L’Atalanta è avversario tra i più difficili da affrontare, quindi un banco di prova ideale per verificare il working in progress dei rossoneri.
El Shaarawy vince il ballottaggio con Bojan, De Jong va a fare il centrale di centrocampo.
MILAN: Abbiati; Abate, Bonera, Acerbi, Antonini; Ambrosini (55′ Nocerino), De Jong, Emanuelson (79′ Constant); Boateng; Pazzini, El Shaarawy (70′ Bojan). All. Allegri.
ATALATA: Consigli; Bellini, Lucchini, Manfredini, Brivio (72′ Ferri); Raimondi, Cigarini (80′ Cazzola), Biondini, Bonaventura (77′ De Luca); Maxi Moralez; Denis. All. Colantuono.
Arbitro: Orsato.
Ammoniti: El Shaarawy, Bonera, Biondini, Cigarini, Maxi Moralez, Raimondi.
Marcatore: 64′ Cigarini (A).
Il Milan parte con il piglio giusto cercando di scardinare il bunker orobico, che però è strettissimo e concede assai poco alle giocate soprattutto di Boateng, come sempre attivissimo.
Tanto frullare di posizioni e scambi non porta però alcun beneficio ai rossoneri che non impegnano mai Consigli.
L’Atalanta pian piano esce ed inizia a ripartire, al 20° Antonini lancia il contropiede avversario, Acerbi rinvia male di testa, si avventa sulla sfera Denis che calcia, trovando però i tacchetti ancora di Acerbi che mandano la sfera a schiantarsi sul palo basso.
Milan in difficoltà ed in confusione, ancora Denis ha buon gioco a liberarsi in area e a calciare trovando solo l’esterno della rete.
Adesso però ci sono un po’ di spazi anche nella metacampo ospite e si vede il Milan, prima è El Shaarawy a liberarsi e calciare dai 20 metri, Consigli respinge sui piedi di Bellini che gli calcia addosso, si salva il portiere ospite d’istinto.
La partita è interessante e ricca di capovolgimenti di fronte, Ambrosini ruba palla sulla trequarti e calcia, si salva ancora Consigli respingendo da portiere di pallamano.
I bergamaschi sono però sempre vivi, prima è Moralez a liberarsi in area costringendo Abbiati a deviare in tuffo, poi è Denis a colpire di testa alzando la mira.
Il finale è ancora rossonero prima con una bella girata nel cuore dell’area di Boateng con la sfera che sfila fuori, poi con El Shaarawy, cge recupera palla su una rimessa laterale, si gira e calcia a scendere costringendo Consigli a salvarsi in due tempi.
Il Milan prova a pingere ad inizio ripresa ma lo fa sempre confusamente, portando troppo la palla e soprattutto dimostrando scarsa lucidità in fase di costruzione.
L’Atalanta è molto più pratica e determinata, ci prova subito Brivio che mette paura alla difesa rossonera all’8°, risponde all’11° El Shaarawy con una bella iniziativa personale chiusa da un tiro troppo centrale che fa il solletico a Consigli.
Ben più pericolosa l’Atalanta con ancora Brivio che costringe Abbiati ad una difficile deviazione vicino al palo di destra.
Dopo un tiro dal limite di Boateng controllato senza problemi da Consigli, al 19° gli ospiti passano a seguito di una bella ripartenza manovrata chiusa da un passaggio di Denis per l’accorrente Cigarini che trova da fuori area il tiro giusto che non dà scampo ad Abbiati.
La reazione rossonera è tutta di nervi, confusa e senza troppe idee e capacità reali di far male, per tre volte in 5 minuti gli avanti rossoneri falliscono la deviazione vincente sotto porta.
Esce El Shaarawy per Bojan, ma è ancora l’Atalanta al 38° ad avvicinare il raddoppio con Moralez che costringe Abbiati ad un prodigio, neppure 6 minuti di recupero servono ai padroni di casa a trovare la via della rete.
Vince l’Atalanta con pieno merito, dimostrandosi più squadra, ben conscia di quel che sono le proprie debolezze e pregi, gioca semplice e riesce a far bene quello che sa.
Milan che subisce la seconda sconfitta interna consecutiva, dimostrando di essere un cantiere in costruzione, ma purtroppo senz aun progetto visibile.
La squadra è incapace di creare gioco, la manovra lenta ed involuta, manca il fosforo a centrocampo e non si intravvedono neppure gli schemi ammesso che ci siano, così non si va da nessuna parte, il centrocampo non costruisce, Pazzini non è stato servito mai, la difesa fa quel che può, insomma ci aspettano tempi cupi….
I migliori: nel Milan El Shaarawy ed Ambrosini, nell’Atalanta Denis e Cigarini.
Giuseppe Floriano Bonanno






