Oggi le commissioni Attività produttive e Territorio – ambiente del Consiglio regionale, presiedute rispettivamente da Sergio Scibilia e Armando Ezio Capurro, hanno affrontato in seduta congiunta il problema del deragliamento del treno ad Andora.
Durante la riunione sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Associazione Pendolari di Imperia e Ponente e la direzione territoriale produzione di Genova Rfi spa e di Trenitalia. Per il comitato dei pendolari è intervenuto Gabriele Casazza che ha illustrato un ampio documento. La direzione di Rfi era rappresentata da Vincenzo Macello mentre Enrico Melloni è intervenuto a nome di Trenitalia. Questi ultimi hanno quantificato in 6 – 7 settimane i tempi necessari per il ripristino della linea. <La situazione denunciata dai pendolari è pesante – ha affermato al termine della seduta il presidente della commissione Attività produttive Sergio Scibilia – la dotazione dei bus è insufficiente, dal bonus autostradale richiesto è esclusa la provincia di Imperia. Il tutto è aggravato dal rallentamento dei lavori per il raddoppio della linea>. Secondo Scibilia, <le risposte delle Ferrovie sono risultate insufficienti, a distanza di 20 giorni dal deragliamento, e le aziende non si sono dimostrate adeguatamente preparate ad una situazione di emergenza come quella che si è verificata>. I componenti delle due Commissioni hanno rilevato la problematica del bonus autostradale che, a causa delle decisioni del governo nazionale, ha escluso la quasi totalità della provincia di Imperia, territorio colpito invece da forti disagi. Infine le Commissioni hanno evidenziato la pesantezza per i viaggiatori dei ritardi sui tempi di esecuzione del raddoppio ferroviario, che, fra l’altro, insiste su una linea internazionale.
I pendolari, nel loro documento, si sono definiti <stremati dalla situazione, danneggiati dal punto di vista economico e della qualità della vita>. Dopo aver chiesto il ripristino della linea nel più breve tempo possibile, hanno denunciato che bus sostitutivi hanno posti appena sufficienti o addirittura carenti per gli abbonati, mentre risulterebbero del tutto insufficienti a coprire le esigenze dei pendolari. Sul piano economico rappresentanti degli utenti hanno chiesto misure compensative sugli abbonamenti o la carta Tuttotreno.






