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Tunnel Fontanabuona-Rapallo: ora o mai più

Comitato ProTunnel Rosasco Giansandro

Comitato ProTunnel Rosasco Giansandro

Devo dirlo con amarezza: “finalmente” è accaduto un evento che apre gli occhi, è crollato un ponte.

Ma non uno di quelli piccoli e insignificanti di cui nessuno si sarebbe curato; no, è il ponte di Carasco che è venuto giù come un biscotto inzuppato nel latte, tagliando di netto il levante in due. I nostri propositi di secessione si sono quindi avverati, anche se immaginavamo molto più sobriamente una semplice sbarra doganale.
Vedendo ogni giorno che la politica non si attiva per ridare slancio al territorio in cui abitiamo e lavoriamo è nato il sogno di creare una “Repubblica della Fontanabuona”, scavare quel benedetto tunnel fino all’autostrada di Rapallo per poi riannetterci all’Italia e continuare a versare il nostro consueto obolo per mantenere orde di dipendenti pubblici, politici scansafatiche, carrozzoni statali, gli sprechi più assurdi e altre amenità burocratiche.

Quando all’epoca discutemmo sui dati della Camera di Commercio che indicavano in anni due i contributi versati in tasse dalla popolazione locale per la realizzazione dell’infrastruttura non ci volevamo credere. Se solo quei denari “da noi creati” fossero rimasti in “nel nostro territorio” in soli due anni saremmo riusciti a creare l’infrastruttura e a rilanciare la nostra zona senza bisogno di elemosinare denari. Tra l’altro, come già sottolineato, i nostri.

Con questo ulteriore fatto purtroppo si zittiscono anche gli ultimi detrattori (a dir la verità pochissimi, anche i più strenui ambientalisti hanno valutato positivamente la realizzazione dell’opera) e chi non vede l’utilità di dare un’alternativa di viabilità tra costa ed entroterra: esigenza che oggi più che mai si vede come sia indispensabile.

Abbiamo dato indiretta fiducia a Lei presidente, alla Giunta e ai vari consiglieri di maggioranza e opposizione per l’impegno dimostrato e siamo ancora disposti ad attendere fino a fine anno (come dichiarato dal suo assessore alle infrastrutture) per l’ultimo definitivo progetto (ma siamo stanchi di inutili presentazioni su presentazioni che servono solo a tenerci appesi all’amo…).

Fino a pochi anni fa la Fontanabuona e l’intero Tigullio erano un’oasi di lavoro e operosità. Ora abbiamo negozi chiusi, aziende fallite, operai specializzati a casa e come ciliegina sulla torta un ponte crollato che ci isola ancor di più ma che è solo la punta dell’iceberg. Ci chiediamo cosa occorra d’altro se non un azione politica forte che sappia dare risposte concrete per il rilancio del nostro territorio? Possiamo ancora sperare oppure dovremo continuare a vedere il fallimento politico come le due insignificanti frane di Carasco e San Colombano Certenoli che dimostrano ad ogni cittadino l’inettitudine della politica?

Abbiamo un Governo a Roma sorretto dai due principali partiti italiani: quale occasione più propizia per dimostrare che l’unione al Governo dei vostri partiti è veramente creata per FARE qualcosa di concreto? State certi, non accetteremo rimbalzi di responsabilità se l’opera non dovesse concretizzarsi. Quello è il vostro lavoro. Siete lì per quello, per battervi per il vostro territorio. Per agire.

Abbiate voi eletti nelle istituzioni di ogni ordine, grado e partito un moto d’orgoglio, dimostrate che la nostra indignazione è sbagliata. Saremo i primi a farvi i complimenti e ad affermare che non è vero che la politica è “tutta uguale”. O riuscite a concretizzare il tutto in poco tempo oppure non venite più a chiedere voti, non vi faremo fare un altro “giro”.

Giansandro Rosasco

Portavoce Comitato Tunnel Fontanabuona Rapallo

PS è ovvio che non siamo felici del crollo del ponte di Carasco e diamo tutta la solidarietà a chi sta vivendo grandi disagi; è ovvio che i toni di questa lettera a tratti sono provocatori ma la misura è colma perchè il nostro territorio necessita più che mai di questa infrastruttura.