Lettera La stagione calcistica 2011/2012 è ufficialmente conclusa. Quest'oggi abbiamo letto sul sito di Sevenpress un articolo della società Valpolcevera Calcio Femminile in cui il Presidente dichiara l'espulsione di alcuni dirigenti. Premettendo che non vogliamo entrare in merito a competenze che non ci riguardano nell'ambito legale, sociale, sportivo e quant'altro, quello che con questa lettera vogliamo esporre è un discorso puramente umano.
Quest'anno la prima squadra ha ottenuto un terzo posto in classifica, ha affrontato i settimanali impegni calcistici con dedizione e con impegno, ha rappresentato eventi e giornate con gran coinvolgimento, ha festeggiato, ha pianto, ha riso e ha scherzato. Non sono mancati sorrisi, non sono mancate le feste, non sono mancate le discussioni e i litigi.
Ã^ molto sentito nel del calcio femminile l'affiatamento che la ha la Valpo , e la dedizione con cui alcuni dirigenti, non che padri o madri, hanno avuto per questa società rendendola non solo una squadra ma una grande famiglia.
Normalmente quando si finisce una stagione e si guarda indietro durante l'anno è solito fare un breve resoconto dei risultati conseguiti, delle spese che si devono ancora affrontare o di quelle che già sono state affrontate. Si pensa al nuovo anno senza fermarsi un attimo a riflettere a chi ha reso possibile tutto questo.
Vogliamo fermarci un attimo allora a pensarci? Vogliamo insieme capire a chi o a cosa si deve una stagione calcistica? Vogliamo pensare a quanti sacrifici una persona o un gruppo di persone deve fare? Quanta gente è disposta a rinunciare o a togliere tempo alla famiglia, al lavoro, al portafoglio, alla salute o al sonno?
Ripetiamo che la stagione è finita, la domenica senza calcio è strana, i due impegni infrasettimanali mancano nella quotidianità di tutti i giorni, e quando capita di penarci ritornano alla mente le immagini degli allenamenti o delle partite o degli appuntamenti che nell'anno abbiamo affrontato. Queste parole suscitano ricordi ben nitidi come delle foto stampate nella nostra mente. E in queste foto mentali appaiono volti che consociamo bene, alle volte messi in secondo piano, sullo sfondo oppure in un angolo.
Questi volti sono Carla, Gianni e Carlo.
Crediamo che ognuno di noi sappia quanto bene e quanto amore c' è per queste tre persone. Crediamo che nessuno possa ammonire o criticare l'impegno, la costanza, la fatica che loro hanno affrontato quest'anno come gli anni precedenti.
Sono esseri umani e come tutti hanno dei difetti e come tutti fanno egli errori.
Loro sono il cuore della società , e non lo diciamo noi che gli vogliamo bene, lo dicono gli articoli per esempio pubblicati su questo sito delle squadre che hanno partecipato al torneo della Valpo e che sono state in stretto contatto con loro.
Lo dicono i fatti che loro sono presenti e sono sempre attenti a tutto ciò che riguarda questa grande famiglia.
Non ci hanno mai, e ripeto mai, fatto mancare nulla, ci hanno coccolate e viziate sin dai primi giorni.
Divise pulite ogni domenica, abbigliamento tecnico completo ad ognuna di noi, bisogni e richieste sempre esaudite con puntualità .
Organizzazione impeccabile nelle trasferte e negli appuntamenti. Insomma da un lato tecnico sono stati perfetti.
E dal lato umano? Non penso ci siano tante parole per descrivere l'amore che loro ci hanno dato, e le attenzioni che abbiamo ricevuto. Sono state attenzioni che normalmente si danno ai propri figli, ma che noi abbiamo avuto. Sono stati i nostri papà e la nostra mamma, sono stati coloro che ci hanno sgridato ma quelli che ci hanno abbracciato. Sono stati gli urli di gioia e lacrime di dispiacere. Sono stati i canti e le serate insieme. Sono state persone completamente presenti non solo in campo ma anche fuori. Sono I punti di riferimento da cui andare se hai un problema. E noi, giocatrici, non vogliamo affrontare un anno senza di loro. Ã^ lontana l'idea di non averli più, così lontana quanto assurda.
Questa lettera è stata scritta di getto nella paura di non poterli avere l'anno prossimo, non sappiamo gli errori che hanno commesso e non vogliamo nemmeno saperli, noi vogliamo solo affrontare un altro anno con loro, sapere che loro ci sono e che sono vicino a noi.
Non crediamo che nessuno possa sostituirli e speriamo solo che si riesca a trovare un punto di accordo anche in base a quanto scritto, dopo tutto chi è a capo di una società deve sapere quali sono i bisogni delle persone che rappresenta.
I nostri bisogni sono loro.
Firmato la prima squadra:
Silvia Nietante
Ginevra Caprino
Alessia Calcagno
Giulia Abondi
Giada Gabriele
Chiara Mancuso
Jessica Giacinto
Alessandra Federico
Alice Piquet
Laura Trichilo
Antonia di Vanni
Irene Gazzatta
Elisa Cereseto
Chiara Zampacorta
Valentina Pedemonte






