il Rifugio Campogrosso, il rifugio Fraccaroli e il rifugio Scalorbi.

TRANS D’HAVET – ALBO D’ORO

22 luglio 2017 – Edizione sei
40 km – Uomini
1° Miori Luca            (Team Noene Italia)            3:42:29
2° Lorenzi Francesco        (Vicenza Marathon)            3:49:59
3° Cocco Mirko        (Tornado Trail Team-Scott)        3:55:58

40 Km – Donne
1° Gallo Giulia                            4:44:19
2° Vinco Giulia        (G.P. Avis Polisportiva Malavicina)    4:44:19
3° Aluzaite Kristina                            5:24:37

80 Km – Uomini
1° Pizzinini Hans Paul    (Vicenza Marathon)            10:09:04
2° Miotto Mirko                            10:24:55
3° Di Giacomo Fabio        (Team Montura – Runners Valbossa)    10:50:02

80 Km – Donne
1° Pretto Francesca        (Summano Cobras)            12:05:41
2° Boschetto Mariangela    (Durona Team)            13:30:34
3° Boifava Alessandra        (Rari Nantes Marostica)    13:33:32

23 luglio 2016 – Edizione cinque
40 km – Uomini
1° Moussel Johann                            4:04:37
2° Ceola Mattia                            4:12:35
3° Maran Stefano        (Skyrunners Le Vigne)        4:12:41

40 Km – Donne
1° Conti Anna            (Atl. Franciacorta)            4:40:12
2° Franzini Nadia        (Compressport/Atletica Paratico)    4:47:38
3° Cunico Marta        (La Fulminea Running Team)    5:27:30

80 Km – Uomini
1° Di Giacomo Fabio        (Runners Valbossa Azzate        10:32:28
                Sojo Vasaro Trail Team)
2° Lantermino Danilo        (Alpstation Trail Team)    10:32:28
3° Pizzinini Hans Paul        (Vicenza Marathon)        10:42:55

80 Km – Donne
1° Pè Graziana            (The North Face)        13:31:34
2° Roncaglia Sabrina        (A.A.A.Malo)                14:18:04
3° Maccherini Tatiana        (Uisp Chianciano)        14:23:49

25 luglio 2015 – Edizione quattro
40 km – Uomini
1° Righele Mirko        (Alpstation Trail Team)        4:13:59
2° De Togni Marco                            4:16:01
3° Pergher Fabio        (Atletica Serenissima Asd)        4:16:01

40 Km – Donne
1° Venco Maria Elisa                            5:28:29
2° Pretto Francesca        (Ultrabericus Team)            5:46:36
3° Zamboni Irene        (GS Valsugana Trentino)        5:54:31

80 Km – Uomini
1° Pajusco Marco                            10:59:43
2° Ludovisi Emanuele                        11:41:53
3° Di Giacomo Fabio        (Runners Valbossa Azzate)        11:56:15

80 Km – Donne
1° Boifava Alessandra                        13:06:44
2° Mognetti Maddalena        (Scais)                13:57:42
3° Marzotto Ita Emanuela    (Ass. Pod. Il campino)        15:36:35

26 luglio 2014 – Edizione Tre
Dopo l’interruzione della Trans d’Havet causa maltempo, il Comitato Organizzatore ha ritenuto di non redigere la classifica e di non procedere alle premiazioni, poichè nessun concorrente ha completato il percorso e non vi è di conseguenza alcun finisher.
Tuttavia ai fini dei punteggi ISF, FISKI, SNS e più in generale statistici, il comitato organizzatore pubblica e ufficializza l’ordine cronologico di arrivo e la posizione degli atleti all’ultimo punto di rilevamento intermedio raggiunto prima dell’interruzione della gara.

27 luglio 2013 – 2a  Edizione * UltraSkyMarathon® European Championship 2013
40 Km – Uomini
1° Righele Mirko        (Team LaFuma Italia)            04:03:29
2° Gaczynski Rafal                            04:05:04
3° Pergher Fabio        (Runners Team Zanè)        04:07:22

40 Km – Donne
1° Cardelli Beth                            04:52:44
2° Roncaglia Sabrina        (La Fulminea Running Team)    05:13:21
3° Cunico Marta                            05:26:54

80 Km – Uomini
1° Hernando Alzaga Luis Alberto    (National Team Spain)    08:59:47
1° Jornet Burgada Kilian    (National Team Spain)        08:59:47
3° Nemeth Csaba        (Mammut Pro Team)            09:43:25

