Giovedì 4 luglio la sempre bella ed accogliente darsena di Marina di Varazze, per l’occasione in “rosaâ€, ha fatto da cornice alla presentazione e partenza della tappa regina del Giro d’Italia Internazionale Femminile 2013, la numero cinque, la più breve ma allo stesso tempo la più impegnativa, con l’ascesa al Monte Beigua e un traguardo ambito per chi vuole lasciare il segno in questa 24° edizione.
Segno voluto, cercato e lasciato dalla scalatrice Mara Abbott, con una formidabile impresa che non ha lasciato scampo alle sue più dirette inseguitrici, tre italiane, Cauz, Luperini e Guderzo e, soprattutto, a Marianne Vos che ha tagliato il traguardo con un ritardo di 5’,15â€. La ventisettenne di Boulder (Colorado), vincitrice del Giro d’Italia Internazionale Femminile 2010, nell’impegnativo finale della Varazze-Monte Beigua non ha avuto rivali e, come era stato previsto da chi ha studiato e organizzato il “Giro in Rosa†inserendo la selettiva scalata in terra varazzina.
Un evento sportivo internazionale ripreso dalle telecamere di Raisport, che ha offerto agli appassionati di tutto il mondo le immagini esclusive della manifestazione in diretta streaming sul sito della Rai e in diretta testuale sulle pagine ufficiali Facebook, è stato magnificamente accolto nella Marina di Varazze dove, fin dalle prime ore del mattino, è stato allestito un angolo esclusivo dove i barman dell’AIBES (Associazione Italiana Barman e Sostenitori) hanno offerto dissetanti e colorati aperitivi analcolici a tutte le donne e, alle prime 50 fortunate lettrici de “Il Secolo XIXâ€, che si sono presentate con il coupon ritagliato all’interno del quotidiano, lo speciale cocktail creato apposta per l’occasione: “l’aperitivo in rosa del Secoloâ€.
Dopo la simpatica presentazione delle squadre ed atlete partecipanti e il disbrigo delle formalità previste dal regolamento, alle 11.45 circa il sindaco Giovanni Delfino, con a fianco l’assessore Angelo Patanè, che tanto si è adoperato nella programmazione, preparazione ed accoglienza dell’importante evento sportivo, ha dato il via ufficiale della tappa, con il trasferimento e passerella cittadina delle cicliste che si sono portante al Km zero, in zona Parasio.
Subito dopo la partenza la squadra americana “Exergy Twenty16†San Anselmo, California, ha chiaramente fatto capire alle più dirette avversarie quali erano le intenzioni della dalla capitana della nazionale a stelle e strisce: vincere e porre una buona ipoteca sul titolo. Pronta e determinata la risposta delle italiane: la giovanissima e sorprendente trevigiana Francesca Cauz (Top Girls Fassa Bortolo) con un distaccando di 1’44”, l’inossidabile Fabiana Luperini (Faren Kuota) a 1’49” e la vicentina Tatiana Guderzo (MCipollini Ale Galassia) a 1’51”, che si conferma miglior italiana nella generale.
Sul Monte Beigua gli Alpini del Gruppo ANA di Varazze, guidato da G.B. Marenco, hanno dato il benvenuti agli appassionati saliti ad assistere all’arrivo, offrendo panini con salsiccia, un piatto di pasta, i baci di Varazze, acqua e vino a volontà .
Oltre agli Alpini, alla Protezione Civile e all’Atletica Varazze molte altre associazioni e volontari si sono resi disponibili per il necessario servizio d’ordine e lavori vari, garantendo la buona riuscita dell’evento.
Alla premiazione delle atlete, oltre alle due bellissime “Miss†Francesca Landolfa e Valeria Dellepiane, sono intervenuti il sindaco Giovanni Delfino, gli assessori Angelo Patanè e Gerolamo Carletto, il Segretario Generale del Comune Ettore Monzù, il Comandante della Polizia Municipale Stefano Carattino, il presidente del Parco del Beigua Dario Franchello e Anna Ratto dall’Associazione Alberto Peluffo.
Le riprese per Televarazze sono state fatte da Giuseppe Codino, mentre tutto si è svolto sotto l’attento sguardo di Carlo Delfino, colui che tanto si è adoperato per riportare a Varazze, “Città delle Donneâ€, ma anche del ciclismo di qualità , una tappa del “Giro d’Italia in Rosa†oggi e, chissà , in futuro …
Le dichiarazioni a caldo delle principali protagoniste.
Mara Abbott. «Sono contentissima! Non ho usato tattiche, semplicemente quando è iniziata la salita ho attaccato. All’inizio alla mia ruota si è posta Evelyn Stevens, poi forzando sono rimasta da sola. Come correrò domani? Non ve lo dico, è una sorpresa!»
Francesca Cauz. “Sapevo di star bene, sono felice di averlo dimostrato a tutti. Ringrazio le mie compagne, i miei tecnici e i nostri sponsor. Spero di ripagare il loro supporto arrivando a Cremona con la maglia biancaâ€.
Tatiana Guderzo. “La cronometro finale si adatta alle mie caratteristiche, ma oggi ho speso parecchie energie e domani ci aspetta un’altra giornata impegnativa. Voglio vivere questo Giro giorno per giorno, puntando al massimo risultatoâ€.
Marianne Vos. “Sapevo che oggi sarebbe stata dura perché non sono al top della condizione, ma mi aspettavo di difendermi meglio. Per questo i giorni scorsi ho cercato di conquistare il massimo vantaggio possibile anche attraverso gli sprint intermedi. Mi dispiace aver dovuto cedere la maglia rosa perché amo questa corsa, ma fino a Cremona non è finita.â€
Oggi andrà in scena la sesta tappa: da Terme di Premia a San Domenico, nel Verbano Cusio Ossola, terra dell’azzurra Elisa Longo Borghini.






