Gestire in modo efficiente i residui generati dalla lavorazione dell’olio di oliva in modo da non apportare danni all’ambiente: questo l’obiettivo di Medolico 2013, in programma mercoledì 3 luglio a Genova (Sala del Bergamasco della Camera di Commercio, in via Garibaldi 4).
Il workshop, organizzato da Unioncamere Liguria, Università di Genova e Regione Liguria, si basa sull’omonimo progetto europeo di cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo per il trattamento e la valorizzazione dei residui della lavorazione dell’olio e, per questo, vedrà la partecipazione di molti rappresentanti degli enti camerali italiani all’estero: Egitto, Marocco, Grecia e Spagna, che, oltre all’Italia, sono tra i principali produttori di olio nel bacino del Mediterraneo. Presenti anche esponenti del mondo universitario europeo (Israele, Portogallo, Cipro e Giordania).
Le acque reflue di vegetazione (Arv) hanno un basso indice di biodegradabilità e, di conseguenza, considerevoli proprietà inquinanti. L’obiettivo del progetto è quindi trovare processi e tecnologie adatti per evitare l’inquinamento ambientale e migliorare la sostenibilità dei frantoi. Processi semplici, efficaci, economici e che possano anche trovare un nuovo impiego ai residui di scarto: i frantoi ancora non usano metodi innovativi per il trattamento dei reflui, non solo perché ignorano che questi possono procurare danni all’ambiente, ma anche perché non sanno che dai residui è possibile trarre un nuovo utilizzo efficiente, misurabile anche in nuove opportunità di business.
Rendere noti i passi avanti compiuti in questo ambito e il progresso scientifico raggiunto in Liguria sarà tema centrale del workshop, occasione anche per premiare i soggetti pubblici e privati che hanno già adottato nuove soluzioni attente all’ambiente, oltre ad aver trovato nuovi utilizzi per le Arv. In particolare, per la “Riduzione dell’inquinamento ambientale provocato dalle acque reflue di vegetazione†sarà premiata la genovese Erde, società di ingegneria che supporta la gestione finanziaria di impresa e che, tra 2006 e 2010, ha seguito le attività di sperimentazione di depurazione dei frantoi Isnardi e Fresia. Per la “Valorizzazione delle componenti delle Arv†saranno premiate Also srl e A&A Fratelli Parodi spa di Imperia e Analisi e Controlli spa di Genova: le tre società liguri si sono interessate all’estrazione e all’utilizzo dei polifenoli presenti nei reflui per valorizzarne le caratteristiche in ambito farmaceutico. Per la “Applicazione e le capacità di divulgazione ai frantoiani delle nuove tecnologie†sono premiati i due frantoi imperiesi Isnardi e Fresia: il primo, insieme a un consorzio di altri 38 frantoi, ha avviato una sperimentazione per la depurazione dei residui, mentre il secondo, partendo dall’esperienza di Isnardi, ha realizzato un impianto industriale per verificare affidabilità e costi dell’intero processo di depurazione. I premi per le “Tecnologie alternative alle soluzioni individuate con il progetto Medolico†saranno consegnati al frantoio Venturino Bartolomeo di Diano Marina e all’Azienda speciale della Camera di Commercio di Savona, che ha sede ad Albenga. Le due realtà hanno collaborato alla realizzazione di una tecnologia di depurazione alternativa che si basa su un processo di evaporazione termica. Infine, un premio anche per i “Giovani imprenditoriâ€: il riconoscimento andrà all’Antico Frantoio Tavian di Vado Ligure che, pur presentando le caratteristiche di lavorazione tipiche di un antico frantoio, è gestito da due giovani in maniera moderna e virtuosa nell’ottica della sostenibilità ambientale.
Parteciperanno al workshop anche Giovanni Barbagallo, assessore regionale all’Agricoltura; Nicola Bazzurro di Iren; Renata Briano, assessore regionale all’Ambiente; Gustavo Capannelli dell’Università degli Studi di Genova; Maurizio Martelli, prorettore dell’Università degli Studi di Genova; Luciano Pasquale, presidente di Unioncamere Liguria.