80 Km – Donne
1° Forsberg Emelie        (Salomon)                10:21:33
2° Picas Albets Nuria        (Fedme)                10:33:34
3° Fraile Uxue            (Adidas Trail Running)        10:34:21

28 luglio 2012 – 1a  Edizione
40 Km – Uomini
1° Meneghel Luciano        (Scuola di Maratona Vittorio V)    04:12:09
2° Rigodanza Francesco                        04:35:40
3° Maranghi Marco        (G.P. Croce d’Oro Prato)        04:47:17

40 Km – Donne
1° Piccoli Erica        (G.S.D. Valdalpone De Megni)    05:02:26
2° Pizzino Maria        (A.S.D. Pavanello)            05:08:45
3° Meneghello Sonia        (Tam Tam ASD)            05:22:05

80 Km – Uomini
1° Palladino Daniele        (Atletica Scandiano)            10:58:44
2° Insam Christian        (Gardena Runners)            11:03:47
3° Ruzza Stefano        (Valetudo Skyrunning Italia        11:13:15
                Atl. San Marco)

80 Km – Donne
1° Canepa Francesca        (A.S.D. Courmayeurs Trailers)    11:44:45
2° Gross Annemarie        (ASV Telmekom Team Suedtirol)    13:18:16
3° Arrigoni Giuliana        (3Life)                    14:07:31

TRANS D’HAVET – IL PERCORSO

Percorso più che rodato nelle sei edizioni passate quello che anche per il 2018 si riconfermerà in casa Trans d’Havet. Ad attendere i 680 iscritti ci saranno passaggi tecnici, dislivelli importanti e paesaggi mozzafiato.
I primi a partire dalla starting line di Piovene Rocchette (VI) saranno gli atleti della gara Ultra che prenderanno il largo allo scoccare della mezzanotte di venerdì 20 luglio. Ad attenderli 80 km e 5.500 mD+. Sparo d’inizio spostato solo di poche ore, invece, per la gara Marathon, che si snoderà da Pian delle Fugazze a partire dalle 9.00 di sabato 21 luglio. Sulla carta i chilometri da liquidare sono 40 e il dislivello positivo si attesta a 2.500 m.
Dopo la partenza da Piazzale Vittoria a Piovene Rocchette e dopo aver sbrigato solo poche centinaia di metri di riscaldamento, ci si cimenterà nella prima ascesa al Monte Summano con un dislivello di ben 1.000 m da liquidare nei primi 10 km. Dopo il primo scollinamento ci si getterà in discesa verso il Colletto di Velo. Da qui il naso tornerà a puntare all’insù e sarà il turno della scalata al Monte Novegno che assegnerà al primo atleta e alla prima atleta a transitare al ristoro di Busa Novegno il Trofeo “Oriano Dal Molin”. Si salirà fino ai 1.691 m di Forte Rione e si lancerà una nuova discesa. Monte Alba rappresenterà a quel punto solo un piccolo dislivello che si frapporrà tra i corridori e l’arrivo al valico di Passo Xomo, dal quale si intraprenderà ancora con il favore della notte, l’affascinante periplo della Strada delle 52 Gallerie che porta nel cuore del massiccio montuoso del Pasubio. Con la lampada frontale ben direzionata ad illuminare il sentiero davanti ai piedi si attraverseranno, una dopo l’altra, le gallerie che rappresentano uno dei tratti caratteristici della mulattiera che conduce al Rifugio Gen. Achille Papa e da lì si imboccherà l’altrettanto nota Strada degli Eroi, altra porta d’accesso al Pasubio. Si scende per la Val di Fieno fino a sbucare al Passo Pian delle Fugazze (1.162 m slm) e superare così la metà gara. Da qui staccheranno il biglietto anche gli atleti e le atlete che infileranno la più corta Marathon di 40 km. Da Passo Pian delle Fugazze e fino alla bandiera a scacchi di Valdagno, quindi, i due tracciati procederanno appaiati.
In una vertiginosa ascesa si toccherà prima il Monte Cornetto, transitando per la Selletta di Nord Ovest (1.670 m slm) e, dopo un po’ di saliscendi su sentiero ben marcato, si approderà poco più in basso al check point di Passo Campogrosso. Il sentiero 157 ed il tepore del mattino accompagneranno la nuova e dura salita verso I 2.2.38 m slm di Cima Carega e del Rifugio Mario Fracccaroli, Cima Coppi dell’intera Trans d’Havet a cui si accederà attraverso le pietraie del Boale dei Fondi ed il vallone cosiddetto “della teleferica”. Il Rifugio Fraccaroli sancirà inoltre il traguardo volante che assegnerà ai primi due atleti, un uomo e una donna, a transitare in vetta il Trofeo “Cristina Castagna”.
Dopo aver dato una breve scorsa al paesaggio che si potrà gustare dal rifugio e con il contachilometri che segnerà già oltre 50 km percorsi, si scivolerà verso il Vallone di Campobrun ed il Rifugio Pompeo Scalorbi prestando la massima attenzione al fondo sassoso che in ogni momento potrebbe giocare qualche brutto scherzo alle già provate gambe dei partecipanti. Si prosegue in un saliscendi tra single track e mulattiere immerse nella bassa vegetazione d’alta montagna e sempre più digradanti verso il fondo valle. Si tocca così Malga Campo Davanti e si prosegue fino all’ultima cima della giornata, Cima Marana, con i suoi 1.559 m slm, da dove si lancerà una picchiata di circa 1.300 m di dislivello nel mezzo di boschi e contrade. Solo nei tratti finali della gara si calcherà qualche breve tratto di asfalto, accompagnati dalle incitazioni e dagli applausi del pubblico, fino allo sprint decisivo che chiuderà i giochi in Piazza del Comune a Valdagno.

