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UN UNICO “ENTE PARCHI”?

Personalmente, come ambientalista della prima ora, non me la sento di aderire al “coro” dei “piagnucolanti” nel bocciare “in toto” la proposta (avanzata da Toti) di cancellare entro la metà del 2016 tutti i Consigli direttivi dei vari parchi al fine di creare un unico organismo di tutela a livello regionale.

Non me la sento, perché tutti i “piagnucolanti” di oggi non hanno mai speso, nel corso di questi ultimi anni, una sola lacrima in occasione di scempi edilizi o di situazioni di degrado che hanno compromesso la funzionalità concreta, ad esempio, del Parco del Monte di Portofino. Quando c’era da assumere posizioni “scomode” (e magari beccarsi qualche querela), molti amministratori pubblici si sono ben guardati dallo “strapparsi le vesti” o dal gridare allo scandalo, né hanno speso una parola riguardo a una vera salvaguardia del territorio (vedi, ad esempio, tutela dell’Unesco).

La gestione dell’Ente Parco, in questi ultimi 15/20 anni, è stata intesa soltanto come un potere di controllo locale da parte dei sindaci del territorio, che hanno gestito il Parco a proprio piacimento grazie a una sorta di “finta democrazia” studiata ad arte per impedire la partecipazione dei Cittadini alle scelte ambientali e culturali.

Non sappiamo se questa nuova idea di Toti & company nasconda qualcosa di poco chiaro, ma voglio sperare in un “sistema regionale dei parchi” che sia in grado di controllare il territorio, di valorizzarlo sul piano ambientale e turistico, salvaguardando il prezioso ma altrettanto fragile ecosistema ligure.

Se “gestire” il territorio equivale a realizzare nuovi box, parcheggi o piscine, a trasformare baracche e fienili in ville, ad aprire nuove stradine e sentieri in base e a “regolamenti” che, alla fin fine, finiscono con lo snaturare gli equilibri dei parchi stessi, allora meglio creare un unico ente, a condizione che non diventi, però, l’ennesima “lotteria” di una poltrona da assegnare all’amico dell’amico.

Al Presidente Toti mi permetto un piccolo suggerimento: i parchi di Liguria – se difesi, valorizzati e presentati nella giusta “vetrina” – possono diventare occasione di “riscatto” ambientale, culturale e turistico.

Se è vero che la cultura potrà salvare il mondo, anche la tutela e la valorizzazione del territorio non potrà che andare a vantaggio di tutti.

Marco Delpino

(giornalista ed editore)