Alla prima stagione nella nuova societ
Alice Cordara, è' considerata la veterana della squadra, non per l'anzianità nella società, ma per l'età, ed è subito diventata la leader dell'under 20 della Valpolcevera, con tanto di fascia da capitano per espressa volontà del suo attuale vice.
"Ho iniziato a giocare a calcio in una società, il Multedo, all'epoca delle medie – racconta Alice -. Il nostro professore di ginnastica ci aveva inserito in un progetto di trenta, ma alla fine ci ritrovammo solo dodici allieve. Mi sono appassionata a questo sport solo allora, pur avendo avuto delle precedenti esperienze al Ravano, ma a 9-10 anni diventava difficile fare la scelta perché i mezzi del calcio femminile erano limitati. Dal Multedo è diventata una passione, un divertimento. Ho sempre avuto un debole per il calcio, da quando papà mi portava allo stadio. Con la società ponentina ho fatto tutta la trafila in under 12, under 14 e Primavera. Ora ho 21 anni, in estate ho scelto di trasferirmi alla Valpolcevera perché aveva deciso così anche il nucleo storico. Nel calcio femminile ci si sposta in gruppo. E' stata un'esperienza positiva perché ho avuto sempre intorno a me belle persone, attente all'aspetto di farti crescere, con il calcio e le vittorie in secondo piano. Qui, sono stata nominata subito capitano per il carattere e una certa predisposizione. Non ci sono state invidie, anche perché la decisione è partita dal mio attuale vice Alessia Brunetta. Nella Valpolcevera il nostro nucleo è stato accettato volentieri, ho trovato ottime persone che ci hanno fatto sentire parte subito del gruppo. Ci siamo inserite senza problemi. Ero titubante all'inizio perché mi rendevo conto che si ricominciava tutto, dopo una vita al Multedo, e anche Gianni Piquet sapeva che potevamo trovare delle difficoltà, ma così non è stato. Io frequento l'università, Economia e Commercio, ma studio e calcio non si scontrano. Anzi, allenamento e partita diventano una distrazione imprescindibile e piacevolissima per staccare dai libri. Il campionato dell'under è durato poco. Abbiamo iniziato a novembre e finito a marzo. Ora si pensava di organizzare una specie di Juniores Cup, ma alcune società hanno rinunciato. Siamo reduci dal Trofeo Caravella a Molassana e disputeremo altri tornei da qui a giugno. L'aspetto positivo è che siamo sempre tutte presenti agli allenamenti. Questa è una forma di rispetto nei confronti della società che paga le strutture degli allenamenti e un piacere di trovarsi in settimana per divertirsi. Capisco che non è facile, sapendo che non hai più impegni di campionato fino al termine della stagione, ma dimostra la maturità di tutte le componenti la rosa. Se non ci sono problemi gravi, nessuna salta una seduta di allenamento. Il campionato va criticato, si parla da tempo di fare un torneo interregionale, ma alla fine siamo sempre le solite e trovi sempre la stesse avversarie. Diventa difficile avere sempre gli stimoli giusti".
E la calciatrice Alice com'è?
"Mi considerano tutte una chioccia perchè sono la più anziana – chiosa Alice -, sono un difensore centrale, non con piedi buoni, ma ho una buona visione di gioco e ho la capacità di guidare le ragazze. I difetti sono i piedi e la corsa. Sono le altre che corrono per me, quindi raramente mi allontano dalla nostra area. Rimarrò sicuramente alla Valpolcevera, spero di ritagliarmi qualche spazio in prima squadra, ma sarà difficile perché davanti a me ho ragazze più forti. Ogni anno cambiano le regole del torneo Primavera e mi auguro che questo mi consenta di fare ancora una stagione in questo campionato. Mi piace vincere, ma non ho particolari ambizioni calcistiche, l'importante è divertirsi. Dispiace per la prima squadra. So che la società ci tiene a fare il salto di categoria, ma sono arrivati alcuni pareggi che hanno compromesso il cammino verso la promozione. So quanto ci tengono anche le ragazze. Gianni Piquet ci ha fatto sentire a casa, anche noi nuove arrivate, il mister e il vice allenatore sono sempre stati gentili. La dirigenza è formata da ottime persone. Meglio non potevo chiedere".






