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Una brutta Italia si salva a Sofia

pablo osvaldo

pablo osvaldo

Dopo la soprendente ed esaltante cavalcata ad Euro 2012 e la sconfitta immeritata dell’Italia sperimentale contro l’Inghilterra un mese fa, inizia al Levsky stadium di Sofia l’avventura degli azzurri nel girone di qualificazione per Brasile 2014.

Il gap atletico è l’incognita che assilla Prandelli che si affida ai reduci di Euro 2012 schierando in attacco Osvaldo, attaccante in grande spolvero in questo inizio di stagione, al fianco di Giovinco, e Ogbonna al centro della difesa.
Lo stadio offre una vista deprimente con pochi spettatori e aria di incidenti per la grande rivalità tra i fans di Levsky e Cska che si posizionano su curve opposte.

Bulgaria (4-3-3): Mihaylov; Y. Minev, Bodurov, Ivanov, V. Minev; Gadzhev (35′ st Sarmov), Dyakov, G. Milanov; Manolev, Gargorov (17′ st Mizanski), Popov (36′ st Tonev). A disp.: Petrov, V. Stoyanov, I. Milanov, Alexandrov, Zanev, Galchev, I. Stoyanov, Rangelov, Genkov. All.: Penev.
Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna (23′ st Peluso); Maggio, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Giaccherini (19′ st Diamanti); Giovinco (28′ st Destro), Osvaldo. A disp.: De Sanctis, Acerbi, Cassani, Nocerino, Poli, Verratti, Borini, Insigne, Pazzini. All.: Prandelli.
Arbitro: Atkinson (Ing)

Dopo le inevitabili fasi di studio Giovinco trova Osvaldo in area, il giallorosso gira di testa inventandosi un pallonetto che si spegne altro sulla traversa.
Poi l’Italia sparisce, slegata tra i reparti, balbettante ed in grande confusione, senza idee e con ritmi bassissimi.
Non pare vero alla Bulgaria di trovare un avversario così arrendevole e dopo un paio di situazioni risolte dalla difesa ospite con più di un patema, al 23° Ivanov, sotto misura, devia una punizione dalla fascia obbligando Buffon ad una parata strepitosa.
L’Italia si spaventa , ma non cambia registro e, al 30°, Milanov conquista sfera a centrocampo e serve Manolev che avanza e lascia partire una sventola dai 25 metri che si abbassa all’ultimo momento ingannando Buffon che non ci arriva, Bulgaria in vantaggio, meritatamente!
L’Italia adesso si scuote finalmente e avanza il baricentro facendo meglio scorrere la sfera, al 36° una percussione nel cuore dell’area avversaria fa giungere la sfera ad Osvaldo che controlla, si gira e batte di giustezza Mihaylov pe ril pareggio azzurro.
Passano appena 3 minuti e Giaccherini conquista la linea di fondo e mette al centro dove ancora Osvaldo , in ginocchio, si gira e devia di testa trovando la spalla di un difensore che spiazza il portiere e porta avanti, incredibilmente, gli azzurri.
Nel finale ci prova due volte Popov in girata, prima dal limite alzando appena oltre la traversa, poi dagli 11 metri non trovando d’un soffio l’angolo opposto a quello di tiro.
All’ultimo minuto è ancora Osvaldo a controllare la sfera al limite e a calciare di prima intenzione costringendo MIhaylov a superarsi per deviare in corner.
La ripresa parte con gli azzurri meglio disposto in campo che cercano finalmente di fare possesso palla e di tenere gli avversari lontani, due belle iniziative di Giovinco sono contrate d’un soffio, prima dal corpo di un difensore, poi da una parata di Mihaylov.
Diamanti sostituisce Giaccherini, ma l’Italia inizia a soffrire sulle fasce, e al 21°, in azione viziata da un off side in partenza, la sfera viene servita a Ivanov, che solo in area, batte Buffon per il 2-2.
Italia nuovamente in confusione, entra Peluso per Ogbonna, ammonito, e poi Destro per Giovinco che si è spento nel secondo tempo.
Sull’ennesiam azione d’attacco la Bulgaria, sempre viva, sfiora il vantaggio con ancora Buffon che si deve superare su un tiro dal limite del solito Manolev, nell’occasione si infortuna De Rossi che lascia il campo e costringe in 10 gli azzurri per il resto del tempo.
Destro ha un ottimo impatto sul match, prima si incunea in area e tocca in pallonetto sull’uscita del portiere non trovando la porta, poi si presenta quasi solo in area e calcia prontamente trovando la respinta dell’ottimo Mihaylov.
Nel finale è ancora Buffon che deve fare un mezzo miracolo per deviare in corner un tiro pericolosissimo.
Finisce con un 2-2 che va un po’ stretto ad un’ottima Bulgaria che fa valere la superiore condizione atletica e gioca sempre sulle ali dell’entusiasmo non mollando mai la presa e non demoralizzandosi dopo aver subito il sorpasso.
Un’Italia rimandata, come quasi sempre ad inizio stagione, e quando l’avversario non è di quelli che fanno tremare i polsi, che raramente fa vedere quello che Prandelli vuole: squadra corta, intensità e possesso di palla, offrendosi per troppe volte alle ripartenze dei padroni di casa.
Buono l’impatto di Osvaldo, deludente Maggio.
E martedi a modena si replica contro Malta.
I migliori: nella Bulgaria Manolev e Gargorov, nell’Italia Osvaldo e Marchisio.