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Trionfo mondiale per Movisport: Gryazin conquista il Giappone

Movisport
Gryazin in azione (Foto di Massimo Bettiol)

Reggio Emilia – Un successo iridato dal forte significato e che apre grandi prospettive, quello di Movisport nel fine settimana scorso, al Rally del Giappone, settimo atto del cammino iridato stagionale. Al via Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, unico equipaggio ufficiale Lancia al via, con la Ypsilon HF Rally2 integrale, ed il ventottenne di Lancia Corse, grazie a 10 prove speciali vinte, ha trionfato, salendo al comando della classifica piloti WRC-2, e regalando la terza vittoria stagionale in WRC2 alla vettura.

Dopo il terzo posto conquistato in Croazia, Gryazin sale sul gradino più alto del podio al termine di un duello con lo spagnolo Cachòn. Sono stati 10 gli scratch per il portacolori di Movisport che, dopo una prima giornata in recupero, ha saputo a mettere il proprio sigillo sulla gara giapponese grazie all’esperienza e alla capacità di interpretare al maglio le strette e tortuose prove speciali. Prova di forza di Gryazin e della Lancia è stata la PS7 “Obara1” dove, nonostante una “toccata” e una foratura è riuscito a far segnare il miglior tempo.

Il testa a testa per la vittoria si è protratto fino alla penultima prova speciale con Gryazin che si presentava al via della Powerstage Lake Mikawako con soli 2,8 secondi di vantaggio. L’equipaggio Lancia Corse ha poi piazzata la classica zampata con una prova all’attacco e conquista la vittoria con 15,5 secondi di vantaggio su Cachòn, andato in testacoda.

NIKOLAY GRYAZIN: “Sono estremamente orgoglioso di tutto il team. Il lavoro svolto durante il rally è stato incredibile. La vettura è stata fantastica fin dal primo chilometro. Ogni volta che avevo bisogno di fiducia, Lancia me l’ha trasmessa. Abbiamo apportato alcuni piccoli aggiustamenti nel corso dell’evento e la squadra ha reagito in modo impeccabile. È proprio questo che ti permette di lottare per la vittoria a questi livelli. Vincere con Lancia ha un significato speciale. Questo marchio ha una storia leggendaria nei rally e poter far parte del suo ritorno è qualcosa di unico. Si percepiscono ogni giorno la passione e l’entusiasmo che stanno dietro a questo progetto. Tutte le persone coinvolte stanno lavorando duramente e risultati come questo rappresentano la ricompensa per l’impegno di tutti. Il Giappone è sempre stato un luogo che apprezzo particolarmente. Qui ho già vissuto momenti importanti in passato, ma questa vittoria è sicuramente uno dei punti più alti della mia carriera. Vincere una battaglia così combattuta, su queste strade, con questo team e con questa vettura è qualcosa che ricorderò a lungo. Un enorme grazie a Konstantin, a tutto il team Lancia Corse HF, ai nostri partner e a tutti i tifosi che ci hanno sostenuto durante il weekend. È una vittoria importante, ma restiamo concentrati. La stagione è ancora lunga e vogliamo continuare a spingere al massimo”

Grazie alla vittoria giapponese Nikolay Gryazin sale al comando della classifica piloti in WRC2 con 56 punti, quattro in più del compagno di squadra Yohan Rossel appaiato al fratello Leo e al finlandese Korhonen. In testa alla classifica anche Konstantin Aleksandrov tra i navigatori, mentre Lancia Corse HF resta al comando della classifica team. Il prossimo appuntamento per Gryazin e Aleksandrov sarà sulla terra del leggendario Rally Acropoli in Grecia.

MICHELINI DA TOP FIVE AL “TARO”, TOSI RALLENTATO DA UNA FORATURA

Impegno di spessore al Rally del Taro, Bedonia (Parma), seconda prova della serie IRC. Trentaduesima edizione di una gara iconica e sempre molto partecipata, che Movisport ha onorato con quattro partecipazioni di spessore, che hanno movimentato le parti alte della classifica.

Miglior risultato complessivo per Rudy Michelini, con Angilletta, sulla Skoda Fabia. Forte della vittoria al rally “Abeti” ma anche confortato dai buoni segnali sentiti all’Elba con l’ottavo posto finale, il lucchese ha finito al quinto posto ma soprattutto con il sorriso, consapevole di aver ritrovato la via del giusto feeling con il pacchetto vettura/pneumatici. La soddisfazione è stata completata dal terzo posto della classifica “Challenger” della serie.

Sfortunato Gianluca Tosi, in coppia con Del Barba. Dopo lo stop per cause tecniche all’Elba, il reggiano – sempre con la Skoda – voleva rifarsi in pieno e ce la stava facendo, insediandosi al sesto posto assoluto, posizione tenuta fino alla settima prova, quando una foratura lo ha cacciato fuori dalla top ten, costringendolo a chiudere la contesa in una non soddisfacente 12^ posizione assoluta.

Prosegue il percorso di crescita di Giacomo Scattolon nell’International Rally Cup 2026. Sugli impegnativi asfalti dell’Appennino parmense, il pilota pavese ha conquistato il sesto posto assoluto al volante della Skoda Fabia RS Rally2 preparata da Erreffe Rally Team e condivisa con Francesco Magrini, portando a casa un altro risultato solido e ricco di indicazioni positive. Alla prima esperienza con la Fabia RS Rally2 su asfalti ad alto grip e su prove speciali non affrontate da diversi anni, Scattolon ha mostrato fin dalle battute iniziali un buon livello di competitività, firmando ottimi riscontri cronometrici per tutto l’arco della competizione.

Insoddisfatto del Rally del Taro anche Umberto Scandola, con Gonella alle note (Skoda). Il veronese andava cercando di migliorare il sesto assoluto firmato all’Isola d’Elba e la sua prima volta al “Taro” ma si è fermato nel finire di una gara nella quale non ha mai trovato il giusto ritmo e assai sofferta dalle prime battute. Prima una “toccata” durante la prima prova lo aveva fatto subito arretrare in retrovia, poi una foratura durante la settima prova lo ha fatto ritirare.