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TRATTORIA DEL BOSSARO

MARTEDI Martedì 3 Luglio 2012 la Trattoria del Bossaro (Località Bossaro, Via Bossaro 62A – 16014 Ceranesi GE ; tel 010718034 ; www.bossaro.com ) festeggia i suoi primi 100 anni! , infatti fu costruita ben un secolo fa dalla famiglia Strizoli , a poca distanza dal Santuario della Madonna della Guardia. Alessia e Mario Parodi , discendenti e gestori, invitano  tutti per un rinfresco. Tipica espressione della cucina ligure  dell’entroterra ligure fa della genuinità e  della  freschezza dei cibi un autentico punto di forza. Straordinari gli antipasti e poi indimenticabile tanto la selvaggina quanto lo stoccafisso coniugato il moltissimi modi , tutti da leccarsi i baffi. Ma la migliore descrizione della cucina del Bossaro è …assaggiarla. Il cliccatissimo sito web rende bene comunque quanto le capaci mani della cucina riescono a fare. Moltissimo. Prenotare nel fine settimana conviene : 010 718034 Il BOSSARO. La Storia.Il Bossaro fu costruito nel primo novecento dalla famiglia Strizoli, ubicato sulla trafficata via del commercio che salendo da Pegli approvvigionava le zone rurali, Campomorone, Isoverde e Pontedecimo.Nasce subito come locanda, ove pernottare, rifocillarsi e alloggiare muli e buoi nella stalla.Il Bossaro era gestito dagli Strizoli, famiglia di antica tradizone i cui componenti erano proprietari di altre locande e del ristorante al Santuario Madonna della Guardia.Proprio nel ristorante della Guardia risiedeva la potestà della famiglia e i ricavi di tutte le attività venivano convogliati in quella sede. Il responsabile del Bossaro di allora era mio nonno Vittorio Strizoli, sposato con nonna Maria “Marinin” Rossi. Dal loro matrimonio nacquero mia madre Aurelia “Relli” e Giovanna.Mia mamma Relli aveva appena sedici anni quando mio nonno venne a mancare ancor giovane.Così, con l’aiuto delle figlie e sotto il controllo della famiglia, mia nonna assunse la conduzione della trattoria.A seguito del matrimonio della zia Giovanna, in trattoria rimasero mia nonna e mia mamma finché tutti i membri della grande famiglia Strizoli ereditarono ciascuno le proprietà da loro gestite.Alla scomparsa della nonna, mia mamma continuò l’attività e rimase sempre proprietaria della trattoriaFino all’avvento dell’auto per le famiglie, la visita al Santuario della Madonna della Guardia era quasi d'obbligo per i genovesi e la trattoria era molto frequentata.Al Santuario si poteva allora giungere solo a piedi, con i muli o con la Guidovia che fu inaugurata nel giugno del 1934. Sino agli anni sessanta, le strade erano delle mulattiere e soltanto con la costruzione del primo oleodotto che doveva trasferire il petrolio grezzo da Genova a Monaco di Baviera, si iniziarono a tracciare piste per trattori, che si trasformarono col tempo in primordiali strade quasi carrozzabili.Fango d’inverno e polvere nella bella stagione erano le caratteristiche della nostra viabilitàNella ricorrenza del Giubileo fu costruita la nuova strada e fu allora che iniziai a gestire la trattoria, continuando così l’attività iniziata con i miei nonni, e poi seguita da mia mamma e infine da me, il figlio. Mario Parodi