Luzzi (Cs) – Un bilancio fatto di luci e ombre per la scuderia Island Motorsport (sempre in partnership con Tempo srl), una volta archiviata la 30ª Cronoscalata Luzzi-Sambucina “Trofeo Silvio Molinaro”, valida per il Campionato Italiano Velocità Montagna Sud e andata in scena nel Cosentino lo scorso fine settimana. In lizza con due portacolori nella sfida riservata alle sempre affascinanti auto storiche, infatti, il sodalizio capitanato da Eros Di Prima ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Procedendo con ordine, è stato della partita l’esperto Ciro Barbaccia che, tornato per l’occasione al volante dell’Osella PA9/90 BMW di 4° Raggruppamento e pur affrontando per la prima volta in carriera l’impegnativa gara calabrese, si è imposto agevolmente nella prima delle due manche ufficiali della domenica. Il pilota-preparatore di Marineo ha, poi, volutamente rinunciato alla disputa della seconda salita, facendo ritorno in Sicilia.
«Per quel che mi riguarda, erano venute meno le condizioni per proseguire in tutta serenità. Dopo la prima salita, conclusa alle 10:00 circa, abbiamo sostato all’arrivo per quasi cinque ore, prima di risalire in auto. In cima, nessun punto di ristoro e un caldo asfissiante con picchi di 41 gradi. Già spossato e disidratato e alla “veneranda” età di 70 anni ho preferito chiudere l’esperienza anticipatamente, anche e soprattutto per non incorrere in qualche malore. Senza contare, poi, i tanti rimanenti chilometri da fare sulla strada verso casa. Pazienza, in vista dell’edizione 2027, ci organizzeremo meglio pernottando in zona e ripartire il lunedì in tutta calma» – ha spiegato Barbaccia – «Detto questo, il tracciato merita davvero tanto: bello, veloce e molto insidioso; torneremo».
Sul medesimo asfalto, esordio ancor meno fortunato per l’altro alfiere Salvo Vitale, presentatosi allo start con la rara Gi.Pi. Sport Cosworth di 3° Raggruppamento, rispolverata dai box dopo ben due anni di stop. Il gentleman driver comisano, infatti, dopo aver spuntato in avvio il miglior split di categoria, ha completato a fatica la prima frazione cronometrata per problemi alla pompa dell’acqua, prima di essere costretto definitivamente al ritiro.