Info: www.transdhavet.it

Tabella passaggi

Luogo
Quota (m slm)
Km
Testa
Gruppo
Coda
Cancelli
Piovene Rocchette
270
0,00
00.00
00.00
00.00

Colletto Grande di Velo
855
12,60
01.25
02.20
03.20
03.20
Busa Novegno
1.520
20,70
02.25
04.45
05.20
05.20
Colle Xomo
1.058
30,00
03.30
05.15
07.15
07.15
Rifugio Papa
1.928
37,30
04.10
06.40
09.30

Passo Pian delle Fugazze
1.162
42,20
05.00
07.20
10.40
10.40
Passo Pian delle Fugazze, Ristoro Magna e Bevi –  ore 9.00 partenza gara Marathon
Passo Campogrosso
1.443
48,50
05.30
09.00
12.30
12.30
Rifugio Fraccaroli
2.238
55,10
07.00
10.30
14.50

Rifugio Scalorbi
1.680
57,50
07.20
10.50
15.30

Passo della Lora
1.716
60,00
07.40
12.00
17.00
17.00
Malga Campodavanti
1.590
67,00
08.30
14.20
19.50
20.00
Sella del Campetto – Montefalcone
1.550
71,30
08.40
14.30
20.45

Zovo di Castelvecchio
763
76,50
09.20
16.15
22.00

Valdagno – Arrivo
260
83,00
10.00
17.30
23.00
23.00

TRANS D’HAVET – IL PROGRAMMA

Giovedì 19 luglio 2018
Schio, Alpstation Montura, Via Lazio
ore 18.30 / 22.00 anteprima consegna pettorali

Venerdì 20 luglio 2018
Valdagno, Palalido, via Alessandro Volta
ore 18.30 / 22.00 consegna pettorali
ore 21.30 briefing
ore 22.15/22.45 imbarco sui bus per il trasferimento alla partenza

Piovene Rocchette, Piazzale Vittoria
ore 23.00 inizio operazioni di punzonatura
ore 23.45 ultime informazioni pre gara
ore 24.00 start Ultra Trail

Sabato 21 luglio 2018
Valdagno, Palalido, via Alessandro Volta
ore 6.00 / 7.30 consegna pettorali marathon
ore 7.30 imbarco sui bus per il trasferimento alla partenza
dalle ore 10.00 in poi a disposizione spogliatoi, docce e ristoro atleti

Pian delle Fugazze – Ristoro Mangia e Bevi
ore 9.00 start Marathon

Valdagno, centro storico
ore 10.00 previsto arrivo primi concorrenti Ultra
ore 13.00 previsto arrivo primi concorrenti Marathon
ore 18.00 premiazioni
ore 23.00 arrivo ultimo concorrente

