Nuove regole per i medici che intendono entrare negli Albi dei Periti e dei Consulenti Tecnici del
Tribunale di Genova. Le nuove norme sono contenute in un protocollo d’intesa firmato oggi dai
rappresentanti del Tribunale e dei due Ordini professionali.
L’intesa è stata presentata questa mattina nella sede dell’Ordine degli Avvocati dal presidente del
Tribunale di Genova Enrico Ravera, dal presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli
Odontoiatri Enrico Bartolini e dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova Alessandro
Vaccaro. Erano anche presenti il magistrato Domenico Pellegrini, presidente della sezione
genovese dell’Anm, e, per l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Genova, Monica Puttini
Coordinatrice della Commissione medico legale e revisione Albo CTU e Periti, Massimo Gaggero,
pesidente Albo Odontoiatri e il direttore dell’Ordine Vincenzo Belluscio.
Spiega il presidente del Tribunale di Genova Enrico Ravera: «Le cause di responsabilità
professionale dei medici negli ultimi anni hanno avuto un incremento notevole. Il protocollo che
abbiamo firmato, insieme con la legge in vigore dal 2017, garantiscono un maggiore qualità delle
decisioni giudiziarie nella materia, perché favorisce un’attenzione specifica agli aspetti più tecnici
delle questioni, grazie all’integrazione delle competenze tra il medico-legale e il clinico che il
giudice dovrà nominare».
Il presidente dell’Ordine degli Avvocati Alessandro Vaccaro aggiunge: «Il documento che abbiamo
firmato tende a mantenere standard condivisi a livello nazionale adottando parametri
qualitativamente elevati per la trasparenza degli Albi e per garantire il livello scientifico di periti e
consulenti».
Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Enrico Bartolini conclude: «Per
le novità introdotte dalla Legge Gelli Bianco siamo stati “pilota” in Italia iniziando da subito il
percorso di revisione dell’Albo dei CTU e dei Periti con assidue riunioni con l’allora il presidente
del Tribunale Claudio Viazzi che era stato infatti nominato presidente della Commissione presso il
CSM. Oggi abbiamo portato finalmente a compimento questo intenso lavoro grazie al presidente
Ravera che ringrazio per il suo fattivo apporto».
Negli Albi dei Periti e Consulenti Tecnici saranno indicate e documentate le specializzazioni degli
iscritti esperti in medicina che rispondano prima di tutto a requisiti di onorabilità e di professionalità
e che siano oggettivamente in grado di fornire un supporto conoscitivo delle discipline mediche e
sanitarie.
Gli iscritti dovranno essere dotati di quella che viene definita “speciale competenza” che non si
esaurisce nel mero possesso del titolo di specializzazione, ma si sostanzia nella concreta conoscenza
teorica e pratica della disciplina, come può emergere sia dal curriculum formativo e/o scientifico sia
dall’esperienza professionale del singolo esperto. La speciale competenza sarà valutata tramite una
serie di elementi. Tra questi l’esercizio della professione in quella disciplina per un periodo minimo,
successivo al conseguimento del titolo di specializzazione, non inferiore ai 5 anni che diventano 10
anni per medici di medicina generale e per odontoiatri. Gli iscritti dovranno inoltre essere dotati di
un adeguato curriculum formativo post-universitario nella disciplina e devono presentare un
curriculum professionale che mostri le posizioni ricoperte e le attività svolte nella carriera
professionale, anche con attività di ricerca e pubblicazioni, all’iscrizione a società scientifiche, a
riconoscimenti accademici o professionali.
Gli Albi, pubblicati anche sul sito web del Tribunale di Genova, saranno soggetti a una revisione
triennale.






