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Valpolcevera: parla Massimo Canepa

“La societ Cresce la Valpolcevera, a partire dai numeri uno. Parliamo dei portieri, un ruolo delicato in una società di calcio, compito non facile neanche per chi li allena, ma alla fine i numeri danno ragione alla società genovese.
"Anche in questa stagione seguo tutti i portieri dall'under 12 alla prima squadra – racconta Massimo Canepa, responsabile preparatore portieri -. Lo staff si è allargato con l'innesto di altri due collaboratori, Sergio Bacigalupo e Dario Guidi, a loro si aggiunge il consueto apporto del venerdì sera di veri number one come Giovinazzo e Casazza. La serata è più improntata nel curare certi movimenti e particolari carenti delle ragazze. Il loro contributo è fondamentale. Questo dà una notevole spinta per migliorarci anche noi. Il gruppo dei portieri in società è formato da Chiara nell'under 12, Stefania e Sofia nell'under 14, Jamaica e Giada, quest'ultima si è nuovamente infortunata al ginocchio, nella Primavera, e nella prima squadra da Jessica e Giada, un'under 14 che ha fatto il grande balzo come numero 12. Jamaica voleva fare ancora esperienza in Primavera e così abbiamo chiesto a Giada se era disponibile a vivere questa esperienza a contatto con la serie C regionale. Ha avuto modo di esordire come titolare, pur essendo un '96, in Coppa Liguria e in campionato. Per lei un bilancio di una vittoria e una sconfitta, senza responsabilità alcuna. La società è soddisfatta di come stanno crescendo le ragazze. Partecipano a tutti gli allenamenti, si impegnano e danno sempre il massimo. In prima squadra Jessica ha sostituito la Castiglioni e sta ripagando alla grande la società per la scelta con prestazioni notevoli. Grazie a lei, abbiamo portato a casa parecchi punti e possiamo dire di essere ben tutelati in porta. Giada Pilleri invece è stata ancora una volta perseguitata dalla sfortuna, aveva iniziato con grande entusiasmo, ma il menisco l'ha tradita e per lei possiamo parlare di stagione finita. Diversa la storia di Sofia. Lei non faceva il portiere, ma aveva già dimostrato di poter avere un grande avvenire, bruciando le tappe. E' molto giovane, non ha l'altezza dalla sua parte, ma è ancora in fase di sviluppo. Ha le potenzialità e l'esplosività per fare grandi cose, a differenza di Stefania che ha molti centimetri in più di altre coetanee. Sofia la vidi la prima volta al Torneo Ravano, a dieci anni, ed era in porta. Sembrava nata per stare lì, ha trascorso due anni senza più giocare e quando è venuta da noi l'anno scorso, avevamo giù un altro portiere nella rosa dell'under 12. Facendo disputare un tempo a testa, vedemmo che le due ragazze non avevano la carica giusta e allora spostammo Sofia a centrocampo, sempre con ottimi risultati. E' molto forte caratterialmente e, se continua così, darà grandi soddisfazioni. Ha qualcosa in più rispetto ad altre".
Parliamo ora delle singole squadre.
"Siamo ripartiti con gli stessi obiettivi di provare a centrare la promozione – continua Massimo -, ma abbiamo sbagliato due partite che ci sono costate punti. Con l'Amicizia Lagaccio addirittura non era preventivata, mentre con la Culmvpolis ci poteva stare perché è una squadra costruita bene. Siamo usciti battuti di misura contro la Sanremese, ma ora siamo di nuovo a un punto. Rispetto allo scorso anno c'è maggiore equilibrio e ogni partita non è così scontata. Molti risultati l'anno scorso erano impensabili. Non abbiamo perso tutte le speranze. In quest'ottica la società ha lavorato bene per coprire tutti i ruoli. La Primavera può competere con chiunque, abbiamo 18 elementi in rosa, solo c'è l'handicap di una stagione corta e la Federazione avrebbe dovuto pensare a mischiarci con altre regioni per rendere il torneo più interessante. Ci sono troppe soste e non servono tanti allenamenti e un impegno ufficiale saltuario. Le ragazze devono giocare partite vere per aspirare a un futuro in prima squadra e non trovarsi catapultate in un mondo nuovo. L'under 14 ha grandi numeri. Siamo l'unica società ad avere due squadre, ed entrambe stanno andando bene. Siamo soddisfatti perché più di così non si poteva fare. La società si è superata rispetto all'anno scorso, merito del direttore sportivo Gianni Piquet che ha svolto un gran lavoro. Aggiungiamo anche lo sforzo fatto per avere più elementi nello staff e tutti di qualità".