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Una convincente Imperiese

Imperiese 19aprile2014

Imperiese 19aprile2014

Una convincente Imperiese nella serie B di pallapugno a Pieve di Teco.

È il verdetto della prima giornata della serie cadetta, con il derby ligure. Freddo, vento, pioggia che cessa poco prima del match: un quadro inatteso per una dimensione inaugurale che faceva presumere un largo pubblico. Pubblico che, in effetti, è arrivato. Prima dell’inizio del match grande raduno dei padroni di casa con le squadre delle varie categorie e tanti giovanissimi con le loro belle magliette bianche. Un’atmosfera beneaugurale per il mondo sferistico, così coccolati dai dirigenti locali capeggiati dal popolare Augusto “Magnin” Bertolini, con tecnici capaci come Corrado Agnese ed Augusto Arrigo. Inizia la partita. La Valle Arroscia lavora sull’ossatura della precedente stagione, con l’innesto mirato di un Claudio Somà tirato a lucido. L’Imperiese è una mezza incognita, con i giovanissimi Mirko e Simone Giordano in posizioni chiave e con Ranoisio in battuta reduce dalla salvezza a Vendone, assieme al fedele Roberto Novaro, ora a mezzadria con la serie A. Di rincalzo c’è Davide Somà da un parte e Riccardo Maccario dall’altra. Lusso anche in panchina. Si vedono subito le incidenze del nuovo regolamento: si va costantemente ai 40 pari, ma è Semeria ad essere più in palla, più concentrato ed attento. Sono 4 vittorie al punto decisivo. Roba da far tremare le vene e i polsi. Adrenalina sulle tribune più che in campo. L’Imperiese chiama il tempo e Ranoisio inizia a macinare: si vede che è un diesel e deve carburare. Dall’altra parte c’è un Semeria molto pericoloso al ricaccio così come Odetto, che ha notoriamente un pallone devastante. E i terzini Somà e Bracco fermano eccome. La politica della formica gioca all’Imperiese che rimonta quattro giochi. E poi vince i due prima del riposo, portandosi su di un convincente 4-6. Sono di fatto i giochi decisivi. E dire che uno poteva cadere in mano pievese. Ranoisio gioca di fioretto, alternando la battuta, cercando il muro e prendendo rischi. Sale in cattedra però Mirko “Sting” Giordano, che mette a segno numerosi “cielli” e piazza palloni velenosi. Mostra confidenza ed attitudine e sbaglia pochissimo, comportandosi con autorità. Protetto alle spalle, sale anche Simone Giordano, che ferma palloni come il sornione Novaro. Ranoisio lavora anche al ricaccio con alcuni colpi lungo linea di grande penetrabilità. La Valle Arroscia torna in campo con le polveri bagnate. Non rimonta, conquisterà solo un quinto gioco per un momento di relax della quadretta ospite. Gran finale con abbracci in casa Imperiese griffata ristorante Flipper di San Remo, con tutti i dirigenti, in primis “Mazzola” Amoretti accorsi in massa. Prova d’appello per entrambe il 25 aprile: a Ricca sul sintetico per la Valle Arroscia ed in casa per l’Imperiese contro il temibile Bubbio di Marcarino, sceso dalla serie A: da confermare qui i progressi dei due Giordano.