
In conseguenza dell’emanazione del “D.P.C.M. 9 marzo 2020”, che ha dettato regole differenziate fra la popolazione non lavorativa e i lavoratori e della successiva firma del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro 14/03/2020”, che ha precisato quali siano le misure minime di prevenzione per i luoghi di lavoro, non vi è più il minimo dubbio che chi lavora ha ora un rischio aggiuntivo e maggiorato rispetto alla popolazione non lavorativa di fatto obbligata a restare a casa se non ha giustificati motivi dettati da oggettive necessità di spostamento.
Diventa dunque obbligatorio per il datore di lavoro che intende proseguire la propria attività:
– Ufficializzare e applicare urgentemente il “Protocollo Aziendale Anti-Contagio COVID-19” contenente, come minimo, le misure di prevenzione previste nel “Protocollo condiviso 14/3/2020” calate nella realtà aziendale;
– Consegnare DPI ai lavoratori esposti;
– Predisporre la Valutazione del Rischio Biologico COVID-19
In particolare le misure minime contenute nei 13 punti del protocollo dovrebbero essere applicate a partire dalla riapertura dei luoghi di lavoro e comunque nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la possibilità di reperire, per esempio, DPI, strumenti di misura della temperatura e disinfettanti.
Il Protocollo Aziendale Anti-Contagio COVID-19 dovrà toccare i 13 punti previsti dal documento del 14/03/2020 e cioè:
Informazione
Modalità di ingresso in azienda
Modalità di accesso dei fornitori esterni
Pulizia e sanificazione in azienda
Precauzioni igieniche personali
Dispositivi di protezione individuale
Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack …..)
Organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi)
Gestione entrata e uscita dei dipendenti
Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
Gestione di una persona sintomatica in azienda
Sorveglianza sanitaria/medico competente/rls
Aggiornamento del protocollo di regolamentazione
Di seguito alcuni tra gli elementi principali del protocollo:
OBBLIGO A CASA SE CON FEBBRE OLTRE 37.5. Obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria.
CONTROLLI ALL’INGRESSO. Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea.
FORNITORI ESTERNI. Individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.
PULIZIA E SANIFICAZIONE. L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.
LAVARSI LE MANI. È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani e l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti.
MASCHERINE E GUANTI. Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è necessario l’uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi.
MENSE CON ACCESSI CONTINGENTATI. L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.
SPOGLIATOI E DISTRIBUTORI. Provvedere alla sanificazione degli spogliatoi e garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.
POSSIBILE STOP REPARTI NON NECESSARI E SMART WORKING. Limitatamente al periodo dell’emergenza coronavirus, le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai Ccnl e favorendo le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza.
RIMODULARE LIVELLI PRODUTTIVI E TURNI. Si può procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi. Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.
AMMORTIZZATORI SOCIALI E FERIE. Utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali. Altrimenti, i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.
STOP TRASFERTE. Sospese e annullate tutte le trasferte ed i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, così come gli eventi interni e di formazione. Non sono consentite le riunioni in presenza.
ORARI INGRESSO-USCITA SCAGLIONATI. Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).
GESTIONE DI UN CASO CORONAVIRUS. Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali. L’azienda avverte immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 e collabora per la definizione degli eventuali «contatti stretti».
COMITATO PER L’APPLICAZIONE. E’ costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del Rls.
ATS-CONSULENTI ASSOCIATI srl, è a disposizione per assistervi nella preparazione, redazione e applicazione del Protocollo Aziendale Anti-Contagio COVID-19 e della Valutazione del Rischio Biologico COVID-19 da adottare nelle Vostre aziende. (Mirko Graiani [email protected])
Per qualsiasi informazione i Clienti che hanno stipulato con ATS-CONSULENTI ASSOCIATI srl un contratto continuativo in materia di sicurezza sul lavoro potranno contattare il RSPP/tecnico di riferimento.