TRANS D’HAVET – I TOP RUNNERS

Come ogni Trans d’Havet che si rispetti, non mancano alla vigilia della partenza le presentazioni dei top runners favoriti alla zona podio.
Per dovere di cavalleria apriamo con la gara Ultra al femminile che partirà orfana, purtroppo, di un’atteso ritorno come quello previsto per Yulia Baykova, costretta però a saltare un giro dopo la brutta distorsione patita sul tracciato targato Lavaredo Ultra Trail. L’attenzione si sposta così sulle vicentine, con una grintosa Alessandra Boifava che quest’anno, con il quarto posto conquistato in casa Ultrabericus Trail a marzo, si è aggiudicata l’ambita convocazione in azzurro per il mondiale trail disputatosi in Spagna. In terra iberica la Boifava si è fatta valere chiudendo in 126esima piazza, 30a donna e seconda del team italiano. Dopo la prova iridata, e in preparazione agli 80 km della Trans d’Havet, si è poi concessa giusto quei 145 km targati Ultra-Trail Côte d’Azur Mercantour, chiudendoli sul gradino più alto del podio. A lanciarle il guanto di sfida sarà una Francesca Pretto che torna all’agonismo dopo un periodo di riflessione non solo mentale, ma anche sul piano fisico. Per la vincitrice della prova Ultra 2018 non sarà certo una passeggiata e dovrà difendere il titolo letteralmente con le unghie e con i denti. Tra le due si inserisce di diritto l’austriaca Martina Trimmel, non certo una novellina nel pianeta ultra-trail. Per lei la doppia vittoria nel mese di giugno sugli 84 km del Hochkönigman Endurance Trail e poi sui 103 km della Mozart 100 – Scenic 100, le mette in mano un lasciapassare nella griglia delle favorite. Occhio però, e Trans d’Havet ce lo ha insegnato bene nelle sue sei edizioni disputate, ai colpi di coda che potrebbero arrivare dalle retrovie e dalle insospettabili. Nel 2018, a vestire i panni di outsiders troveremo sul parterre Federica Menti e Kristel Mottin. Per la Menti ormai restare solo nella top10 di gara è un ruolo che le comincia ad andare stretto. Quale migliore occasione per giocarsi il tutto per tutto e puntare semplicemente al top? Per la Mottin, invece, il 2018 potrebbe essere l’anno buono per puntare a strappare il risultato in una delle competizioni che conosce e che potrebbero senza ombra di dubbio riservarle sorprese. Si prospetta invece una sfida a due, almeno per il momento, la gara Marathon femminile, dove a contendersi la vittoria saranno due guerriere come Mary Boschetto, seconda sugli 80 km della scorsa edizione, e Irene Frizzo che nel 2018 ha all’attivo una bella vittoria siglata sui 50 km della 100 e lode.
Venendo invece alle “quote blu”, spicca tra i candidati al podio sugli 80 km della gara Ultra il portacolori del team La Sportiva, Roberto Mastrotto. Non sono mancate le gare disputate, neppure nell’ultimo periodo, così come i trionfi, dalla 110 km of Istria passando per 100 e lode e Durona Trail, a conferma della grande voglia di agonismo del runner berico, ma anche dell’ottimo stato di forma che lo accompagna. Chi sarà più titolato a provare a rompergli le uova nel paniere sarà lo scanzonato Francesco Rigodanza, altro volto noto in casa Trans d’Havet, ma che nel suo palmares ha potuto al momento inserire solo un secondo posto nell’edizione d’esordio e nel tracciato più corto. Qualcuno, ricordando le partecipazioni degli scorsi anni, potrebbe dire che Francesco ha tutte le carte in regola, sempre che non scelga di fermarsi a dormire a qualche ristoro (!). Sulla start line ritroveremo poi il triatleta Filippo Dal Maso che quest’anno non è ancora salito sopra quota 65 km in gara, ma l’esperienza del buon veterano potrebbe essere quel plus che gli giocherà a favore. Occhi puntati anche su Luca Ambrosini, uno di quelli che è abituato alle lunghe distanze e potrebbe fare la sua bella figura in una 80 km, amministrando bene le energie, e Alessio Zambon. Per il “cobras” i passati piazzamenti alla Trans d’Havet fanno tutti pensare che questo 2018 possa segnare lo scatto in avanti al veleno e magari proiettarlo come minimo in zona podio. Da non sottovalutare, infine, il possibile “effetto sorpresa” di un altro veterano del calibro del bergamasco Claudio Chiarini, 14° nel 2016 e dalla mezzanotte di venerdì uomo da non perdere di vista. Per quanto riguarda la gara Marathon l’uomo da battere senza ombra di dubbio sarà Stefano Fantuz, campione italiano di specialità in carica e membro del team azzurro voluto dal ct Germanetto per il mondiale spagnolo, dove ha chiuso con un 66° piazzamento assoluto. Contro di lui si cimenteranno Alberto Ferretto, Francesco Trenti, Giovanni Corà e Achille Pigatto.
Info: www.transdhavet.it