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Un uomo da bruciare. Giordano Bruno: il nuovo libro di Claudio Fracassi

Claudio Fracassi
Un uomo da bruciare di Claudio Fracassi (Mursia)

In libreria dal 27 ottobre, Un uomo da bruciare. Giordano Bruno: il saggio di Claudio Fracassi.

«Prima che al rogo, quella del geniale Giordano Bruno era stata una terribile condanna all’oblio. Quell’uomo, come vedremo nel racconto della sua vita tumultuosa in Italia e in Europa, doveva scomparire per via delle sue idee: la sua straordinaria produzione libraria era stata bruciata in un falò a piazza San Pietro, le sue tesi dovevano essere bruciate assieme a lui. Quell’uomo non le aveva volute rinnegare con l’abiura, quindi bisognava cancellarle, nasconderle. La sconvolgente operazione, per duecento anni, era apparentemente riuscita, con qualche minima eccezione.»

Con queste parole Claudio Fracassi introduce il suo ultimo saggio “Un uomo da bruciare” (Mursia, pagg. 276, Euro18,00) in libreria dal 27 ottobre. Come in un romanzo mozzafiato, con il suo stile inconfondibile, l’autore porta il lettore in un viaggio nel passato alla scoperta della vita e delle idee rivoluzionarie del grande filosofo e scrittore che fu arso vivo sul rogo.

«Ogni cosa si muta, nulla si annichila. Qualunque sia il punto di questa sera che aspetto, se la mutazione è vera, io che sono nella notte, aspetto il giorno e quei che son nel giorno, aspettano la notte: tutto quel ch’è, o è cqua o llà, o vicino o lungi, o adesso o poi, o presto o tardi. Godete, dunque, e, si possete, state sana, ed amate chi v’ama..»

Fu bruciato come «eretico». Ma le riflessioni, le battaglie, le inaudite scoperte di Giordano Bruno andavano molto al di là delle sanguinose diatribe religiose che nel XVI secolo squassavano l’Europa. Il filosofo di Nola esplorava non solo i cieli infiniti, ma la società, l’animo delle persone, la forza inaudita dell’amore che muove il mondo, perché «non vi è servo che non provenga da antichi re, non vi è re che non provenga da antichi servi». Costretto a fuggire lontano, il Nolano diede battaglia per le sue idee a Parigi, a Londra, a Francoforte, destreggiandosi fra sovrani, università e persino teatri. Poi, al ritorno in patria, fu rinchiuso in cella e arso sul rogo a Campo de’ Fiori. È utile conoscere la sua vita per capire la sua morte; esplorare il mondo di allora, attraverso pagine ricche di pensieri, di avventure e di documenti.

Alla fine l’uomo fu condannato, oltre che al rogo, all’eterno oblio. Ma il lettore scoprirà che furono i ragazzi di tutta Europa a resuscitarlo.

Claudio Fracassi presenterà in anteprima nazionale “Un uomo da bruciare” a Roma lunedì 6 novembre alle ore 19,00 presso il Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo. Intervengono insieme all’autore Fernando Ferrigno e Sonia Marzetti.

Claudio Fracassi è stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato: La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), Quattro giorni a Teheran (2007), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La battaglia di Roma sotto l’occupazione nazista (2013), Cola di Rienzo (2017), La Breccia di Roma (2020) e La marcia su Roma (2021).