Nella splendida cornice di Portofino e di Santa Margherita Ligure, si è tenuta la visita dell’ANPI di Camagna Monferrato, in cui ha partecipato una delegazione del sindacato SPI-CGIL e dell’ANPI di Valenza.
Durante la parte mattutina, ci si è recati in battello da Santa Margherita a Portofino, dove l’ANPI Camagna (guidata dal Presidente Luigi Sanlorenzo e dal Vice Luca Beccaria) ha commemorato i Martiri dell’Olivetta, i 22 antifascisti prelevati dalla IV sezione del carcere di Marassi nella notte tra il 2 e 3 dicembre 1944, trucidati e gettati a mare dalla scogliera.
Questi giovani furono condotti a Portofino e lì i soldati tedeschi, guidati da Ernst Reimers, comandante della marina tedesca che si era insediato a Castello Brown (lo splendido edificio arroccato nel verde del promontorio), coadiuvati dai alcuni fascisti che rispondevano agli ordini di Siegfried Engel, legarono i prigionieri con fil di ferro e catene. Li caricarono su un barcone. Imbracciarono i fucili e fecero fuoco. I corpi vennero poi gettati in mare zavorrati da pietre e ghisa.
A Santa Margherita Ligure ha tenuto gli “onori di casa†lo storico e scrittore Marco Delpino, iscritto all’ANPI locale, il quale ha fatto da guida e ha ospitato la cospicua delegazione monferrina (oltre 50 componenti) presso il “Punto Incontri della Tigullianaâ€, dove è stata illustrata la vicenda dei Martiri dell’Olivetta e più in generale dell’antifascismo a Portofino e a Santa. Presso quell’ideale spazio di discussione e presidio civile si è ricordata anche la figura di don Andrea Gallo, recentemente scomparso e legato a doppio filo con le vicende dell’ANPI di Camagna e di Valenza. Quest’ultima ha infatti intitolato a don Gallo la sezione.






