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Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24

“Non c’è nessun “Lodo Cairo” così Urbano a Cairo a Tutti Convocati su Radio 24 e continua:

“Semplicemente diciamo che siamo arrivati a un punto, che poi è un punto che hanno condiviso un po’ tutti, ed è il fatto diciamo di partire da quelle che erano le riforme più importanti, non parlare tanto di nomi, presidente l’uno, consiglieri gli altri eccetera, e poi magari avrebbero dovuto dimettersi dopo tre mesi che era abbastanza poco logico che hanno commissariato ad aprile sulla base del fatto che non si trovava un accordo per nominare un presidente stabile e un consiglio stabile, e poi arrivi quattro mesi dopo per rinominare un presidente di tre mesi. Diventava una cosa abbastanza ridicola per cui il mio concetto era: ragioniamo sulle cose da fare che sono cose utili per la Lega, per il futuro a livello di linee guida eccetera, poi traduciamoli in uno statuto e poi eleggeremo i consiglieri così come poi troveremo il presidente ma soprattutto la cosa importante è: facciamo della lega un organismo managerialmente condotto. Nuovo presidente non comanderà per tutti in maniera dittatoriale, avrà un budget, ci sarà un piano industriale biennale-triennale, un budget collegato che verrà approvato dall’assemblea, dal consiglio e dal consiglio tendenzialmente e poi dopodiché lui governerà. Quindi in maniera assolutamente logica. Però la cosa importante è: facciamo come fanno in Spagna, come fanno in Inghilterra e cioè diamo la responsabilità a un manager o a più manager che poi si troverà una sua squadra che sono scelti in maniera logica, andando a cercare i curriculum, andando a vedere chi ha fatto cose importanti in passato in varie attività e dopodiché diamo anche delle autonomie. Perché il tema è, io ho anche detto, negli ultimi cinque anni quello che è stato fatto alla fine ha portato una lega ad avere un incremento dei diritti più o meno dal 2012 a oggi di un 20-25% quando nel frattempo la Premiere League ha fatto tre volte tanto di fatturato, quando la Liga ha più che raddoppiato, quando la Bundesliga ha fatto due volte e mezza”.  

“Liti in Lega Calcio? Non ho sentito le parole riportate dal Corriere”

“Ho letto di questi litigi in Lega Calcio, io non ho sentito queste parole qua molto esagerate, poi in un’assemblea ci possono essere dei punti di vista differenti. La cosa importante è: capiamo il fatto che dobbiamo essere gestiti in maniera manageriale, essere “governati” in maniera tale che ci siano delle persone che si occupano soltanto di quello come accade in tutte le aziende, lo fanno bene, lo fanno con impegno, vanno scelti bene prima”. Così Urbano a Cairo a Tutti Convocati su Radio 24.

Torino-Juventus giocata a Pechino? Perché no, il calcio è ormai globale

Torino-Juventus giocata a Pechino? “Ma perché no, voglio dire, adesso poi è tutto possibile, è tutto fattibile, non credo che ci sia da scandalizzarsi di nulla, ormai è diventato un calcio globale e quindi è chiaro che però ci sia anche da tutelare e da preservare il fatto che magari il tifoso del Toro ha voglia di vedersi la sua squadra nel suo stadio, quindi si sa che qualche partita meno epocale, meno importante per i tifosi… Però, voglio dire, poi dobbiamo essere aperti alle soluzioni che possono essere vantaggiose preservando un po’ evidentemente quello che è il rispetto del tifo, del tifoso, di chi è legato alla squadra da decine di anni. Dobbiamo comunque sia ragionare di tutto e cercare poi di dare una spinta importante al calcio. Io ho detto: smettiamola di adottare il manuale Cencelli per cui un posto a te, un posto a me eccetera, vediamo di fare le cose invece fatte bene, andando a prendere persone che sono competenti e che dedicano tutta la giornata al bene del calcio, alla diffusione del calcio in tutto il mondo e al miglioramento del calcio in Italia” Così Urbano a Cairo a Tutti Convocati su Radio 24.

 

Ho sentito Ventura, Italia in una fase di passaggio con grandi calciatori con una certa età e molti giovani
“Ma io sì l’ho sentito, sono anche andato alla partita a Reggio Emilia a vedere Italia-Israele, poi ci siamo visti dopo la partita, ma mi son fatto l’idea che chiaramente siamo in una fase un po’ di passaggio, in cui hai alcuni grandissimi giocatori che poi hanno ormai in alcuni casi un’età, o comunque sia ovviamente il tempo passa per tutti, alcuni giovani che stanno cominciando a entrare e quindi siamo in una fase di passaggio. Credo che il nostro CT Ventura sia molto bravo, io l’ho avuto cinque anni e nella mia squadra ha fatto veramente cose eccellenti perché ha sviluppato le conoscenze e le capacità di tanti giovani giocatori che poi sono diventati giocatori importanti per il Toro e per la nazionale, penso a Immobile, penso a Darmian, penso a tanti giocatori che hanno fatto poi benissimo, Capacosta stesso”. Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24

 

Chiusura mercato anticipata è giusta e logica
“Sicuramente favorevole alla chiusura anticipata del mercato, è la cosa più logica in modo tale che poi le squadre sono fatte, non è che uno gioca in una squadra e poi due settimane dopo si ritrova in una squadra a giocare contro la squadra precedente, mi sembra una cosa giustissima. Zappacosta è andato via l’ultimo giorno, mi è anche dispiaciuto però era un’opportunità per lui e per noi. E’ normale che tutto si sincronizza all’ultimo giorno che ora è il 30 agosto e che diventerà il 7 agosto,  quindi inevitabilmente ci sarà una concentrazione di affari negli ultimi giorni”. Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24

 

Felice di aver trattenuto tanti calciatori forti come Belotti. Nessuno si è avvicinato alla sua clausola

“Al Torino abbiamo tenuto giocatori importantissimi per noi da Belotti a Baselli a Ljajic, Iago Falque, Barreca etc. Nessuno si è avvicinato alla clausola rescissoria di Belotti, io l’avevo detto chiaro, avevo detto che Belotti non si sarebbe mosso da Torino se non fossero arrivati dall’estero a pagare la clausola di 100 milioni. Poi fossero arrivati dall’Italia a quel punto avrei dovuto ragionare se derogare da questa cosa, l’obiettivo era di mantenersi fedele a quella che era la clausola che abbiamo stabilito con Belotti a novembre dello scorso anno”.  Così Urbano Cairo a Tutti Convocati su Radio 24