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Un Bettega tra emozioni e rimpianti per Franco Cunico

Franco Cunico
Franco Cunico (Foto Franco Cunico Historic)

Costabissara (VI) – Un ritorno dal sapore speciale, tra ricordi, grandi campioni e qualche rimpianto per Franco Cunico che archivia la propria partecipazione al Memorial Bettega, tornato a vivere Domenica nell’ambito di Rallylegend, con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza dal grande valore emotivo, nonostante un epilogo sfortunato.

Al volante della Ford Sierra Cosworth gruppo A, vestita con l’iconica livrea Tamoil del 1992, il pluricampione vicentino si è ritrovato a condividere il palcoscenico con alcuni dei protagonisti che hanno scritto pagine indimenticabili della storia dei rallysmo nazionale.

Un appuntamento che ha tuttavia riservato qualche sorpresa, a partire da un programma modificato rispetto alle aspettative iniziali a causa di tempi troppo ristretti.

“Purtroppo, per questioni di tempo, abbiamo potuto disputare soltanto le qualifiche” – racconta Cunico – “con i due migliori tempi ammessi direttamente a un’unica finale. Il programma è stato stravolto e questo ha ridotto sensibilmente le possibilità di confronto. Mi aspettavo inoltre un percorso più simile a quello del Memorial Bettega che ricordavo nell’Area 48 del Motor Show di Bologna. Il tracciato si adattava comunque al mio stile di guida, anche se la Ford Sierra Cosworth non è certamente la vettura più agile su percorsi di questo tipo. C’era da divertirsi.”

A complicare la giornata arrivava un inconveniente tecnico, proprio nel momento decisivo.

“La vettura si comportava molto bene ma alla partenza si è rotta la valvola Pierburg” – aggiunge Cunico – “ed abbiamo quindi affrontato il giro di qualifica con la pressione del turbo limitata a un bar, perdendo circa ottanta cavalli. Un handicap importante in un percorso così breve.”

Sfumava così la possibilità di accedere alla finale del Trofeo Gruppo A ma il bilancio del fine settimana conserva un significato che va ben oltre il risultato espresso dal cronometro.

“Ho firmato centinaia di cartoline e scattato un’infinità di fotografie con gli appassionati” – sottolinea Cunico – “ed è stato bellissimo ritrovare tutto questo affetto. Il contatto con il pubblico e con i tifosi rappresenta probabilmente il ricordo più bello che ho portato a casa.”

Un Memorial Bettega che potrebbe rappresentare l’ultimo impegno dell’anno per Cunico.

“Credo che la mia stagione finisca qui” – conclude Cunico – “ma resta il piacere di aver partecipato ad un evento che ha segnato una parte importante della mia carriera.”